Rimedi naturali per la stagione fredda: il tris perfetto

postato da Nicoletta Carbone il 30.10.2014
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Gli alberi cambiano colore e l’aria si fa sempre più pungente: ci avviciniamo a passi spediti al periodo più freddo dell’anno. Per schivare i malesseri tipici di autunno e inverno esistono specifici rimedi naturali. Tra i miei preferiti ci sono questi tre.

1. La vitamina per quando il sole non c’è
E’ la vitamina D, fondamentale per la solidità delle ossa (stimola l’assorbimento del calcio) e preziosa anche per ottimizzare le difese immunitarie e tenere alla larga raffreddore, mal di gola, tosse, influenza e altre malattie da raffreddamento. Il corpo sintetizza vitamina D grazie al sole, ma in inverno la radiazione solare al suolo è insufficiente. E’ questo quindi il momento giusto per ricorrere a integratori alimentari di vitamina D, al dosaggio di 400-2.000 UI al giorno.

2. La pianta che aiuta a ritrovare il sorriso
Giornate corte e spesso uggiose: in autunno e in inverno si è più a rischio di malinconia, tristezza, vera e propria depressione. Per risollevare l’umore scegliete la griffonia (Griffonia simplicifolia). Grazie al contenuto di 5-HTP (5-idrossitriptofano) questo fitoterapico aumenta la produzione di serotonina, neurotrasmettitore responsabile delle sensazioni di benessere e appagamento. Se il  morale risente negativamente della brutta stagione prendete da una a tre capsule al giorno di estratto secco di semi di griffonia.

3. Il frutto che abbassa la pressione e i grassi nel sangue
Il kiwi matura in questo periodo e può diventare un alleato di chi soffre di sbalzi pressori, quando non di vera e propria ipertensione, un disturbo che in genere peggiora con il freddo. Il kiwi è ricco di potassio, minerale che contribuisce a normalizzare il battito cardiaco e i valori della pressione arteriosa. Non solo: diverse ricerche hanno dimostrato che mangiare un paio di kiwi al giorno riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi. Il frutto ideale per chi teme, anche in previsione delle feste, di cedere a qualche sgarro alimentare di troppo…
A cura del Dott. Luca Avoledo

Vedere gli altri. Non tutti sanno farlo. Perché?

postato da Nicoletta Carbone il 28.10.2014
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Sono sempre sorpreso dall’incapacità di molti di riconoscere e/o festeggiare il successo altrui. Purtroppo non riesco ad abituarmi a questa cosa. Per queste persone dovresti festeggiare ogni loro azione (attenzione ho detto azione, non successo), ma quando sei tu a raggiungere qualche traguardo loro ti ignorano. A volte ti considerano fortunato, spesso t’ignorano. Conta solo quello che fanno loro. Penso che in questa moltitudine di persone ce ne siano alcune che non ci arrivano proprio. In altri casi, avrebbero la possibilità di capire e festeggiare con/te, ma non lo fanno.
Mi chiedo, perché? Sono invidiosi? Cioè non sopportano che tu, e non loro, abbia raggiunto un obiettivo? Vivono nella scarsità? Cioè pensano che se tu hai qualcosa, in qualche modo, la togli a loro? Sono stupidi? Cioè non capiscono che rallegrarsi con te  è giusto (e bello) ma, addirittura, utile? Sono limitati? Cioè non riescono ad andare oltre sé stessi?
Me lo chiedo da tempo, e in questi giorni, dopo aver visto qualche caso emblematico, non trovo una risposta.
È così difficile?
Sembra che in questi giorni l’Universo abbia voluto farmi vedere questo comportamento, purtroppo, così comune. Quasi contemporaneamente, mi ha presentato un paio di persone che, pensando di essere più furbe di me, hanno cercato di “fregarmi” con giochetti infantili. Sono io in uno stato non funzionale, o esiste questa brutta abitudine che sta crescendo?Non credi che festeggiare le persone per i loro successi dovrebbe essere naturale, bello e normale? Si potrebbe fare anche solo per opportunità. Cioè per convenienza, per rendersi più simpatici e sperare che quando sarai tu a raggiungere qualche obiettivo riceverai, proprio da loro, tanti complimenti.
Ci sono tante ragioni per farlo, e pochissime per non farlo. Mi sfugge qualcosa.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Il tempo del melograno

postato da Nicoletta Carbone il 24.10.2014
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Ottobre è il mese del melograno, frutto con un sapore asprigno che  si può   assumere come  gradevole bevanda antiossidante una volta  centrifugati i grani.
Ricco di vitamine (A, C e del gruppo B) e di minerali (potassio e fosforo), rinforza il sistema immunitario di conseguenza è utile assumerlo in questo periodo per prevenire i malanni stagionali da raffreddamento.
È bene consumare il succo appena fatto perché i suoi principi attivi si ossidano facilmente con l’esposizione a luce e aria.
Aggiungiamo  il melograno  nei piatti sia dolci che salati. Nelle macedonie di frutta e nello yogurt, per arricchire piatti a base di carne  nelle insalatone miste; i granelli  danno una nota di colore, rendono il piatto più digeribile e aggiungono una piccola dose di antiossidanti in più. L’abbinamento del melograno, frutto alcalinizzante, con le proteine animali (carni, formaggi) contrasta la formazione di scorie acide che favoriscono la degenerazione dei tessuti.

A cura del Dott. Marco Temporin

Sport contro la cellulite

postato da Nicoletta Carbone il 22.10.2014
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Oltre a una dieta equilibrata, in grado di depurare il fisico dalle tossine accumulate, per combattere la cellulite è necessario praticare con regolarità uno sport. L’attività fisica porta, infatti, ossigeno ai tessuti ed elimina rapidamente le tossine attraverso il sudore oltre, naturalmente, a tonificare i muscoli.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro

L’amore al tempo dei disturbi di personalità: narcisisti, borderline, paranoidi e dipendenti

postato da Nicoletta Carbone il 13.10.2014
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Che cos’è l’amore? L’amore romantico è un attaccamento spirituale, emotivo, sessuale appassionato che riflette un’elevata considerazione per il valore dell’altro come persona (Branden, 1990). Ma come si declina, di fatto, l’amore romantico in un periodo storico nel quale sono in aumento i disturbi di personalità? Limitandoci ai quattro disturbi più diffusi, ecco alcune indicazioni di massima:

PERSONALITA’ NARCISISTA: Pensa di essere una persona superiore, “titolata”, cui è dovuto particolare rispetto, che ha le credenziali adatte per questo. Ha schemi di rigidità morale astratta e di controllo, che possono interferire con il processo di negoziazione interpersonale necessario nelle relazioni, specie romantiche. Se si sente non rispettato come vorrebbe, mette in atto strategie vendicative o minacciose. Manca della flessibilità necessarie e di compromesso funzionale. Il vantaggio è che sono persone capaci di raggiungere obiettivi elevati, affascinanti, poliedriche e ricche di interessi.
PERSONALITA’ BORDERLINE: E’ caratterizzata da eccessive richieste di validazione, con pensiero bianco-o-nero e disregolazione emozionale; si avvicina alla negoziazione interpersonale, anche romantica, come a qualcosa di potenzialmente invalidante e può sentirsi oppressa, manipolata e respinta nel processo di negoziazione interpersonale, dopo una prima fase di assoluto entusiasmo e desiderio di fusione con l’altro. In questa seconda fase le emozioni, anch’esse fuse e confuse, annullano ogni compromesso, arrivando a forme di minaccia aggressiva o di ritiro infruttuoso dalla relazione. Il vantaggio è che sono persone capaci di straordinaria empatia, allegria, propositività ed entusiasmo.

PERSONALITA’ PARANOIDE: Vive quasi permanentemente in uno stato sospettoso, che si alterna a stati di ira funesta e a stati astenici e a stati di minaccia-umiliazione. La sospettosità tende ad irritare l’altro e addirittura a suscitare reazioni diffidenti o aggressive nell’altro. Nelle relazioni romantiche tutto ciò si manifesta con una gelosia massiccia e controllante, a volte ammantata di una apparente eleganza e con l’aspetto di un volersi prendere cura dell’altro. Il vantaggio è che sono persone affidabili, premurose e attente.

PERSONALITA’ DIPENDENTE: Teme esageratamente l’abbandono e crede di essere incapace di prendersi cura di sé senza il supporto di un individuo che reputa più forte o più saggio, di cui si innamora. Non riconosce le potenzialità di cui dispone. Ha difficoltà ad affermare se stessa nella negoziazione interpersonale anche romantica; vive la relazione come minacciosa o come un’opportunità per ricevere concessioni ai propri bisogni. Il vantaggio è che sono persone capaci di aiutare e di sacrificio funzionale e anche che sono spesso bravi nel mettersi nei panni dell’altro, se l’altro è in difficoltà.

RIMEDI: Se pensi che il tuo partner appartenga ad una di queste quattro categorie, e che il disagio che provi nella relazione sia dovuto a questo, prova a fare un bilancio tra vantaggi e svantaggi relazionali e a rassicurarlo/a sulla sua paura principale, dicendo al narcisista che lo apprezzi molto, al borderline che non lo lascerai malgrado i suoi limiti, al paranoide che non lo ingannerai e al dipendente che lo terrai informato dei tuoi pensieri sulla relazione. Se pensi che sei tu ad avere alcune di queste caratteristiche, chiedi esplicitamente al tuo partner le rassicurazioni “specifiche” sopra descritte. Se sarai credibile, e se il disturbo non è troppo forte, andrà meglio.

LIBRO PER APPROFONDIRE: Francesco Aquilar et al., Parlare per capirsi. Strumenti di psicoterapia cognitiva per una comunicazione funzionale, Franco Angeli, Milano.
A cura del Dott. Francesco Aquilar, presidente AIPCOS, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale a Napoli

Dermatologia nutrizionale

postato da Nicoletta Carbone il 10.10.2014
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E’ un fatto più che noto che una corretta alimentazione sia fondamentale per la salute di tutto il corpo umano. Ci sono numerosissimi consigli e diete di tutti i tipi per cercare di migliorare il proprio stato di salute e di vivere più a lungo.

Noi abbiamo condotto una ricerca scientifica più specifica per studiare la correlazione tra l’alimentazione e alcune delle più frequenti malattie della pelle e dei capelli, cercando di trovare delle associazioni valide tra l’incidenza di disturbi cutanei spesso cronici e abitudini alimentari comuni e apparentemente “innocenti” ma che si sono rilevate alla base di questi disturbi. A quanto ci risulta questo è il primo studio epidemiologico così numeroso sull’argomento, e i dati sono in corso di pubblicazione su un’importante rivista scientifica dermatologica internazionale.

Abbiamo condotto uno studio metodologicamente molto complesso su 800 soggetti all’anno per tre anni (2360 soggetti alla fine dello studio) che hanno accettato di seguire il nostro protocollo di ricerca per valutare le associazioni tra alimentazione e malattie della pelle.

Alla fine i dati sono stati estremamente interessanti:

  • L’incidenza delle intolleranze alimentari specialmente al glutine (12,5% nel nostro campione), al lattosio (10,7%) e agli additivi (7,8%) è risultata molto più alta che nei dati normalmente riportati.
  • Nella maggior parte dei soggetti intolleranti l’incidenza di disturbi dermatologici (malattie della pelle e dei capelli) è del 64,3%.
  • Nel 76,3% dei soggetti che presentavano un’intolleranza abbinato a un disturbo della pelle o dei capelli, la sintomatologia cutanea si attenua o scompare all’allontanamento del cibo o dei cibi a cui i soggetti sono intolleranti. Molto significativi sono risultati  i casi di intolleranza al glutine abbinato a forme di alopecia areata e cicatriziale, o al lattosio associato a dermatite del viso, del cuoio capelluto o delle mani, e all’acne.
  • Abbiamo scoperto che l’alimentazione deve essere specifica a seconda dei diversi problemi di pelle e capelli, e che in questo modo si è ottenuto una diminuzione delle recidive delle diverse dermatosi nel 46,7% dei casi.
  • Studiando i meccanismi biologici e metabolici specifici collegati a molte malattie della pelle abbiamo messo a punto dei suggerimenti dietetici che migliorano lo stato di benessere della pelle e dei capelli, e che la proteggono dagli effetti dei raggi ultravioletti e dai processi di invecchiamento.

A cura del Dott. Fabio Rinaldi

La scuola del sorriso

postato da Nicoletta Carbone il 02.10.2014
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L’estate è finita ed i nostri bambini sono tornati all’asilo e a scuola. Dopo la spensierata pausa estiva anche loro riprendono le grandi e piccole abitudini quotidiane . E’ questo il momento più opportuno per fare il punto sulle regole fondamentali di igiene orale nell’età evolutiva. Se il buon giorno si vede dal mattino, così anche la salute della bocca comincia dalla primissima infanzia. La flora batterica del cavo orale infatti si forma  nel periodo neonatale, la bocca del neonato alla nascita è sterile e si contamina con l’esposizione all’ambiente esterno. E’ importante quindi mantenerla il più possibile pulita. Vanno eliminate le sostanze zuccherine nel biberon a fine giornata ed è assolutamente dannoso il ciuccio immerso nello zucchero o nel miele. Questi zuccheri puri formano nella bocca del neonato un biofilm, cioè un pellicola, imbevuta di batteri che porterà carie e problemi  dentali per tutta la vita. Sarà bene dare al lattante un po’ d’acqua prima di dormire e passare una garzina morbida umida o il dito di gomma sulle gengive per eliminare i residui di cibo. Se i nostri ragazzi sono più grandicelli, hanno più di 2 anni, allora è tempo di passare già allo spazzolino da denti che deve avere la testina piccola, le setole morbide ed una comoda impugnatura. Aiutati dalla mamma o dal papà i piccoli imparano a pulirsi i dentini divertendosi. All’inizio è bene evitare il dentifricio perché i piccoli tendono a mangiarlo  soprattutto se è aromatizzato. Dopo i 4 anni i  bambini imparano a spazzolarsi da soli e ad inghiottire meno il dentifricio. È bene prendere un dentifricio al fluoro. L’applicazione esterna del fluoro è molto utile  e  rinforza la parte della corona dei denti già erotti in arcata.
Ricordiamoci sempre di non lasciare passare più di mezz’ora dall’assunzione del cibo al lavaggio dei denti. La saliva infatti anche se ha un eccezionale effetto tampone, non riesce ad impedire che dai residui di cibo si formino gli acidi, prima causa delle smalto.
A cura della Dott.ssa Alessandra Rigoni

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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