Le sigarette elettroniche… 10 regole per usarle bene

postato da Nicoletta Carbone il 30.09.2014
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1- Poniti l’obiettivo di smettere completamente di fumare:  il rischio altrimenti è di alternare la sigaretta elettronica alle sigarette tradizionali per un periodo, ma poi di abbandonarla e ritornare alle vecchie abitudini.

2- Rimani nell’ottica di utilizzarle per un periodo limitato (3-6 mesi): devono essere un supporto a smettere di fumare, non diventare una nuova dipendenza.

3- Vinci la dipendenza fisica: riduci gradualmente la quantità di nicotina giornaliera scalando di un terzo ogni 1 o 2 mesi, fino ad eliminarla completamente.

4- Usale solo quando ne senti fortemente la necessità e non tenerle continuamente in mano: prima o poi avrai le mani libere per dedicarti ad altro!

5- Non accenderle quando sei in compagnia di altri a tavola, in macchina o nei locali pubblici: è vero che il vapore è meno dannoso del fumo di sigaretta, ma non è detto che sia gradito a chi ti è vicino!

6- La loro totale innocuità è ancora da provare: evita di esporre bambini e donne incinte al vapore che emettono.

7- Ricordati che non sono un giocattolo: non farle usare ad adolescenti, non fumatori o ex-fumatori.

8- Sicuramente possono essere un buon supporto a smettere di fumare, ma se sei in difficoltà ricorda che ci sono professionisti pronti ad aiutarti.

9- Comprale solo presso rivenditori affidabili: la qualità è decisamente importante.

10- Se usandole avverti qualche disturbo (ad esempio bruciore di gola, tosse o un po’ di affanno) fai una visita di controllo dal pneumologo: oltre ad accertarsi che non ci siano problemi potrà anche fornirti qualche buon consiglio.

A cura del Dott. Roberto Boffi

Cala l’umore e aumenta la pancia?

postato da Nicoletta Carbone il 26.09.2014
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Anche negli ultimi mesi sono stati riproposti a livello internazionale lavori e ricerche che mettono in correlazione ingrassamento, depressione, allergia e infiammazione. I nostri lettori potrebbero sembrare confusi da questa affermazione ma se si pensasse ad un ginocchio che fa male per l’artrite, la sostanza biochimica che provoca il dolore può essere esattamente la stessa che determina le difficoltà a dormire o l’abbassamento dell’umore (e che magari causa anche la litigata col marito. Tutto questo può dipendere anche dal modo in cui si mangia durante la giornata o nei giorni che precedono il malessere. Questo modo di mangiare, che genera infiammazione, è anche quello che “regala” cellulite e grasso inutile e che determina una forte stanchezza mattutina, nonostante il sonno. La scoperta di questa interazione (che riguarda anche le allergie e le malattie cardiache) è di estrema importanza, e nei prossimi anni ne sentiremo parlare sempre di più. La stessa dieta che garantisce un buon rapporto tra massa magra e massa grassa è la stessa che tiene di buonumore e agisce preventivamente su tutte le più note ”malattie del benessere”.

A cura del Dott. Attilio Speciani

I dubbiosi

postato da Nicoletta Carbone il 23.09.2014
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Ce ne sono ovunque, sono quelli che ti dicono che non ce la farai. Che non si può fare. Che non funzionerà. Che non hai abbastanza risorse. Che non ne vale la pena…

Mi ricordano una vecchia canzone di Enrico Ruggeri intitolata “uomini piccoli”.

Sono ovunque, non sei il solo ad averli accanto il mondo ne è pieno.

Tempo fa sulla mia pagina di Facebook abbiamo fatto una serie chiamata “meglio non ascoltarli”. Parlava degli esperti che consigliavano ad altri di lasciar perdere.

Come il professore universitario che disse al fondatore di FedEx che il suo progetto era bello, ma per potersi laureare, doveva essere anche fattibile.

O il produttore che disse ai Beatles di lasciar perdere, visto che le band basate sul suono della chitarra erano finite. Oppure quello che disse ai Rolling Stones di: “mollare quel labbrone che canta”.

E cosa dire del genio delle risorse umane di HP, che disse a Steve Jobs e Bill Gates (contemporaneamente) al colloquio di lavoro che non sapeva cosa farsene di due non laureati di grandi speranze?

Sono tutti bravi a dire cosa non si può fare. Una cosa è certa, sono degli esperti visto che non hanno combinato quasi nulla.

Non contenti della loro vita infelice, secondo i loro stessi standard, ti consigliano di seguire i loro passi.

È la zia che ti vuole bene. Il compagno di classe che non vuole perderti. Il vicino che fa sempre le stesse cose e si anestetizza di TV…

Tutti esperti. Tutti bravi a darti consigli.

Fosse così non sarebbe poi così grave. Basterebbe ignorarli o ascoltarli, per poi fare esattamente il contrario.

Purtroppo non si fermano a quello, giudicano pure.

Quando vivi la tua vita, e visto che è tua (non loro) la vivi a modo tuo, hanno da ridire.

Se fallisci, sono felici perché avevano ragione. Sono felici di aver rinunciato a provarci perché hanno evitato la delusione che hai tu.

Se ottieni i risultati, diranno che ti sei venduto, hai rinnegato te stesso, hai rubato/mentito/scopato… qualcosa hai fatto di sicuro. Se non una di quelle cose, “hai culo”, non come loro che devono lavorare sodo.

Non sanno, non possono sapere. Anche se sapessero, non capirebbero che:

Tu preferisci essere deluso ma averci provato con tutto te stesso.

Il loro giudizio non ti sfiora, non perché sei superbo, perché per giudicare bisogna sapere e loro non sanno nulla. Proprio nulla.

Quindi?

Lascia che facciano quello che vogliono fare. Se vuoi essere libero di vivere la tua vita, dovresti permettere a loro di fare lo stesso.

C’è chi guarda i reality per discutere, giudicare e paragonarsi ai partecipanti, che ovviamente sono tutti peggio di loro.

C’è chi il reality lo vive.

Si chiama “la mia vita”. In questo reality tutte le volte che veni eliminato entri in un altro format, se tutto va bene, è sempre più difficile e bello. Bello per te che lo vivi, non sempre per loro che lo guardano. Ma questo non è un problema tuo.

Vivi la tua vita.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Unghie deboli: da cosa può dipendere?

postato da Nicoletta Carbone il 15.09.2014
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La presenza di unghie deboli può dipendere da diversi fattori, tra cui la mancanza di minerali o il contatto prolungato con sostanze chimiche irritanti, come quelle utilizzate, ad esempio, per le pulizie domestiche. Per proteggere le unghie durante le faccende in casa è perciò importante indossare guanti. In presenza di qualsiasi dubbio è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista Dermatologo. Il colorito dell’unghia o della cute sotto l’unghia stessa può infatti costituire un segnale di disturbi o patologie, in taluni casi gravi.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro

Facili psico-istruzioni per un buon settembre

postato da Nicoletta Carbone il 03.09.2014
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Eccoci più o meno pronti per la ripresa, e per l’inizio del nuovo anno che per molti comincia a settembre. Per chi è focalizzato sul passato, sono in agguato sintomi depressivi. Per chi è focalizzato sul futuro, sono possibili sintomi ansiosi. Chi è arrabbiato o deluso per come è andata l’estate, ruggisce perché l’estate è finita e non ha vissuto niente di buono (o così gli sembra adesso). Invece, chi si è divertito ed è stato contento per una bella estate, ruggisce perché non vorrebbe ricominciare il ritmo quotidiano, nostalgizza tutto quello che ha vissuto finora, odia il rientro e piagnucola con se stesso e talvolta anche con gli altri perché vorrebbe tornare subito indietro al primo luglio. In tutti i casi, riconoscere le emozioni e parlare adeguatamente con se stessi prima che con gli altri significativi potrebbe aiutare: nello schema seguente sono riassunti alcuni possibili problemi di rientro e alcune possibili soluzioni.

Tendenza 1: Troppo passato: Pensare troppo al passato, con rabbia, tristezza, nostalgia o rimpianto.
Problema possibile: Aspetti depressivi.
Soluzione possibile: Legittimare le emozioni e ridimensionarle, riportandosi a progetti interessanti per il presente e l’immediato futuro.

Tendenza 2. Troppo futuro: Pensare troppo al futuro, con preoccupazione allarmata, timori, desiderio eccessivo di controllare quel che accadrà.
Problema possibile: Aspetti ansiosi.
Soluzione possibile: Tranquillizzarsi dicendo a se stessi che non abbiamo controllo sulle cose, ma che possiamo fronteggiarle giorno per giorno.

Tendenza 3. Estate insufficiente o inadeguata: Rabbia-delusione per come è andata l’estate, con la sensazione di non aver “staccato” abbastanza.
Problema possibile: Difficoltà a riprendere il ritmo quotidiano.
Soluzione possibile: Legittimare la rabbia e la delusione e poi rimpicciolirle, dicendo a se stessi che potremo “staccare” di nuovo al più presto e che siamo più bravi di quel che pensiamo adesso.

Tendenza 4. Estate gradevole o straordinaria: Gioia-entusiasmo per come è andata l’estate e rimpianto nostalgico-rabbioso perché è finita. Desiderio di scappare dal quotidiano.
Problema possibile: Difficoltà a riprendere il ritmo quotidiano.
Soluzione possibile: Legittimare la gioia e l’entusiasmo dicendosi “bravi” per averli vissuti. Sviluppare una tolleranza verso se stessi, prendendosi tempo per riabituarsi, ricordandosi che anche il quotidiano può essere ricco di opportunità e che ci sono 52 weekend all’anno disponibili per altre piccole vacanze.

Due libri per saperne di più: Riconoscere le emozioni, di Francesco Aquilar e Parlare per capirsi, a cura di Francesco Aquilar, entrambi pubblicati dalle Edizioni Franco Angeli di Milano.
A cura del Dott. Francesco Aquilar, presidente AIPCOS, psicologo e psicoterapeuta cognitivista a Napoli, @DrFAquilar

Disintossicarsi dopo le ferie (per chi le ha già fatte)

postato da Nicoletta Carbone il 01.09.2014
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Il periodo di vacanza è spesso caratterizzato da molti eccessi alimentari, in cui bomboloni e gelati determinano notevoli danni metabolici. Quando si rientra è bene mantenere l’attività fisica che sperabilmente, durante il periodo di vacanza è stata incrementata, e riprendere con impegno i propri ritmi di allenamento. Serve però anche un periodo di disintossicazione dal “carburante” sbagliato. Il suggerimento disintossicante della “età della pietra” (abbastanza vicina alla nuova “dieta Paleo”) può servirle anche per altre occasioni. Riportandosi idealmente al periodo del Paleolitico ci sarebbero a disposizione solo frutta, verdura, l’acqua dei ruscelli, la carne e il pesce della caccia (o qualche leguminosa selvatica per i vegetariani) e poco altro. Si potranno quindi bere acqua o infusi, mangiare frutta e verdura in abbondanza condita solo con olio, preparare della carne o del pesce in modo semplice ed evitare pane, cracker, pasta, riso, vino, formaggi, latte e salumi oltre ovviamente a biscotti e gelati. Un paio di giorni di pulizia, seguiti da un solo giorno di dieta alla settimana per 1 mese può servirle a recuperare l’equilibrio.
A cura del Dott. Attilio Speciani

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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