Vegetali e ottimismo

postato da Nicoletta Carbone il 31.01.2013
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Un maggior consumo di prodotti di origine vegetale è in relazione con una visione più ottimistica della vita. Questa è la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori che hanno condotto uno studio su circa 1000 americani, uomini e donne di età compresa tra i 25 e i 74 anni. Il lavoro è stato pubblicato su Psychosomatic Medicine.
Chi consuma 3-4 porzioni di frutta e verdura al giorno  ha più alti livelli nel sangue di carotenoidi e questo corrisponde ad una visione nettamente più ottimistica di ciò che la vita può riservare.
Una possibile spiegazione pone l’accento sull’effetto anti-stress di questi composti che agiscono come antiossidanti. In particolare sono stati dosati i livelli ematici di 9 composti, compresi il beta-carotene e la vitamina E. E’ stato anche chiesto ai partecipanti allo studio di compilare un questionario sul loro stile di vita allo scopo di valutare la propensione all’ottimismo. Dall’analisi dei dati è risultato che chi è ottimista ha livelli ematici di carotenoidi del 13% superiore a chi è meno positivo nei confronti della vita.
Secondo i ricercatori americani, questa associazione tra ottimismo e livelli di carotenoidi nel sangue può trovare parziale spiegazione nel fatto che, in genere, le persone ottimiste per natura tendono a seguire stili di vita più sani, come appunto un’alimentazione ‘green’ e l’astensione dal fumo di sigaretta.
A dare supporto a tale lavoro si ricorda anche che l’anno scorso un’équipe dell’università inglese di Warwick ha dimostrato che chi mangia 7 porzioni di frutta e verdura al giorno è più felice mentre chi ne consuma 8 si guadagna in media un punto in più sulla scala del benessere interiore.
Dunque si aggiungono altri validi motivi per supportare le raccomandazioni formulate nelle linee guida per una sana alimentazione per la popolazione italiana che incentiva il consumo di cereali, frutta e verdura più volte al giorno fin dalla colazione.

A cura del Dott. Marco Temporin,  Medico Chirurgo

Maschera e pelle del viso

postato da Nicoletta Carbone il 30.01.2013
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La maschera può essere di grande beneficio per la cute del viso, per spianare le rughe sottili, cancellare i segni della stanchezza e illuminare il colorito. La maschera va applicata sul viso pulito e tenuta in posa da un minimo di 15 a un massimo di 30 minuti. Anche le maschere “fai-da-te” possono essere efficaci. L’importante è seguire alla lettera i consigli dell’esperto su ingredienti, dosi e applicazione.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro, Dermatologo

Atleti e antidolorifici

postato da Nicoletta Carbone il 29.01.2013
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Atleti e antidolorifici – Prima e dopo lo sforzo fisico

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Aromaterapia

postato da Nicoletta Carbone il 29.01.2013
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L’aromaterapia può essere considerata un ramo della fitoterapia che usa gli olii essenziali,le sostanze volatili e fortemente odoranti delle piante . Gli olii vengono estratti di solito tramite  distillazione in corrente di vapore, che una volta raffreddato consente la separazione dell’olio essenziale dall’acqua.
Il termine aromaterapia ha significati diversi a seconda dei Paesi in cui viene usato, il termine aromaterapia non identifica esclusivamente l’utilizzo olfattivo degli olii essenziali, bensì comprende tutte le applicazioni: topica (massaggi, impacchi, applicazioni pure), inalatoria e orale. Una definizione generale da tutti accettata potrebbe essere questa: l’utilizzo degli olii essenziali per il mantenimento del benessere. 

Olio essenziale  di lavanda
Viene utilizzata come  tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, come decongestionante contro i raffreddori e l’influenza  Inoltre viene ritenuta efficace per  per ridurre i problemi digestivi
Qualche goccia di olio essenziale  aggiunta nell’acqua del bagno, aiuta a rilassare. Per uso cosmetico, se utilizzata nell’ultimo risciacquo, quando si lavano i capelli, oltre che dare un profumo delizioso, aiuta a combattere i capelli grassi. I fiori di lavanda, contrariamente a tante altre specie, conservano a lungo il loro aroma anche se secchi. È infatti consuetudine mettere dei sacchetti di tela nei cassetti per profumare la biancheria.
 
Olio essenziale d limone

Nell’aromaterapia  viene indicato come rinfrescante, tonico, gengive infiammate, tonificante del sistema circolatorio: stimola la circolazione linfatica e venosa, rafforza i vasi sanguigni e fluidifica il sangue. Ottimo contro i disturbi dovuti a cattiva circolazione come gambe pesanti. Purificante: se utilizzato qualche goccia nella preparazione di maschere all’argilla, è utile in caso di  pelle grassa e impura. L’essenza di limone possiede inoltre proprietà schiarenti, promuove la formazione di nuove cellule dell’epidermide, combatte i processi d’invecchiamento cellulare, favorendo, al contempo, la cicatrizzazione. Per questa ragione è indicato alle pelli che presentano macchie solari o di vecchiaia, rughe e smagliature. Inoltre è un ottimo rinforzante per le unghie deboli o sottili. Antinfiammatorio: l’olio essenziale di limone possiede proprietà antiflogistiche in caso di reumatismi.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo

Carisma leadership e lato oscuro

postato da Nicoletta Carbone il 28.01.2013
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Il carisma è importante, non a caso ultimamente se ne parla, si scrivono libri e ci sono corsi sull’argomento. Settimana scorsa leggevo un articolo del Dottor Tomas Chamorro-Premuzic, professore di Business Psychology all’University College London (UCL), visiting professor alla New York University, e alla London School of Economics. Una cosa è certa, il carisma aiuta nella vita. I leader ne hanno tanto e questo li aiuta a farsi ascoltare…

Quanto è importante il carisma? Tantissimo!

Persino un professore universitario può essere apprezzato di più, indipendentemente dalla sua preparazione, grazie al suo carisma. Il problema nasce quando il carisma è fine a se stesso. Quando manca il resto. Quando c’è tanta forma ma poca sostanza. Il dottor Chamorro-Premuzic dice, e io condivido, che ci sono tre modi per persuadere gli altri: la forza, la ragione e il charm. La forza, sappiamo funziona per poco e presuppone che tu abbia potere sull’altro. La ragione funziona a breve e spesso non rende “complianti” le persone. Se tutti ragionassimo con la logica faremmo meno stupidate, le cose andrebbero meglio, anche se sarebbe tutto più noioso. Lo charm si basa sull’emozione, dominata dal sistema limbico. Questa parte va oltre la logica e la forza. Questa è la parte che ci fa fare cose straordinarie (oltre l’ordinario), sia nel bene sia nel male. Questo porta le persone carismatiche ad avere “follower”, dei seguaci. Se l’emozione va oltre la logica, dopo un po’ non conta più cosa più fai. Se sono un tuo seguace “innamorato”, ti seguirò comunque. Gli esempi nell’attualità sono infiniti. Il pericolo è che chi segue perda se stesso, i suoi obiettivi e persino i suoi valori. Come Anakin Skywalker che, sedotto dal carisma di Darth Sidious, andò verso il lato oscuro della forza. Quante persone conosci che non vedono i limiti delle azioni o idee del loro leader? Quanti “innamorati” conosci che seguono le indicazioni del loro guru senza mai metterle in discussione? Io ne vedo troppi. Poi il leader carismatico si innamora di se stesso e delle sue idee, come hanno fatto i suoi follower. Se/quando si svegliano solitamente rimangono soli, delusi, smarriti…
A volte non si svegliano, rimangono nel sogno e vivono per sempre la loro illusione. Sono come buchi neri che attraggono tutta la luce e la tengono dentro di loro. Sono egocentrici ed egoisti, manipolano tutto e tutti per andare avanti. Non smettono mai, non sono mai in pausa… Ripeto spesso vivono per sempre così e, a volte, hanno persino il premio che cercano: fama, potere, ricchezze… ma a quale prezzo?

Cosa consiglio, di evitare il carisma? Stare lontano dalle persone carismatiche? Non cercare di aumentare il tuo?
Nooooooooooo!
Consiglio, come sempre, di usare la tua testa. Bastano piccoli accorgimenti.

Per esempio assicurati che la persona che decidi “di seguire” abbia sostanza oltre che forma. Non confondere sicurezza (o autostima), con competenza. Assicurati di disintossicarti. Cioè limita la tua esposizione alle persone carismatiche di cui sei innamorato, prendi delle pause; circondati di persone che la pensano in modo diverso, così potrai sentire un’altra campana. Una persona furba cerca di capire cosa un modo diverso di pensare può fargli capire di nuovo, oppure cosa evidenzia nel suo modus operandi. Questo lo può portare al dubbio oppure alla conferma, non importa, conta che ha valutato una cosa che dava per certa. Fatti una domanda, purtroppo spesso non posta. Il carisma del tuo leader nasce da un narcisismo positivo o negativo?
Il Dottor Harry Levinson del Levinson Institute, dice che il narcisismo positivo è quello dei leader che tendono a valorizzare i loro colleghi e collaboratori . Quello negativo è tipico di chi abusa, sminuisce e sottomette chi gli sta attorno. Ma attenzione! Non rimanere sull’apparenza, guarda nel profondo. Sono pochi gli stupidi che si fanno scoprire facendolo alla luce del sole.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Il corpo può modellare la mente?

postato da Nicoletta Carbone il 25.01.2013
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La risposta è affermativa, stando agli ultimi studi di Casasanto pubblicati sull’autorevole rivista “Psychological Science”. Il corpo che interagisce con l’ambiente circostante influenza le rappresentazioni che la mente forma.
Destrimani e mancini, com’è noto, utilizzano aree differenti del cervello per agire ma anche per immaginare azioni ed attribuire significati. Ciò comporta la tendenza a dare significati diversi alle parole, così come immagini mentali diverse e perfino giudizi opposti.
Dalle ricerche si è infatti visto come il modo in cui vengono usate le mani influenzi addirittura le rappresentazioni mentali astratte come l’onestà, la bontà, la cattiveria etc.:  un mancino, che interagisce più agevolmente con l’ambiente a sinistra, è abituato ad associare valenza positiva a ciò che trova alla sua sinistra, mentre per i destrimani vale l’esatto contrario.  In conclusione, sembra proprio che modelli specifici di esperienza motoria formino il nostro modo di pensare, di sentire, di comunicare e  anche di prendere decisioni.
Quale può essere un modo per allenare entrambi gli emisferi e ampliare il nostro modo di pensare? Utilizzare entrambi gli arti, destri e sinistri per svolgere le normali attività quotidiane. All’inizio ci si potrà sentire un po’ impacciati, ma col passare del tempo diventiamo abili ad utilizzare indistintamente la mano o il piede contro-dominante. Si può iniziare con l’uso del mouse, con la crema sul viso e col digitare i numeri sul telefonino, passando man mano a compiti di  difficoltà crescente. A tutto vantaggio della salute del cervello e dell’efficienza delle abilità cognitive.

A cura di Giuseppe Alfredo Iannoccari, Presidente Assomensana

Pelle e stress

postato da Nicoletta Carbone il 24.01.2013
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Il nostro organismo è fatto proprio in modo di adattarsi a rispondere adeguatamente agli stress che la vita – in quanto vita, appunto – ci propina in abbondanza. Stress fisici (superlavoro, stanchezza, mancanza di sonno, etc) e stress psichici di ogni genere. Il nostro corpo lancia campanelli di allarme solo quando lo stress è davvero eccessivo, o quando si cronicizza per lunghi periodi di tempo, senza avere la possibilità di “ricaricare le pile”. Chiaro, occorrerebbe essere così saggi, o così fortunati, e ridurre gli stressors.  Ma ci sono dei casi in cui non è proprio possibile eliminare alla base la causa che procura lo stress. Ed ecco che a questo punto la soluzione è una sola: rafforzare il nostro organismo, per fare in modo che diventi meno vulnerabile agli effetti negativi dello stress. Occorre che ognuno di noi si trovi i suoi personali “stress bufferers” (tamponatori di stress). L’assunzione di magnesio è molto utile, ma anche hobby gradevoli, riservare del tempo a se stessi, lo sport, lo yoga, un corso di cucina o la musica – possono risultare utili. Ognuno deve imparare a conoscersi, e a capire come muoversi. Anzi certe volte alcune manifestazioni della nostra pelle causate dallo stress sono positive, in quanto il nostro organismo attraverso di loro ci avvisa che lo stiamo strapazzando troppo. La scienza ha in ogni caso stabilito che sono tre gli “stress bufferers” più efficaci: amore, amicizia vera, possibilità di sfogarsi con qualcuno che ci capisce.

A cura di Riccarda Serri, specialista in Dermatologia

Psicologia elettorale

postato da Nicoletta Carbone il 23.01.2013
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In questo periodo molti italiani si stanno interrogando per capire chi votare, in una campagna elettorale che prevede numerose novità rispetto al passato. Fra queste novità:

1) Alcuni social network comunicano direttamente sul nostro computer o sul cellulare, sia in politichese che in anti-politichese, con nuovi e potenzialmente affascinanti messaggi inviati: a) dai candidati e dai leader: frequentemente, direttamente e in tempo reale; b) dai sostenitori dei vari candidati; c) dagli oppositori dei vari candidati. Risultato: una Babele comunicativa che rischia di confondere ancora di più gli incerti, e di mettere in dubbio le certezze dei certi.

2) Alcuni partiti cambiano nomi e affiliazioni: sembrano quegli amici e conoscenti che cambiano numero di telefonino e indirizzo e-mail ogni 15 giorni, e che diventano di fatto difficilmente raggiungibili. Domande: come faccio a ritrovare “quel” modello politico di cui ero convinto? Come sono possibili “matrimoni politici” impensabili fino a poco fa? Risultato: senso di sconforto e di disorientamento, con la difficoltà di differenziare fra i cambiamenti sostanziali dovuti alla trasformazione della realtà e quelli gattopardeschi.

3) Alcuni leader sono spinti, nel tentativo di aumentare i loro consensi, a presentarsi come innovativi e tradizionali insieme, con un rimescolamento della gerarchia dei valori di riferimento, e a preoccuparsi di apparire credibili e innovativi senza perdere il senso continuativo della loro storia personale e politica in senso ampio. Risultato: fatica nell’ascoltatore-elettore per differenziare il livello di sincerità/menzogna, di competenza/bluff, di affidabilità/superficialità di ogni leader e di ogni programma.

4) Più che mai in questa occasione i temi economici e la ricetta per giungere o per tornare ad una “normalità” della vita, rappresentano il punto chiave della comunicazione persuasiva elettorale, a conferma del fatto che siamo in una situazione da molti percepita come “anormale”. Risultato: oscillazioni frequenti e violente dell’intenzione di voto nell’elettore, che riverbera nelle discussioni in famiglia, sul lavoro e con gli amici, e che soprattutto spinge alcune persone ad un dialogo interno continuo ed insoddisfacente, sul tema della scelta elettorale.

In questa situazione, possiamo provare ad identificare le nostre preferenze attuali con un semplice esercizio: A) Mettere in colonna le scelte elettorali fatte nelle ultime consultazioni, il motivo di ogni scelta e il risultato percepito derivante dalla scelta fatta (prevalentemente positivo o prevalentemente negativo); B) Scrivere la scelta “emotiva” che si vorrebbe fare in questa occasione, ed elencarne le conseguenze possibili; C) Scrivere la scelta “razionale” che si riterrebbe migliore in questa occasione, ed elencarne le conseguenze possibili; D) Chiedere alla persona conosciuta che stimiamo di più su questo argomento di confrontarci con lui o con lei su questo processo di pensiero; E) Rielaborare il tutto e prendere una decisione “temporanea”, per valutare poi come ci sentiamo con questa ipotetica decisione. Ritorneremo comunque sul tema della psicologia delle elezioni nel prossimo futuro.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo, coautore di “Psychological and political strategies for peace negotiation: a cognitive approach”, Springer, New York.

Obiettivi e insoddisfazione

postato da Nicoletta Carbone il 22.01.2013
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Ultimamente sento sempre più persone che si lamentano, che sono insoddisfatte della loro vita. A volte esprimono desideri…
Mi piacerebbe fare questo…”
Vorrei avere più tempo per quello…”
Non ho abbastanza tempo/soldi/capacità altrimenti farei….”

Qualcuno si focalizza troppo sulla fine, altri troppo sull’inizio. Io metterei l’attenzione su entrambi.

- Primo: se scrivi i tuoi Obiettivi, il successo è garantito!
Le ricerche e il buon senso ci dicono che scriverli è importante. C’è qualcosa di magico nello scrivere. Il tuo sistema nervoso è più coinvolto, le cose scritte rimangono nel tempo e tanto di più…
Questo però non significa che se scrivi un goal e poi lo dimentichi, o peggio non fai nulla per ottenerlo, magicamente diventerà un risultato. Per fortuna non funziona così! Se li scrivi, hai moltissime possibilità in più di trasformarli in realtà, ma devi metterci un po’ di impegno. Non basta l’intenzione.

Secondo: dai il meglio di te e basterà.
Non è vero! Gli psicologi americani Edwin Locke e Gary Latham, hanno scoperto che chi definisce obiettivi specifici e sfidanti, chiedendosi di più del meglio di sé, ha una performance superiore e quindi anche dei risultati migliori. In altre parole, alzare la sbarra fa sì che tu trovi il modo di saltare più in alto, più alto del tuo meglio. Quello che noi chiamiamo stra-ordinario! 

Terzo: visualizza ciò che vuoi e si avvererà.
Qui la responsabilità è un po’ di chi ha spiegato male la “legge dell’attrazione”. Visualizzare è utile per molte ragioni. Il cervello attiva diverse funzioni quando visualizzi, inoltre ci sono anche motivazioni “energetiche”, se ci credi, per cui vale la pena visualizzare. È importante definire/pensare/visualizzare ciò che vuoi. Se definisci quello che non vuoi lo creerai. Il cervello ti aiuterà a ottenere quello a cui pensi. Quindi visualizza, ma solo quello che vuoi. E sì, visualizza ma agisci. È l’azione che porta risultati. Ecco perché chi si lamenta e chi desidera e basta, solitamente non fa altro. Continua a lamentarsi e a desiderare. Essendo queste due attività inutili per ottenere ciò che si vuole, poi queste persone tendono solo a peggiorare la situazione e ad avere più lamentele e desideri.

Definire gli obiettivi e agire in funzione di essi porta risultati. Spesso sono quelli che migliorano la vita. A volte sono quelli che ti spingono a dover fare di più. Il che ti porta ad essere migliore e quindi avere anche una vita migliore.
Ci vuole un po’ di impegno. Si fa fatica. Magari in uno di quei sabati o domenica potresti stare a letto, o potresti andare a sciare invece di passare la giornata con noi (o con chi vuoi), a crescere e a definire gli obiettivi.
È una questione di scelte.
Io ti consiglio di prenderti del tempo per fermarti e definire il tuo futuro. La fine dell’anno serve anche a questo.
Ripeto, lo puoi fare con chiunque, però fallo, e fallo bene. Con un metodo che funziona.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Rame oro argento, oligoelementi che danno energia e tengono alla larga virus e batteri

postato da Nicoletta Carbone il 21.01.2013
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Ci siamo da poco affacciati al nuovo anno e meritiamo tutti una partenza positiva e in salute. Difficile però ingranare la giusta marcia quando ci si sente giù di tono ed esposti ad aggressioni microbiche come quelle dell’influenza che sta imperversando per la nostra penisola. E allora facciamoci un regalo e acquistiamo rame oro argento. No, non sto parlando di monili più o meno preziosi (e costosi), ma di un rimedio naturale utilissimo in queste circostanze.
Rame oro argento (Cu-Au-Ag) è infatti un’associazione di oligoelementi particolarmente indicata sia per combattere l’affaticamento di mente e corpo, sia per sostenere le difese dell’organismo contro le infezioni, stagionali o meno. In caso di debolezza fisica, stanchezza psicologica ed eccessiva vulnerabilità agli attacchi di microrganismi più o meno aggressivi, rame oro argento è un sostegno efficace, dolce e sicuro. E’ in vendita in flacone o in comode fiale bevibili monodose da 2 ml ciascuna. Per un trattamento deciso, tipicamente si consiglia di ricorrere a una dose 2-3 volte al giorno, proseguendo finché non si avverte una sensazione di generale recupero psicofisico.
Le regole dell’oligoterapia sono semplicissime: assumere il liquido a stomaco vuoto, trattenerlo qualche minuto sotto la lingua affinché la ricca vascolarizzazione delle mucose ne agevoli l’assorbimento, e, dopo ogni dose, attendere una decina di minuti prima di mangiare, bere o lavarsi i denti.

A cura del Dott. Luca Avoledo,  Naturopata

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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