Acne e laser

postato da Nicoletta Carbone il 28.06.2013
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Le eventuali cicatrici causate dall’acne si possono trattare efficacemente con il laser. Esiste un particolare laser, chiamato frazionale, studiato appositamente per levigare la pelle e rendere pressoché invisibili queste lesioni.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro, Direttore del servizio di dermatologia dell’Ospedale di Inzago (Mi)

Presentare il proprio cv: la lettera

postato da Nicoletta Carbone il 27.06.2013
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E quando abbiamo scritto un buon cv cosa facciamo? Lo presentiamo!
Molti hanno sentito parlare di lettera di presentazione, ma ai più tale documento risulta una illustre sconosciuta! La lettera di presentazione non è come il cv che può avere una struttura generica di base, la lettera è innanzitutto una lettera. Ricordo cos’è una lettera visto che ormai di lettere se ne scrivono poche nella vita privata!

La lettera ha innanzitutto un destinatario.
La lettera di presentazione di un cv va scritta avendo in mente il destinatario.
•         Nel caso in cui si presenti il cv per candidarsi ad una posizione pubblicata in un annuncio si devono seguire innanzitutto le indicazioni date per candidarsi in termini di modalità (online, per iscritto, riempiendo un questionario su un sito, ecc.). In tal caso le indicazioni rilevanti sono relative al contenuto della lettera (vedi sotto).
•         Nel caso in cui si presenti il cv in modo spontaneo ad un head hunter (HH) o ad una società di ricerca e selezione è consigliabile prendere informazioni su cosa fa la società: per esempio se si occupa di figure professionali simili alla nostra e individuare possibilmente la persona all’interno dello studio che si dedichi in particolare al mercato a cui apparteniamo o che è di nostro interesse. Ciò vuol dire  - lo rendo esplicito – che è sempre consigliabile mirare la presentazione e personalizzarla.  Ciò è fondamentale in termini di comunicazione per aumentare la probabilità di suscitare interesse.
•         Nel caso in cui voglia presentarmi ad un’azienda lo studio dell’azienda, del mercato cui appartiene, della persona a cui rivolgersi è determinante. Oggi per fortuna c’è internet e il reperimento di tali informazioni, che una volta, anche solo 15 anni, fa poteva essere un lavoro da esperti, è alla portata dei più.

La lettera ha fondamentalmente un contenuto.
La lettera non  aggiunge info su di noi rispetto a quanto c’è scritto nel cv, semplicemente mette in evidenza due o tre punti fondamentali di noi rispetto all’interlocutore.
•         Nel caso della risposta ad un annuncio la lettera non deve essere generica, ma sottolineare quello di noi che risponde a quanto richiesto come requisito per la posizione ricercata. Tra l’altro tale esercizio ci permette di selezionare meglio gli annunci a cui rispondiamo e facilita il lavoro del selezionatore, migliorando quindi la nostra posizione competitiva rispetto alla concorrenza.
•         Nel caso in cui scriva ad un HH è consigliabile qualche riga di presentazione del nostro profilo in termini di competenze e di aziende per cui uno ha lavorato in particolare se sono aziende leader nel mercato di riferimento, che quindi ci posizionano facilmente.
•         Nel caso in cui invece ci si presenti ad un’azienda in modo spontaneo è consigliabile presentarsi in modo sintetico insistendo su alcune competenze e risultati che possono essere di interesse per l’azienda rispetto ai bisogni e alle necessità del momento.  Devo essere io ad interessare l’azienda, non essere l’azienda interessante per me! Contro intuitivo? E’ il linguaggio del business!

La lettera propone qualcosa.
Un po’ di entusiasmo non guasta mai.
•         Nel caso di un annuncio una frase di interesse per la posizione è ok.
•         Nel caso di un head hunter può valere la pena di indicare la motivazione al cambiamento, l’obiettivo della propria ricerca. In questo caso l’HH deve diventare effettivamente un alleato per i nostri obiettivi professionali pur fornendo elementi di business per dimostrare la validità del proprio profilo.
•         Nel caso di un’azienda l’ideale sarebbe far nascere un interesse tale per il proprio profilo che venga voglia al destinatario di chiamarci per conoscerci. Il nostro obiettivo deve essere presentato come se fosse un bisogno dell’azienda.

La lettera non ha un oggetto.
Sono passati i tempi in cui uno scriveva “richiesta di assunzione” o cose del genere….  Non si intesta la lettera con un oggetto. Ciò non è né male né bene, è semplicemente diverso!

A cura dell’Ing. Cristina Gianotti, Business Coach, Specialista in mercato del lavoro

Olio di Borragine per i capelli

postato da Nicoletta Carbone il 26.06.2013
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In  estate  i nostri  capelli  vengono stressati da sole salsedine lavaggi  frequenti, come proteggerli per evitare di rovinarli?
L’olio  di borragine ( borago officinalis ) un eccezionale rimedio ricco di acidi grassi polinsaturi, protegge e nutre i capelli, ne basta una piccolissima quantità, in quanto molto nutriente, da applicare qualche ora  prima del lavaggio.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva

In  estate  i nostri  capelli  vengono stressati da sole salsedine lavaggi  frequenti, come proteggerli per evitare di rovinarli? L’olio  di borragine ( borago officinalis ) un eccezionale rimedio ricco di acidi grassi polinsaturi, protegge e nutre i capelli, ne basta una piccolissima quantità, in quanto molto nutriente, da applicare qualche ora  prima del lavaggio.

Piccole occasioni di piacere

postato da Nicoletta Carbone il 25.06.2013
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Stare bene con noi stessi – ce lo insegnano tutti i grandi maestri, ce lo ha insegnato Alexander Lowen, il padre della bioenergetica, nel suo libro intitolato appunto Il piacere. Un approccio creativo alla vita  (Astrolabio 1978) – vuol dire provare piacere. E provare piacere è legato ai nostri sensi, alla nostra capacità di stare in contatto col corpo e di godere anche delle piccole cose. All’interno di una giornata abbiamo anche bisogno di concederci dei piccoli piaceri. Per alcuni può essere il caffè, un pezzetto di cioccolato o di dolce, per qualcuno la sigaretta o un goccio di whisky. Il senso di queste cose è che devono davvero darci piacere. Può sembrare banale, ma la differenza tra piacere e vizio (nel senso di abitudine, senza alcuna connotazione morale), è proprio data dal fatto che tutte queste piccole cose devono essere buone per noi, farci stare bene.

Il problema è che dopo un po’ si crea una sorta di dipendenza: un meccanismo che ci imprigiona e da piacere che era trasforma una certa cosa in un obbligo, in un automatismo. Fumare, sappiamo tutti, non fa bene. Ma se fumassimo una sigaretta ogni tanto, tutto sommato, che problema sarebbe? L’importante è godersela. Bere troppo alcol ci fa male, ma se ci fa piacere bere un goccio di alcol ogni tanto, con gli amici, sprofondati nel nostro divano preferito, perché no? Mangiare un pezzo di cioccolato è stimolante, è qualcosa che ci gratifica, ma non mangiare un’intera tavoletta a pasto. Quindi è il rapporto tra la quantità e la modalità con cui ci prendiamo i piccoli piaceri, che conta. E ben vengano i piccoli piaceri!

A  proposito di piacere, all’interno della giornata un momento importante è anche quello da dedicare alla cura del corpo, anche solo dal punto di vista del farsi una doccia o farsi un bagno. Noi lo viviamo come “lavarci”, ma proviamo a viverlo come occasione di benessere. In realtà quando torniamo a casa la sera, stanchi, soprattutto se abbiamo poco mosso il corpo e siamo stati tanto fermi, farci una doccia calda che scioglie le tensioni muscolari è un piacere immenso e una fonte di grande benessere. Facciamolo prendendoci tutto il tempo che ci serve, direzionando il getto verso le zone del corpo, in particolare la schiena, che sentiamo più dolenti e bisognose di calore. E godiamoci l’esperienza…

Piccoli piaceri ai quali non pensiamo hanno anche a fare con la comodità. E anche l’abbigliamento può darci maggiore o minore benessere. Se è importante vestirci in un modo che ci consente di comunicare agli altri qualcosa che ha a che fare con il nostro modo di essere, con il nostro umore, con la nostra volontà di essere riconosciuti e apprezzati, non dimentichiamo che, soprattutto se siamo a casa, è sano permetterci di stare comodi.
La comodità deve essere sempre una priorità nella nostra vita, e anche l’abbigliamento va scelto in funzione del nostro benessere. Quindi, se non abbiamo bisogno di vestirci in un modo speciale per situazioni professionali o di relazioni, in casa concediamoci abiti comodi, larghi, che non ci stringano in vita, che non creino inutili tensioni muscolari o costrizioni vascolari. E se ce lo possiamo permettere, stiamo a piedi nudi: è un modo per vivere più liberamente il nostro corpo, per contattarlo di più e meglio.

A cura di Alessandra Callegari, Counselor, esperta di bioenergetica, formatrice

Proteggere i bebè dal sole

postato da Nicoletta Carbone il 21.06.2013
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Un bebè di pochi mesi non deve stare alla luce diretta del sole estivo, a meno che non sia mattina presto o tardo pomeriggio. Quindi è perfettamente inutile usare protezioni solari totali: è opportuno tenerlo all’ombra. Nel caso si stia comunque all’aperto in zone dove non c’è possibilità di ombra è meglio utilizzare le creme e le paste all’ossido di zinco – che si usano per la zona del pannolino – anche come solari  sul viso e sulle spalle.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in dermatologia

Le rughe sulla pelle. Cosa fare?

postato da Nicoletta Carbone il 20.06.2013
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Le rughe dipendono da molti fattori, ma la produzione di radicali liberi e di sostanze ossidate è sicuramente una delle loro cause più importanti e il controllo dell’infiammazione e l’uso di sostanze antiossidanti possono aiutare a controllarne la nascita e la progressione. Pensiamo alle tipiche rughe dovute all’eccesso di esposizione solare. Le sostanze minerali presenti in molti alimenti aiutano a mantenere attiva la funzione antiossidante di ogni organismo, ma alcune vitamine e alcuni integratori alimentari svolgono questa funzione in modo più specifico. In particolare La Vitamina D3 (600 Unità al giorno), l’Olio di Perilla (almeno 1,5 grammi al giorno) e l’Acido lipoico (da 600 mg al giorno in su) eventualmente abbinato al NAC (N-Acetil-Cisteina) sono gli integratori che contemporaneamente svolgono una azione antiossidante, antinfiammatoria e di aumento della vita cellulare. Sul piano alimentare ci si può aiutare con il rosso d’uovo, con i semi oleosi, con il pesce e con le verdure a foglia larga, anche se l’uso alimentare difficilmente raggiunge i dosaggi richiesti. L’uso prolungato di antiossidanti importanti come il Resveratrolo (da 100 a 200 mg al giorno come integratore, mentre l’uva, in particolare quella rossa, e soprattutto la parte connessa con la buccia ne apporta una buona quantità) e un supporto adeguato di minerali utili a contrastare l’invecchiamento (Zinco, Manganese, Selenio) evita l’espansione veloce delle rughe da età e migliora comunque l’efficienza del sistema immunitario. In tutti i casi è importante ridurre l’infiammazione dovuta al cibo (che favorisce l’indurimento delle fibre elastiche) e mantenere sempre un apporto adeguato di frutta e verdura per il contenuto di Vitamina C e di minerali. A fianco di queste integrazioni va sempre favorito un buon rapporto con l’idratazione della pelle e con l’uso abbondante di acqua che aiuta la efficace depurazione di tutto l’organismo, pelle compresa

A cura del Dott. Attilio Speciani, Specialista in allergologia e immunologia clinica

Dieta e colazione

postato da Nicoletta Carbone il 17.06.2013
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Se  non si vuole  ingrassare  ormai  è assodato  che bisogna  fare una buona colazione, numerosi  studi hanno evidenziato che una colazione troppo povera favorisce l’aumento di peso, l’affaticamento  fisico ed intellettuale.

Al mattino cereali, frutta, latte, semi oleosi e per chi lo desidera anche alimenti  proteici garantiscono una maggior energia per affrontare la giornata al meglio e mantenere il nostro consumo calorico ai massimi livelli.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo

Frutti di bosco per fare il pieno di vitamine, minerali e…

postato da Nicoletta Carbone il 14.06.2013
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All’inizio dell’estate, con il pensiero alla vicina “prova costume”, aumenta la voglia di cibi leggeri e rinfrescanti, frutta e verdura in primis. Tra le tante proposte stagionali, non trascurate fragole, mirtilli, ribes, lamponi e more.

I frutti di bosco sono ricchi di vitamina C e, grazie al buon quantitativo di magnesio e potassio, aiutano anche a compensare la perdita di sali minerali che avviene con la sudorazione e che è inevitabilmente più abbondante nella bella stagione, ancor più se si pratica un’attività fisica.

I frutti rossi e blu-viola sono inoltre gustosissimi alleati in caso di gonfiore e pesantezza agli arti inferiori, perché contengono antocianine, sostanze in grado di rinforzare i vasi sanguigni, che con il caldo tendono a dilatarsi.

Ma non è finita: le qualità antiossidanti di antocianine e vitamina C aiutano anche a salvaguardare bellezza e luminosità della pelle, contrastando in generale l’invecchiamento e i danni provocati dai radicali liberi.

Ed ecco anche un piccolo trucco per fare il pieno di queste delizie (soprattutto se di solito rivolgete la vostra attenzione verso cibi decisamente meno sani…). Dopo aver sistemato more, lamponi, mirtilli, ribes, fragole in una ciotola trasparente, collocatela in modo che sia a portata di mano e di sguardo: è scientificamente dimostrato che si tende a mangiare di più se l’occhio riesce a catturare le forme e i colori del cibo disponibile.

A cura del Dott. Luca Avoledo, Naturopata

Come capire se i vostri capelli sono sani

postato da Nicoletta Carbone il 13.06.2013
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Per sapere se i vostri capelli siano sani, fate questo semplice test: dopo lo shampoo prendete una piccola ciocca bagnata fra due dita e tiratela per allungarla. Se si comporta come un elastico e torna come prima allora vuole dire che le vostre chiome sono in salute.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro

Libero o europeo: che formato usare per il cv?

postato da Nicoletta Carbone il 12.06.2013
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Se mi appresto a scrivere il mio curriculum vitae per la prima volta può succedere che la mia scelta si orienti verso il formato europeo.
Il formato europeo viene consigliato su internet, è in uso da anni, dà una struttura certa e completa da seguire, è “europeo”.
In realtà la prassi in Italia non depone a favore dell’uso del formato europeo, soprattutto nel caso di persone con una certa esperienza da illustrare.
L’unica eccezione è costituita dalle procedure aziendali, dalla Pubblica Amministrazione e dal desiderata dell’azienda. Mi spiego:
a)      all’interno dell’azienda per cui lavoro mi può venire richiesto il cv in formato europeo
b)      la Pubblica Amministrazione (es. Stato, Regione, Comune) in termini di concorso pubblico mi chiede il cv in formato europeo
c)      un’azienda tramite annuncio o in altro modo (es. dopo un primo contatto), mi chiede il formato europeo.
A domanda si risponde, in questo casi non si discute. Si appronta il cv in formato europeo e lo si fornisce.
Nella comunicazione verso aziende private invece meglio un testo libero strutturato con 5 sezioni, di cui 3 maggiori e 2 accessorie che è bene ricordare:
1)      Riferimenti
2)      Profilo professionale
3)      Esperienze professionali
4)      Altre informazioni
5)      Libertoria privacy.
Le accessorie sono la 1 e la 5, le 2, 3 e 4 sono il corpo fondamentale del cv.
Un formato libero – ma strutturato – ci permette di comunicare meglio. Ci permette  in forma sufficientemente sintetica di descrivere ruoli e realizzazioni svolte dando a ciascuna il peso che è giusto dare in base all’obiettivo comunicativo.
Per esempio la prima esperienza rispetto all’n-esima in ordine di tempo va scritta dedicandovi meno peso: è un’esperienza che magari è stata poi superata da passi successivi e quindi è meglio che dedichi maggiore attenzione a quello che so esprimere ora e non in passato. In più va considerato se tale esperienza in là nel tempo è rivendibile come competenza o viceversa sul mercato non sarei più competitivo, dovrei studiare, fare esperienza, imparare nuovamente. Dal punto di vista aziendale se sto cerando una competenza la compro dal mercato subito disponibile o se devo formare una persona la prendo giovane e non già esperienziata per riqualificarla.
Giusto o meno, condivisibile o meno, questo è lo stato dei fatti attuale!
Inoltre non sono costretta al puro elenco in ordine cronologico che dal punto di vista della comunicazione non è ideale: magari nella stessa azienda in periodo diversi e ciclicamente ho svolto diversi ruoli. La pura cronologia potrebbe essere oltre che dispersivo e inefficace. Meglio quindi esporre le proprie capacità in modo raggruppato e quindi più facile da comprendere ad un interlocutore esterno.
Meglio lasciare alla lettera di marketing altre info come per esempio la disponibilità a viaggi, trasferte, ecc. e soprattutto gli obiettivi professionali in modo da essere mirati rispetto all’interlocutore e non generici. Nella comunicazione la genericità non “buca”.
Se devo scrivere un cv per un altro paese diverso dall’Italia mi devo adeguare alla comunicazione in quel paese. Per quanto riguarda l’Europa lo schema qui fornito è basato sulle competenze e fattuale  e quindi spendibilissimo. Per gli USA lo stile se non la struttura va rivista. A tale proposito quindi va tenuto presente che i servizi di scrittura cv che si trovano disponibili su internet e che vengono tipicamente da paesi anglosassoni potrebbero non essere il meglio in assoluto rispetto al mercato italiano o al singolo mercato. Se gli Usa possono estendere che io mi adegui al loro stile, io in Italia pretendo che ci si adegui al nostro stile professionale.
Ci sono poi altri formati di cui magari qualcuno ha sentito parlare: il cv per competenze o per aree di competenza professionali. Per tali temi rimando ad un altro intervento.
Idem per la coerenza con altre info che posso aver reso disponibili sul web.

A cura di Ing. Cristina Gianotti, Business Coach – Specialista in mercato del lavoro
www.cristinagianotti.it
  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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