Bambini a tavola

postato da Nicoletta Carbone il 28.09.2012
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I bambini alimentati con diete sane in età precoce sembrerebbe che sviluppino, nel tempo, un quoziente intellettivo leggermente superiore, rispetto ai coetanei cresciuti con “diete spazzatura”. Ciò è quanto emerge da una recentissima ricerca condotta da un gruppo dell’Università di Adelaide, pubblicata sull’ultimo numero dell’European Journal of Epidemiology. Lo studio, condotto dalla Dr.ssa Lisa Smithers, ha esaminato il legame tra le abitudini alimentari dei bambini a 6 mesi, 15 mesi e due anni, e il loro quoziente d’intelligenza (QI) a otto anni di età. Lo studio, condotto su oltre 7.000 bambini, ha preso in considerazione una vasta gamma di modelli alimentari considerandone: gli aspetti tradizionali, le modalità di preparazione, l’utilizzo di prodotti freschi o preparati, l’allattamento al seno e l’utilizzo di “cibi spazzatura”.Dato che la dieta fornisce le sostanze nutritive necessarie per lo sviluppo del sistema nervoso nei primi due anni di vita, lo scopo di questo studio era quello di guardare al reale impatto dell’abitudine alimentare sul QI dei bambini. I risultati mostrano che i bambini allattati al seno a sei mesi ed in seguito alimentati con una dieta sana e regolare a 15 e 24 mesi (dieta ricca di legumi, frutta e verdura), hanno manifestato, a 8 anni, un QI superiore di due punti rispetto ai bambini cresciuti grazie ad una dita ricca di biscotti, cioccolato, dolci, bibite e patatine fritte nei primi due anni di vita. Sembrerebbe che un effetto negativo possa essere determinato anche dall’assunzione in età precoce di alimenti già preparati industrialmente. Ma a questo riguardo i risultati appaiono discordanti. Questo studio rafforza la necessità di fornire ai bambini cibi sani in un cruciale momento formativo nella loro vita com’è quello dei primi anni di vita. Anche se le differenze di QI non sono enormi, questo studio dimostra comunque quanto siano importanti i modelli alimentari adottati nel periodo dai 6 ai 24 mesi, nello sviluppo cognitivo dei bambini.

A cura del Dott. Marco Temporin

Che bella cosa potersi concentrare a volontà

postato da Nicoletta Carbone il 27.09.2012
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La difficoltà a concentrarci è tipica ormai del momento storico  che stiamo vivendo  e non risparmia quasi nessuno.

Come mai, ci chiediamo?

La risposta  ci viene dagli psicologi, dai sociologi, dai filosofi ma, anche in un lontano passato questo problema era stato oggetto di studio da parte di coloro che si occupavano della struttura della mente, della sua relazione con  l’origine del pensiero, delle emozioni e della volontà.

Lo Yoga, già migliaia di anni fa, aveva messo a punto la relazione tra l’attività dei nostri organi di senso (vista, udito,tatto, gusto e olfatto)  e la capacità della mente di assorbirne completamente gli effetti,

nel bene e nel male,in maniera permanente.

Come se, la mente/cervello fosse una sorta di tessuto permeabile atto a contenere ogni cosa sperimentata o immaginata o riferita da terzi ecc.

Una sorta di “vaso di Pandora” .Pensiamo solo a quanto la mente, ogni momento, viene intasata dal rumore del mondo esterno (persone, giornali, televisione, rumori di guerra o di finta pace).

Già, ma proprio perché un vaso ha una capacità limitata di contenimento (una vaso di casa nostra  potrà contenere un mazzo di fiori non 15000 rose…)allo stesso modo, la mente sovraccarica, va in tilt.

Perchè, come mai?

Allora iniziamo da ciò che sostenevano i Tantra :”Prima di intraprendere qualunque attività, cerca di liberarti da ciò che non ti serve”.

In breve,e per passare subito all’aspetto pratico della nostra questione, se desidero realizzare un progetto che mi sta molto a cuore ma la mia mente è ricettacolo di pensieri , magari ostili, ricordi di violenze subite o perpetrate,desideri irrealizzabili,autolesionismo ecc. il mio impegno primario sarà quello di rigettarli per quello che sono, appunto cose inutili.

Arriviamo al dunque, poiché sull’argomento è già stato detto molto e ancora tanto ci sarebbe da ribadire.

Impariamo a “guardare i nostri pensieri”, oggettivandoli sul nostro schermo personale-la fronte.

Osserviamo con grande attenzione i nostri pensieri.

Come sono? Disordinati, ripetitivi, ossessivi oppure rivolti ordinatamente alla messa a punto della nostra realizzazione personale ?

IN questo secondo caso:complimenti, avete già in mano le chiavi della vostra stabilità mentale, spirituale !

Nel primo caso, invece,osservando attentamente “i vostri nemici”, il vostro disordine,seguite questo semplice esercizio che vi propongo e fatelo vostro, per sempre:

seduti in posizione di meditazione oppure su una sedia , con la schiena ben diritta, le mani in grembo, una dentro l’altra, la fronte morbida e rilassata, gli occhi chiusi, rivolgete lo sguardo verso il punto tra le sopracciglia…..se lo state facendo bene, ve ne accorgete subito da soli perché il semplice “gesto” di trattenere lo sguardo in quel punto preciso vi toglie il contatto principale con il mondo esterno (come se abbassaste una saracinesca) o magari, forse subito, oppure un po’ più avanti,potrete sperimentare la consapevolezza del vostro Universo interiore.

L’Universo interiore è tutto da scoprire, ma in maniera del tutto privata e personale:osservate il vostro silenzio interiore,immaginate quanti miliardi di operazioni sta, compiendo il vostro”intelligentissimo corpo” cercate di ascoltare il vostro battito cardiaco….

Non è una meraviglia?
Insistete a mantenere lo sguardo tra le sopracciglia ed eventualmente respirate lì dentro come se, proprio lì, splendesse il sole.

I pensieri superflui si sono squagliati come neve al sole….Appunto!

E la concentrazione è già in atto.

A cura di Lisetta Landoni

L’aiuto naturale contro l’ambrosia

postato da Nicoletta Carbone il 26.09.2012
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Tra fine estate e inizio autunno fiorisce l’ambrosia (Ambrosia artemisiifolia) e settembre è il mese più “caldo”, come sanno bene i sempre più numerosi italiani allergici a questa pianta originaria degli Stati Uniti. Per contrastare naturalmente rinite, congiuntive e altre manifestazioni che i pollini dell’ambrosia trasportati dal vento possono provocare si può fare ricorso a… un’altra pianta: la perilla o basilico della Cina (Perilla frutescens). La perilla ha infatti la capacità di modulare istamina e anticorpi IgE implicati nelle allergie. Il merito è dell’olio estratto dai suoi semi, molto ricco di acidi grassi polinsaturi e flavonoidi antinfiammatori. Questo rimedio “verde” è indicato anche in ogni altra allergia, che riguardi pollini (di graminacee, parietaria ecc.) o allergeni di diverso genere (acari, muffe, nichel ecc.). Di norma si assumono 1 o 2 perle di olio di perilla 2 o 3 volte al giorno.

A cura del Dott. Luca Avoledo

Inizia una nuova stagione…

postato da Nicoletta Carbone il 25.09.2012
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Sappiamo tutti che il freddo diminuisce le difese immunitarie.

Fare il cambio di stagione negli armadi spesso non basta.

Dobbiamo occuparci anche della dispensa e del frigorifero e inserire alimenti ricchi di zinco, selenio e rame. Questi tre minerali agiscono in sinergia e potenziano le nostre difese immunitarie, insieme ai polifenoli della frutta e della verdura, alle vitamine C ed E che agiscono come potenti antiossidanti, assicurandoci il corretto funzionamento delle nostre cellule.

In pratica cosa dobbiamo fare?

Innanzitutto riempiamo il carrello della spesa con gli alimenti ricchi di rame, selenio e zinco: avena, germe di grano, legumi, noci, nocciole, cipolle, sedano, orzo, semi di sesamo e girasole, sciroppo d’acero e miele.

A questi associamo il tuorlo d’uovo.

E ora ai fornelli!

Al mattino prepariamo la nostra colazione con fiocchi d’avena naturali, germe di grano in scaglie (si acquista nelle erboristerie e nei negozi di alimenti naturali), nocciole e semi di girasole. Aggiungiamo yogurt naturale oppure di soia e dolcifichiamo con sciroppo d’acero.

I nostri spuntini saranno a base di centrifugati di frutta fresca e di stagione insieme a sedano e carote e alcune gocce di succo di limone.

A pranzo consumiamo un invitante piatto di orzo alla curcuma (una delle spezie più ricche di antiossidanti), profumato con erbe aromatiche e arricchito con una generosa quantità di legumi (se abbiamo poco tempo per cucinare possiamo utilizzare quelli in scatola ricordandoci di sciacquarli accuratamente sotto il getto dell’acqua fredda per eliminare il sale presente nel liquido di conservazione).

A cena scegliamo una omelette con contorno di verdure ai semi di sesamo e avena in chicchi cotta a vapore.

Per condire utilizziamo olio extravergine d’oliva.

E per finire: se siamo golosi e amiamo concludere la nostra giornata in dolcezza, concediamoci una parsimoniosa porzione di cioccolato fondente al 80-85% con la consapevolezza che la sensazione di piacere libera endorfine, particolari sostanze che contribuiscono ad attivare le nostre difese immunitarie.

A cura della Dott.ssa Paola Reverso

Lavare il viso col sapone è dannoso?

postato da Nicoletta Carbone il 24.09.2012
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No: è uno dei luoghi comuni più frequenti. Una buona saponetta saponificata Marsiglia (che non è, quindi, il sapone da bucato, ma il sapone di Marsiglia da toeletta), non ha proprio mai devastato la cute di nessuno. Da molte parti si legge che il sapone è alcalinizzante (pH alto), ma la nostra pelle ha uno straordinario potere, che si chiama “potere tampone”, e che fa si che nel giro di 30 minuti il pH di una pelle sana si riequilibra da solo. Talvolta è molto meno irritante e aggressivo il periodo temporaneo di alcalinizzazione dato dal sapone, rispetto all’aggressività delle molecole di tensioattivi di sintesi, presenti in certi saponi liquidi, tensioattivi che vanno a “sciogliere” il cemento lipidico che tiene compattate tra loro le cellule dell’epidermide. Per cui chi volesse usare il sapone lo può tranquillamente usare, anche per il viso, purchè sia un sapone di Marsiglia da Toeletta, fatto con grassi nobili e olii vegetali, o sapone di Aleppo. Il sapone può anche essere usato dopo un latte detergente (struccarsi col latte, o con un’acqua micellare, quindi togliere il tutto con acqua e sapone, infine sciacquarsi bene con acqua e pannetto di microfibra per viso).

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia, Presidente SKINECO – Associazione Internazionale di Dermatologia Ecologica

Migliorare il diabete con l’esercizio fisico

postato da Nicoletta Carbone il 21.09.2012
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Le persone affette da diabete tipo II possono migliorare la regolazione della glicemia e ridurre il rischio di complicanze attraverso un programma di esercizio fisico regolare. Fare attività fisica 4-5 volte alla settimana per 45-60 minuti può avere un effetto sul diabete paragonabile a quello di un farmaco. Il miglior regime di attività fisica è quello che associa attività aerobica come il cammino, la bicicletta, il vogatore o il nuoto ad esercizi contro resistenza per stimolare la massa muscolare eseguiti con i pesi o gli elastici. Spesso è utile lavorare in circuito alternando gli esercizi aerobici con quelli muscolari. Prima di iniziare a praticare attività fisica il paziente diabetico dovrebbe consultare il proprio medico e poi è utile farsi seguire da un personal trainer specializzato in patologie metaboliche.

A cura di Filippo Ongaro, medico chirurgo e vice-presidente dell’associazione Medici Italiani Antiaging (AMIA)

Diete e carenze nutrizionali

postato da Nicoletta Carbone il 20.09.2012
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Sempre più persone decidono di iniziare una dieta dopo aver letto un articolo sul giornale o seguendo le indicazioni di qualche amico. In USA l’American Pharmacist Association (Associazione dei Farmacisti Americani) suggerisce, di parlare con un medico, un dietista o un farmacista prima di iniziare un nuovo regime alimentare specialmente se si tratta di ragazzi o di persone non più giovani che assumono in parallelo dei farmaci. Le diete estreme sono spesso sbilanciate da un punto di vista nutrizionale e possono provocare, se adottate per periodi prolungati problemi di vario genere. Per esempio diete troppo povere di carboidrati possono provocare fatica e stanchezza e rendere la persona meno propensa a fare esercizio. Una nutrizione invece priva di grassi può invece incidere sulla propensione all’infiammazione mentre una troppo ricca di proteine può sovraccaricare reni e fegato e danneggiare l’osso.

A cura di Filippo Ongaro, Medico chirurgo e vice-presidente dell’associazione Medici Italiani Antiaging (AMIA)

Come lavare i capelli? Ogni quanto?

postato da Nicoletta Carbone il 19.09.2012
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I capelli vanno lavati almeno due volte la settimana, anche tre- quattro se sono molto seborroici (grassi), oppure se si vive/lavora in una sede inquinata e sporca: il fusto dei capelli infatti si comporta come una “spugna”, che trattiene molecole irritanti e particolato atmosferico.

Gli stessi elementi quindi possono venire in contatto con la cute del viso e del cuoio capelluto, e agire come “trigger” per irritazioni e infiammazioni. Quindi, lavare i capelli, anche spesso, con piccole quantità di shampoo diluite in acqua e distribuite sul cuoio capelluto, poi massaggiate bene per almeno un paio di minuti prima del risciacquo.

Creme, olii ed eventuali balsami è meglio metterli prima del lavaggio. E i capelli andrebbero, dopo lo shampoo, asciugati il più possibile con una salvietta, mai pettinati da bagnati (districarli con le dita!), quindi asciugati col phon tiepido senza usare getti bollenti o piastre.

A cura di Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia e Presidente SKINECO – Associazione Internazionale di Dermatologia Ecologica.

I cambi di stagione

postato da Nicoletta Carbone il 18.09.2012
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Se è noto in occidente che i “cambi di stagione” sono momenti particolarmente sensibili per l’organismo (basti pensare al peggioramento della sintomatologia in corso nei soggetti sofferenti di gastrite) questo è particolarmente vero per la medicina cinese. Infatti tra una stagione e l’altra è stato descritto un interperiodo in cui una specifica funzione (chiamata Milza ma poco ha a che fare con l’omonimo organo della medicina occidentale) che ha appunto lo scopo di accompagnare questi “passaggi stagionali”. Ed è su questa funzione che vogliamo raccogliere l’attenzione del lettore. La Milza energetica (che poi è anche l’ organo della fine dell’ estate) necessita di uno stile di vita tale per cui “non si rimane a lungo seduti” (così citano i classici). Questo significa che se con il calore estivo le nostre attività fisiche erano state sospese ora è il momento di ricominciare. Con una avvertenza: i muscoli hanno “poca memoria”. Quindi nel ricominciare non pensate a quando correvate 4 mesi prima ma è necessario avere una significativa gradualità. Inoltre la “la Milza energetica” si nutre del sapore dolce. Quindi questo è il sapore di questa fase dell’ anno. Ma anche qui una importante sottolineatura. I classici già alcuni secoli prima di Cristo sottolineavano come i sapori leggeri (quelli degli ortaggi, lattuga ad esempio) e quelli moderati (frutta  – mele e pere ad esempio – e cereali – grano , riso mais e miglio  ad esempio ) nutrono e permettono l’ ottimale funzione mentre quelli molto forti ( sostanzialmente i dolci) “danneggiano questa funzione”. Aggiungiamo ai nostri consiglia una tisana o un infuso dolce (ad esempio di malva, ricca di mucillagini e polifenoli) che completa il “nutrimento” per questa fase dell’ anno.

A cura del Dott. Maurizio Corradin, medico esperto di medicina tradizionale cinese e direttore del comitato scientifico di Lafay Resort

Natura: un respiro per la mente

postato da Nicoletta Carbone il 17.09.2012
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Fare una passeggiata al parco o una gita fuori porta in mezzo alla natura, oltre che far bene al fisico e sollevare lo stato d’animo, aiuta la nostra mente a rimanere attiva.

Un’interessante ricerca dell’Università del Michigan conferma i benefici sulle abilità mentali derivanti dal contatto con la natura. Secondo gli scienziati, le persone che hanno trascorso del tempo in ambienti naturali, o anche dopo aver semplicemente osservato immagini di paesaggi naturali, si concentrano meglio su compiti cognitivamente complessi. A differenza dell’ambiente urbano, un ambiente naturale non sottopone l’individuo ad una sovra-esposizione di stimoli e, unitamente ai colori che si osservano in natura – soprattutto il verde e l’azzurro, ha un effetto ristoratore sulle funzioni cognitive, in particolare sull’attenzione e sulla memoria.

In attesa del prossimo week end, anche in ufficio o in casa si possono visualizzare immagini della natura. Ad esempio, si può utilizzare una bella fotografia come sfondo sul desktop del computer o un bel poster appeso ben in vista. Bastano 5 minuti di attenta osservazione, due volte al giorno, per rigenerare la nostra prontezza mentale.

A cura di Giuseppe Alfredo Iannoccari
  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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