Muffin banane e noci

postato da Nicoletta Carbone il 29.01.2014
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Ingredienti
·         3 uova
·         3 cucchiai di olio di semi di girasole
·         3 banane schiacciate
·         25 g di farina di mandorla
·         10 gherigli di noce
·         la punta di un cucchiaino di bicarbonato
Preparazione
Mescolare le uova con l’olio, le banane schiacciate, le noci. Amalgamare bene. Unire la farina di mandorla e il bicarbonato. Mettete il composto sui pirottini di carta o in stampini riempendoli per 3/4.
Infornate a 180 gradi a forno preriscaldato per 20/25 minuti.

A cura di Stefano Polato, Chef

7 buoni motivi per mangiare uova

postato da Nicoletta Carbone il 27.01.2014
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Troppi timori hanno contribuito a lungo ad allontanare le uova dalla tavola di tanti italiani. Innanzitutto il loro presunto impatto sul colesterolo. E subito dopo la fama che le uova facciano ingrassare. Entrambi questi falsi miti sono stati smontati dalla scienza, che addirittura oggi evidenzia come il consumo di uova sia particolarmente salutare.

Ecco 7 buoni motivi per non privarsi di questo alimento.

1)      Precise ricerche provano che le uova non innalzano il colesterolo, sia perché l’impatto del colesterolo contenuto nei cibi sui valori del colesterolo nel sangue è in genere meno influente di quanto si pensi, sia perché le uova sono ricche di lecitina, una sostanza che riduce l’assorbimento del colesterolo alimentare.

2)      In merito all’associazione uova-sovrappeso, è dimostrato che le uova possono persino aiutare a dimagrire, soprattutto se consumate a colazione.

3)      Le uova contengono tutti gli amminoacidi essenziali e costituiscono un’ottima riserva di proteine, con il vantaggio aggiuntivo di essere più economiche rispetto a carne e pesce.

4)      La presenza di vitamina D in forma molto biodisponibile (ovvero facilmente assimilabile dall’organismo) e di minerali quali calcio e fosforo fa delle uova un cibo amico della solidità delle ossa.

5)      Grazie alle importanti concentrazioni di vitamina A e di due carotenoidi antiossidanti (luteina e zeaxantina), le uova sostengono la salute degli occhi e la vista, contribuendo a prevenire malattie degenerative della retina quali la maculopatia senile, una delle principali cause di cecità nell’anziano.

6)      Nell’uovo si trovano anche vitamine del gruppo B, alleate dell’equilibrio del sistema nervoso, indispensabili per il metabolismo energetico ed essenziali per il benessere di pelle e capelli.

7)      I grassi dell’uovo sono soprattutto grassi “buoni”, monoinsaturi e polinsaturi, in grado di svolgere un’azione protettiva su cuore e arterie.

A tavola, allora, riservate alle uova un posto di primo piano. E per trarre il massimo beneficio da questo vero e proprio scrigno di nutrienti preziosi, scegliete uova provenienti da allevamenti biologici (la prima cifra del codice alfanumerico impresso sul guscio deve essere 0) e, controllando l’etichetta, mangiatele entro 10-12 giorni da quando sono state deposte.

A cura del Dott. Luca Avoledo

Balla che ti passa

postato da Nicoletta Carbone il 24.01.2014
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Ballare è un’arte, un divertimento, un sogno, ma adesso anche una medicina. Per questo motivo vi sono interpreti di tutte le età, giovani e meno giovani, che lo scelgono per passione ma ultimamente anche per terapia! Infatti ballare i balli classici di coppia e soprattutto il tango argentino, oltre a favorire la socializzazione, a ridurre lo stress e a dare una carica emozionale posi t iva, migliora l a forza, il coordinamento e la stabilità del corpo! Quindi da un lato aiuta psicologicamente tutti coloro che a causa del loro carattere introverso (personalità tipo D) sono a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari facendogli esternalizzare le emozioni, dall’altro riduce il rischio di cadute (causa principale di patologie traumatiche nel l’anziano) migliorando appunto la coordinazione e l’equilibrio. Quindi Il tango è un’attività sociale, divertente e piacevole ma può anche aiutare chi ha bisogno di partecipare a programmi di riabilitazione cardiovascolare ad accettare più volentieri questo impegno a lungo termine. E’stato dimostrato che ballare il tango argentino è un esercizio fisico paragonabile, in termini di consumo di ossigeno a una camminata a 3,5 km all’ora o a una lenta pedalata in bicicletta”.

A cura del Dott. Massimo Gualerzi

Un concentrato di vitamina C naturale

postato da Nicoletta Carbone il 21.01.2014
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E’ importante con l’arrivo delle stagioni meno favorevoli, come l’inverno, avere molta cura di se stessi. E’ di primaria importanza aumentare le proprie difese immunitarie, o meglio la propria capacità di resistere ad agenti esterni come le malattie da raffreddamento. Una abitudine oramai consolidata è quella di assumere una buona dose di Vitamina C. Acerola e rosa canina sono piante che ne contengono in grande quantità utili nella prevenzione dei malanni invernali .

A cura del Dott. Marco Temporin

Propositi e spropositi di gennaio: amore, salute, denaro e tempo

postato da Nicoletta Carbone il 16.01.2014
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Abbiamo superato la metà di gennaio, e forse è il momento di riflettere sugli spropositi di inizio anno cui avevamo pensato e trasformarli in veri propositi per il nuovo anno.

Molte persone arrivano alla fine dell’anno vecchio con la sensazione di essere esauste, e di non poterne più né di se stesse né degli altri. E, facendo un bilancio che quasi sempre è fortemente negativo, si ripropongono per l’anno nuovo mille cambiamenti radicali, che poi quasi mai portano avanti davvero. Sono quelli che mi piace chiamare “Spropositi di Capodanno”, che durano fino alla Befana e poi inevitabilmente se ne riparla l’anno dopo.

Invece, potremmo provare a questo punto a ripensare ai significati e ai progetti che il nuovo anno potrebbe davvero aiutarci a realizzare: la psicologia e l’oroscopo hanno una sola cosa in comune, l’occuparsi di amore, salute e denaro, che sono anche connessi inestricabilmente con la trasmissione di riferimento di questo Daily Lab: Cuore e Denari, intendendo il Cuore sia come salute che come sentimenti. Allora forse è adeguato occuparcene psicologicamente, sia dal punto di vista psicoterapeutico che da quello di psicologia della salute. In più dal punto di vista psicologico è importante un quarto fattore: il tempo. Usare e dosare meglio il tempo può essere un buon obiettivo per il nuovo anno.

Amore: proviamo a fare un bilancio serio delle nostre relazioni d’amore. Come va con il nostro o la nostra partner? Che voto diamo attualmente alla nostra relazione romantica attuale? Come va sessualmente? Che cosa ci piacerebbe dire all’Altra Persona, che non abbiamo il coraggio di dire? Possiamo provare a scrivere i nostri sentimenti attuali in questo settore in mezza pagina, facendolo di getto, senza pensarci troppo su. E poi possiamo vedere cosa abbiamo scritto: forse ne saremo sorpresi, o forse potremo decidere di dire all’Altra Persona quel che proviamo e quel che vogliamo proporre per il nuovo anno di innovativo e significativo. Magari chiedendo all’Altra Persona di fare lo stesso nei nostri confronti. Attenzione: in questo esercizio è proibito litigare, l’azione deve essere costruttiva. Se quel che scrivete è tutto negativo, stracciate tutto e fate finta di niente. Se non avete un partner attuale e vi interessa averlo, scrivete su un foglio le abilità che vi conviene sviluppare nel prossimo anno per rendervi interessanti alle persone che vi interessano, evitando i luoghi comuni tipo le donne son tutte sirene o tutti gli uomini tradiscono ingannano e deludono, perché sono sciocchezze!

Salute: malgrado tutte le apparenti buone intenzioni, molte persone di fatto trascurano veramente la propria salute, fisica e psichica. Rimandano le visite e i controlli fino all’inverosimile. Se fate parte di questa categoria provate a scrivere quali sono le visite mediche di cui avete davvero bisogno, e poi impegnatevi con voi stessi a progettarne almeno una a settimana. Fate lo stesso per i vostri cari: di quali visite o controlli ha davvero bisogno la Persona Cara? Se lo sapete, potete invitarla a fare come voi in questo esercizio. Se non lo sapete potete raccontargli che state prendendo davvero sul serio la vostra salute, ma senza esagerare.

Denaro: com’è la vostra situazione economica attuale? Che giudizio ne date voi stessi, e che giudizio ne darebbe uno Sconosciuto Medio se gli dessimo le informazioni sulla vostra situazione? Che cosa possiamo fare nel corso del prossimo anno per migliorare la situazione economica, ad esempio aumentando le competenze di ciascuno? Come possiamo amministrare meglio il denaro che abbiamo o che guadagneremo? Abbiamo delle idee creative che potrebbero aiutarci? Dedichiamo mezz’ora a scrivere una paginetta di creatività economica per noi stessi, anche in questo caso di getto e senza pensarci su troppo. Magari scopriremo un’idea che ci farà star meglio da questo punto di vista.

Tempo: Come abbiamo utilizzato il tempo l’anno scorso? Potremmo fare di meglio? A quali attività interessanti, piacevoli o significative non abbiamo dato, pur potendo, il tempo che meritavano? A quali rapporti affettivi non abbiamo dedicato l’attenzione e il tempo che meritavano? Approfittiamo di gennaio per rifare il planning del nostro tempo: quotidiano dal lunedì al venerdì, semifestivo del sabato e della domenica, e del tempo delle vacanze o delle ferie. Anche in questo caso potremmo divertirci a scrivere di getto una nuova pianificazione del nostro tempo futuro, nelle tre categorie, e probabilmente troveremo qualcosa di nuovo da mettere in atto nel prossimo anno.

Addio spropositi di gennaio, quest’anno facciamo sul serio!

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo comportamentale a Napoli.

Le buone abitudini

postato da Nicoletta Carbone il 13.01.2014
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Le abitudini sono alla base della qualità della tua vita. Non è quello che fai ogni tanto che conta, è quello che fai sempre, tutti i giorni, anche se piccolo, che fa la vera differenza.

Wikipedia definisce le abitudini così:

“L’abitudine (dal latino habitudo, habitudinis, struttura fisica o morale) è la disposizione o attitudine acquisita mediante un’esperienza ripetuta. Questa disposizione è insita nel comportamento degli esseri umani e degli animali. E’ stata alla base della scoperta del rito dell’abitudine.”

Io sono convinto che tu, io e tutti gli altri viviamo la vita che abbiamo creato con le nostre azioni ripetute, cioè le abitudini.

Quando fumavo, per esempio, lo facevo ripetutamente, a volte senza saperlo. Era diventato parte della mia giornata, della mia vita e della mia identità. Smettere ha richiesto impegno.

Sono sempre alla ricerca di cosa rende le persone felici (o di successo), tali. La risposta più semplice è che fanno quello che altri non fanno, ma cosa di preciso?

Oggi vorrei condividere cinque abitudini di pensiero e azione che le persone straordinarie hanno.

1. Non sono avidi. Hai mai conosciuto qualcuno che è diventato ricco, cioè non è nato tale, ma ha creato ricchezza con il suo operato? Hai notato che non è avido? L’avidità porta a essere ossessionati in modo negativo. Porta a credere a sistemi per diventare ricchi senza far fatica, o senza creare valore. Sistemi che non possono funzionare, come non funziona il gioco delle tre carte.

Se vuoi diventare ricco, felice, soddisfatto o altro devi impegnarti, l’avidità non serve a nulla. Meglio l’impegno, la passione, la competenza…

Socrate diceva che chi non è soddisfatto di ciò che ha, non sarà soddisfatto nemmeno quando avrà cosa desidera.

2. Valorizzano di più il crescere e migliorare, rispetto all’avere successo o guadagnare tanto. Avere successo, o soldi, non rende sempre felici. Crescere e migliorare, sì.

Come valuterai la tua vita, e ciò che hai fatto, quando sarai sul letto di morte? Credi che sarai più felice per la somma di denaro che avevi, o per le esperienze, le avventure, le persone, le sfide, l’aiuto che hai dato, le persone che hai amato…?

Non a caso Albert Einstein diceva “cerca di essere un uomo di valore, non un uomo di successo”.

3. Hanno perseveranza e  auto-disciplina. Tutti sappiamo cosa funziona, tutti sappiamo cosa dovremmo fare per migliorare. Pochi lo fanno, perché?

Muhammad Ali diceva di aver odiato ogni minuto di allenamento ma in quei momenti pensava a quello che voleva, ai risultati. Sapeva che per essere un campione doveva allenarsi duramente, ecco perché era così disciplinato.

Molti pensano che l’autodisciplina sia un limite, uno sforzo. Io credo che sia la libertà alla sua massima espressione. Invece di essere schiavo dell’emozione del momento, o della pigrizia, sei padrone delle tue azioni e crei quello che vuoi grazie al tuo impegno.

4. Valorizzano le relazioni con gli altri. Nessuno può essere felice, o aver successo, da solo. È impossibile.

Abbiamo tutti bisogno degli altri. Certo non di tutti, solo di quelli giusti per noi. Circondati di persone migliori di te, frequenta gente che come te vuole crescere, che ti ispira, che ti motiva. Crea sorellanza e fratellanza con alcuni di loro.

Credimi, penserai più a loro che al tuo successo quando il tuo viaggio chiamato vita sarà al suo termine.

5. Mantengono le promesse. Soprattutto quelle che fanno a se stessi. Fa un po’ parte dell’autodisciplina se ci pensi.

Far promesse è facile. Parlare è ancora più semplice. Fare quello che si dice è difficile. Potrei farti tanti esempi, ma non serve. Leggi un qualsiasi quotidiano, ascolta qualcuno in TV, o vai al bar dove bevi il caffè e avrai l’esempio da non seguire.

Il mondo è pieno di persone che “dovrebbero” fare qualcosa che non fanno mai, oppure di individui che dicono ma non fanno. Non a caso c’è anche un proverbio a riguardo.

La minoranza fa il contrario. Dice e fa. A volte fa e non dice neppure. Sono quelli che poi hanno i risultati. Quelli che alcuni chiamano “fortunati”.

Non c’è fortuna nel crescere, nel farlo ogni giorno con piccole cose che ti sei ripromesso di fare. Non c’è fortuna nel coltivare le relazioni e nell’essere una persona di valore.

C’è impegno in quello che si fa, volontà di farlo al meglio e rifiuto di accettare la mediocrità.

Sono tanti piccoli extra, non serve fare il botto, basta fare bene ogni giorno.
Le persone straordinarie fanno così e io cerco di fare lo stesso, funziona.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Il buongiorno si vede dal risveglio

postato da Nicoletta Carbone il 08.01.2014
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Quando si soffre regolarmente per il di mal di schiena, in genere, la fase del risveglio è uno dei  peggiori momenti della giornata.  Durante il sonno, infatti, le lunghe ore di relativa immobilità,  sembrano non essere una condizione particolarmente favorevole alla colonna vertebrale. Questo perché, nell’esperienza comune, al mattino, invece di alzarsi con la schiena più riposata, la maggior parte delle persone che soffrono di problemi vertebrali avvertono una forte e sgradevole sensazione di rigidità e di dolore di fondo che tende a diminuire solo mano a mano che passano i minuti. Probabilmente, uno dei motivi che causano questa quotidiana “partenza difficile” potrebbe dipendere dai dischi interposti tra una vertebra e l’altra. Durante la notte, a causa dell’assenza della forza di gravità, legata alla posizione sdraiata, questi delicati componenti della colonna vertebrale vanno incontro ad una particolare modifica delle loro condizione. Una delle caratteristiche proprietà dei dischi intervertebrali è quella di assorbire liquidi a seconda di quanto sono schiacciati. In pratica si comportano come delle piccole spugne. Si gonfiano di notte quando non devono sopportare il peso della persona e si sgonfiano progressivamente di giorno grazie alla pressione generata dalla posizione eretta. Quindi, appena svegli i dischi sono al massimo del loro volume e, perciò, come un pneumatico particolarmente gonfio, risultano particolarmente fragili. Quindi, prima di cominciare a comprimerli troppo bruscamente con i tipici movimenti della vita quotidiana, conviene dedicare qualche minuto ad un loro più controllato riassestamento. Questo è facilitato da qualche semplice esercizio da ripetere una decina di volte, appena svegli, con le gambe fuori dal letto, ma non ancora in piedi.

Es. 1  In posizione seduta sul bordo del letto, poggiare le mani indietro e eseguire una serie di estensioni  della colonna spingendo l’ombelico in avanti e le spalle e la testa indietro inarcando dolcemente la schiena in estensione.

Es. 2   Sempre posizione seduta sul bordo del letto e con le mani poggiate lateralmente. Inclinare delicatamente la colonna di lato.

Es. 3   Ancora in posizione seduta sul bordo del letto. Eseguire una serie di dolci torsioni della colonna dai due lati.

Es. 4   Solo alla fine, divaricare le ginocchia e piegarsi in avanti, cercando di toccare con le mani per terra. Nella fase di ritorno, aiutarsi con la spinta delle mani poggiate sulle ginocchia.

Adesso,  pronti  per la colazione!

A cura del Dott. Michele Romano

Sindrome da astinenza da caffè

postato da Nicoletta Carbone il 07.01.2014
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Una nostra ascoltatrice ci chiede informazioni sulla sindrome da astinenza da caffè, che ha un suo motivo d’essere e spiega l’esistenza di molti mali di testa del week-end. Ha 25 anni e da almeno 6 beve almeno tre (e talvolta arriva a 6) caffè al giorno. Se non ne beve, dopo poche ore compare un feroce mal di testa che passa solo con l’assunzione di altro caffè. Giustamente quindi ci chiede se sarà obbligata a berlo per tutta la vita, o se può fare qualcosa per uscire da questa schiavitù.

La dipendenza da caffè (o da caffeina) è un fenomeno che è  stato ben studiato negli ultimi anni, e quello che capita alla nostra “fan” è semplicemente l’effetto di una sorta di “crisi di astinenza” da caffeina: il suo sistema nervoso attiva dei meccanismi di vasocostrizione o di vasodilatazione (a seconda della zona di cervello coinvolta), che determinano la comparsa di mal di testa. Come per un “drogato”, riassumendo la sostanza, lo stimolo cessa e il mal di testa sparisce. La sensibilizzazione cerebrale è molto simile a quella che avviene nel caso di una infiammazione da cibo (intolleranza): chi ne soffre è  portato ad assumere più  frequentemente quel particolare alimento perché   mangiandolo, con la reazione infiammatoria si liberano alcune sostanze che in un certo modo fanno piacere al cervello, anche se sul resto dell’organismo possono provocare un danno. Con le 3/6 tazzine di caffè al giorno parliamo di quantità che rientrano nel criterio della accettabilità  da parte del mondo scientifico. Per chi volesse iniziare una disassuefazione, vuoi per il desiderio di una vita senza stimolanti ed eccitanti chimici o alimentari, oppure perché in menopausa ad esempio il caffè  dovrebbe essere molto limitato, si può utilizzare questa tecnica:

1)    Ridurre gradualmente il dosaggio complessivo, togliendo un cucchiaino di caffè  dalla tazzina, e aggiungendo invece un poco di acqua per circa 3 giorni,

2)    Dal 4^ giorno, e così in seguito ogni 3-4 giorni, rimuovere dalla tazzina un altro cucchiaino sostituendolo con acqua

3)    arrivare nel giro di un mese a bere tre tazzine al giorno di una miscela fatta da 1 cucchiaino di caffè  e il resto di acqua. (molte persone si fermano prima, ma per alcuni soggetti ipersensibili è necessario proseguire fino in fondo)

A quel punto le tazzine possono diventare solo 2 per una settimana, e infine solo 1 per un altra settimana, fino a sospendere del tutto l’assunzione. Chi invece semplicemente teme il mal di testa da “sciopero dei baristi” può  portare con se  della Ignatia 30 CH (medicinale omeopatico) di cui prendere 3 granuli ai primissimi segni di un disagio indotto dal troppo tempo passato dalla ultima tazzina.

A cura del Dott. Attilio Speciani

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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