Fragole per amiche

postato da Nicoletta Carbone il 29.06.2012
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Aggiungete alcune gocce di aceto balsamico alle fragole tagliate a pezzetti. Mescolate bene e lasciate riposare in frigorifero per almeno 15 minuti. Unite alcune foglione di menta e 1 cucchiaio di noci tritate. Lasciate insaporire a temperatura ambiente per 10 minuti e servite.

A cura della Dott.ssa Paola Reverso, medico nutrizionista

Combattere le occhiaie

postato da Nicoletta Carbone il 28.06.2012
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Le occhiaie sono causate da un rallentamento del flusso sanguigno attorno agli occhi che conferisce alla pelle il classico colore blu-grigio. Si giovano di prodotti che aiutano la microcircolazione a base di bioflavonoidi, estratti di vite, centella, escina e integratori alimentari con vitamina C, estratti di mirtillo, iperico e ginko biloba. Si possono minimizzare con un correttore, di un tono più chiaro dell’incarnato o delicatamente aranciato.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro

Una vita fuori dall’ordinario

postato da Nicoletta Carbone il 27.06.2012
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Il fatto che non ci sei ancora riuscito non dimostra che non ci riuscirai mai

Uno dei vantaggi di fare come lavoro il Coach e il Trainer, è che ho accesso a un sacco di informazioni e nel tempo ho conosciuto tanti Maestri. Ho imparato molto da loro senza fare la fatica di decodificare la ricetta del successo perché lo avevano già fatto.

Ho l’onore di affiancare i migliori del mondo nel loro campo, poi qui in Italia ho la fortuna di lavorare al fianco di uomini e donne straordinari, dai quali (nonostante io sia il Coach) imparo tantissimo.

Spesso mi viene chiesto cosa rende queste persone così speciali. Concordo con l’idea di un mio collega americano che dice che non hanno nulla di speciale. La più grande differenza è in quello che fanno.

In molti pensiamo che, di fatto, ci sono 5 caratteristiche comuni a tutti coloro che hanno una vita fuori dall’ordinario.

Eccole.

Uno: vogliono imparare e non smettono mai di farlo.

Tu probabilmente hai questa caratteristica, altrimenti non leggeresti il mio blog. Io ho una pila di libri sul mio comodino, gigabite di memoria di audio corsi nel mio iPod, centinaia di articoli salvati sul mio Mac e una lista di corsi che voglio fare.

È una necessità, una bellissima “dipendenza”. Se vuoi migliorare devi migliorare. Sembra un gioco di parole ma è un dato di fatto. Chi si ferma è perduto. Cosa metti nella tua testa? Se non la riempi di informazioni utili rimarrà vuota o peggio si riempirà di stupidate che non serviranno a migliorare la qualità della tua vita.

Due: hanno una visione di un futuro migliore e soprattutto un “perché” enorme per volerlo.

Lo scopo, la risposta a “perché fai quello che fai?” è la grande differenza. È da un po’ che lo dico; è la prima domanda che pongo quando faccio Coaching. Molti chiedono per prima “cosa vuoi?” e poi “perché lo vuoi?”. Io faccio il contrario.

È il “perché” che dà la spinta emotiva, che riempie il cuore di emozioni. È il “perché” che ci guida e fa la differenza.

Sono le emozioni che ci rendono umani, non a caso dedicheremo il nostro “Extraordinary Day” proprio alle emozioni.

Tu quali emozioni hai durante la tua giornata tipo?

Sai perché fai quello che fai?

Tre: sono molto attenti a come investono il loro tempo e le loro energie.

Non sprecano due risorse così importanti, le investono con chi merita e a fare cose utili, o almeno divertenti!

Quattro: sono pronti a rischiare perché sanno che qualcosa andrà storto.

Non si aspettano di essere infallibili. Sanno che per crescere, migliorare e progredire faranno degli errori. Sanno anche che il modo migliore per sbagliare è non fare oppure fermarsi perché non si è riusciti le prime volte. La passione deve essere accompagnata dalla continuità. Solo in pochi casi le cose nuove funzionano subito. Il segreto sta nell’imparare senza mollare.

Se ci pensi le grandi aziende continuano a rinnovarsi anche se tutto va bene. Invece di star ferme sono in movimento anche se questo comporta dei rischi.

Cinque: si circondano di persone straordinarie.

Penso di aver stancato tutti ripetendo questo concetto. Se vai con lo zoppo impari a zoppicare.

Io sono fortunato, sono circondato da: colleghi, clienti, amici e da una famiglia che vuole da me solo il meglio e mi offre altrettanto.

Circondati di una squadra straordinaria. Per poterci rimanere dovrai crescere, poi anche solo per il processo di modeling implicito migliorerai stando vicino a loro.

Stamattina durante la mia camminata, ascoltavo un audio corso che parla della forza di volontà. Alcune ricerche dimostrano quello che ho sempre pensato, è come un muscolo, se la alleni ne hai di più. Certo imparare, avere uno scopo, investire bene il tuo tempo, rischiare e circondarsi di persone straordinarie richiede fatica. Il gioco però vale la candela.

Io sono convinto che poi non è così faticoso. Fai fatica solo se non ti piace, e se non ti piace vuol dire che stai imparando qualcosa di sbagliato per te, che non è allineato al tuo scopo, che stai investendo male il tuo tempo, che stai rischiando in modo stupido o che sei con le persone sbagliate.

Quando segui te stesso e la ragione per la quale sei qui, non fai fatica. Certo ti stanchi ma è quella stanchezza che ti riempie il cuore e l’anima.

A cura di Claudio Belotti, coach

Semplici accorgimenti per prepararsi ad affrontare al meglio gli Esami

postato da Nicoletta Carbone il 26.06.2012
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Oltre mezzo milione di studenti in questo periodo sono chiamati ad affrontare gli esami di maturità e gli appelli estivi universitari. Corre quindi la necessità di  migliorare le prestazioni cognitive per apprendere, memorizzare e saper esporre una moltitudine di dati e concetti.

Il cervello, per svolgere al meglio le sue funzioni, ha bisogno di:

  • ottimizzare il metabolismo con un’attività fisica aerobica e senza stressare l’organismo oltre le sue capacità. È sufficiente fare ginnastica libera, nuoto, corsa, oppure una passeggiata a passo sostenuti per 45 minuti al giorno. Queste attività ossigenano il cervello, migliorano il metabolismo basale, allentano le tensioni e migliorano l’ottimismo e la motivazione;
  • alimentarsi adeguatamente, con una dieta che comprende cibi ricchi di sostanze antiossidanti (frutta e verdura in primis), omega3 (presce, noci, olii extravergine d’oliva, di girasole e di lino), ma anche la presenza di carboidrati (pasta, pane, patate) per la presenza  di zuccheri a lento rilascio. Invece di mangiare troppo durante i pasti, preferire piccoli spuntini di frutta o cibi comunque naturali;

Anche l’attività di studio necessita di una gestione adeguata:

  • pianificare lo studio: in modo da dedicare metodicamente un certo tempo ogni giorno senza sentirsi invasi dalla quantità di materiale da studiare. Gli obiettivi devono essere raggiungibili e, quando lo si raggiunge, premiarsi con un’attività piacevole;
  • rispettare i cicli di attenzione e concentrazione. La nostra capacità di attenzione e concentrazione è ciclica: ha una durata di circa 20-40 minuti (a seconda del soggetto e del momento della giornata), oltre il quale è necessario alzarsi dalla sedia e distrarsi per 5-10 minuti. Ciò consente alla molla dell’attenzione di ricaricarsi e alle attività cerebrali di svolgere i processi biochimici necessari a metabolizzare e sistematizzare le informazioni apprese;
  • prevenire l’oblio: uno dei fattori che impediscono la memorizzazione e l’apprendimento è l’interferenza: le informazioni apprese in rapida successione interferiscono tra loro e ne rendono difficile il consolidamento. È preferibile rallentare il ritmo e concedersi una breve pausa tra un blocco di studio e l’altro;
  • adottare strategie di memorizzazione: molti si affidano alla memoria visiva, ma spesso non è sufficiente. Ci sono tecniche semplici e immediate come le associazioni, le categorizzazioni, le immagini mentali, gli acronimi ecc. che possono sostenere lo sforzo mnemonico. Quanto più un informazione viene elaborata e ripensata (cioè la commentiamo, creiamo delle connessioni con altre informazioni, ce le immaginiamo mentalmente ecc.) più il ricordo diventa forte e tenace.

Necessita anche favorire le condizioni che facilitano l’attività di studio:

  • dormire un buon sonno: il sonno non serve solo a riposare il corpo, ma soprattutto la mente. Proprio durante il sonno le strutture cerebrali lavorano intensamente per consolidare i ricordi. Per questo motivo, è meglio sviscerare i concetti complessi e i dati tecnici al mattino e ripassare la sera prima di andare a letto;
  • automotivarsi:  perché studiare tanto? Chi ce lo fa fare? I motivi possono essere tanti e diversi, ma preme trovare in sé il motivo principe. Pensare a ciò che saremo dopo aver dato l’esame è molto più motivante del semplice “devo fare gli esami”;
  • pensare positivo: nel periodo di studio si è talmente immersi che lo si potrebbe vivere in termini negativi. Invece, è un evento positivo che rappresenta una crescita personale e professionale. È utile quindi inserirci dentro aspetti positivi e momenti di leggerezza per allietare un ricordo che ci accompagnerà per tutta la vita;
  • mantenete la vita sociale attiva: anche in questi periodi non rinunciare a frequentare gli amici. Serve per defaticare e rigenerare le forze e la motivazione.

In bocca al lupo!

A cura del Prof. Iannoccari, presidente Assomensana

Anguria e preipertensione

postato da Nicoletta Carbone il 25.06.2012
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Dolce, ma a basso contenuto calorico, ricca di fibre e di micronutrienti, dissetante e ora, c’é di piú. Prove derivanti da due studi condotti da ricercatori della Florida State University mostrano che l’anguria possa essere un’arma efficace contro la preipertensione, un importante precursore di malattie cardiovascolari.

I ricercatori della FSU, tra cui l’Assistant Professor Arturo Figueroa, primo autore dei due lavori pubblicati sull’American Journal of Hypertension a distanza di un anno l’uno dall’altro, e il prof. Bahram H. Arjmandi, leader del gruppo di studiosi,

Perché l’anguria?

“L’anguria è la fonte naturale commestibile più ricca di L-citrullina, che è strettamente legata alla L-arginina, l’aminoacido necessario per la formazione di ossido nitrico essenziale per la regolazione del tono vascolare e della pressione arteriosa”, commenta il professor Figueroa.

Tutti buoni motivi per godere un pó di piú di questo frutto di stagione.

A cura del Dott. Temporin, medico chirurgo

Frutta e colite

postato da Nicoletta Carbone il 22.06.2012
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Chi ha la sensazione che la pancia si gonfi quando mangia frutta e verdura, può aiutare il proprio organismo a rieducarsi gradualmente al suo uso. I benefici di frutta e verdura sono davvero immensi e i danni dovuti alla loro assenza possono essere gravi. È importante seguire una strategia di introduzione graduale (piccoli pezzettini da masticare a lungo, prima di ogni pasto, aumentando gradualmente la quantità) controllando però anche le altre più probabili cause di colite irritativa, come quella provocata da una infiammazione dovuta ai derivati del latte, molto frequente in tutta Europa. Su base anche semplicemente statistica, si può evitare in un paio di giorni alla settimana  l’assunzione di formaggi, latte, suoi derivati e prodotti che li contengono, evitando quindi anche biscotti, torte, yogurt e gelati nei giorni in cui non si devono assumere. Quando l’infiammazione da cibo si riduce ci si accorgerà di potere reintrodurre più frutta e verdura grazie al ridotto stimolo irritativo sul sistema digestivo e alla maggiore capacità dell’organismo di adattarsi anche a sostanze che per anni hanno magari dato fastidio.

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in allergologia

Labbra screpolate: cosa fare?

postato da Nicoletta Carbone il 21.06.2012
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Vento e freddo incentivano screpolature e secchezza.
Per evitarlo occorre nutrire le labbra più volte al giorno con stick emollienti al burro di karité, che creano uno scudo protettivo contro il freddo.
Per completare la cura, l’alimentazione va arricchita con integratori a base di vitamina E, polifenoli, Omega-3, sostanze che aiutano a mantenere i tessuti morbidi e sani.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro


Per il dopo – sport

postato da Nicoletta Carbone il 20.06.2012
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Avete appena terminato un’ora di sport. E’ estate e vi sentite accaldati, stanchi e assettati. Provate a prepararvi questa bibita rinfrescante e tonificate:
frullate 1 pesca tagliata a pezzetti con 100 ml di acqua naturale,
50 ml di succo limpido di mela (senza zucchero),
1 cucchiaio di mirtilli freschi,
alcune gocce di limone e 3 cucchiai di succo puro di carota (senza zucchero).
Se amate i sapori più esotici aggiungete un pizzico di cannella e di zenzero in polvere. Se non riuscite a rinunciare alle bollicine, sostituite l’acqua naturale con quella gasata.

A cura della Dott.ssa Paola Reverso, medico nutrizionista


Quanto basta

postato da Nicoletta Carbone il 19.06.2012
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Stamattina ho iniziato bene la giornata. Non per merito mio. Per merito della Signora che serviva la colazione qui in hotel. Gentilissima e sorridente alla mia domanda “Avete dei succhi?” mi ha risposto  ”Se vuole le faccio una bella spremuta fresca!”.
Il sorriso, la disponibilità, l’offrirsi di fare un bicchiere grande è stato solo l’inizio. A quella Signora piaceva dare un buon servizio e io mi sono goduto tutto il momento. Salutandola, dopo averla ringraziata ripetutamente, le ho detto che mi aveva messo di buon umore grazie alla sua gentilezza, mi ha salutato con un altro sorriso e la mia giornata è iniziata bene.
Nelle ricette c’è sempre un Q.B. (quanto basta).
Spesso per il sale o altri condimenti (mi sono sempre chiesto come fa uno a capire quanto è che basta). Una cosa è certa.  Offrire un bicchiere grande di spremuta (soprattutto se sei tu a spremere) sorridendo, non richiede tantissima fatica. Fare i panini con attenzione pure. Un’altra cosa è certa.
Io stamattina ero più felice ma così mi sembrava anche la Signora. Ci vuole solo un po’ di extra ma ci vuole. Speriamo che diventi sempre più ordinario, sembra assurdo scrivere un articolo su una cosa semplice, che dovrebbe essere scontata, come il sale nelle pietanze. Chissà magari la prossima volta che porto mia figlia all’asilo le mamme che saluto mi risponderanno. Chissà magari le persone addette al servizio clienti delle aziende (e dei call center) daranno un vero servizio. Chissà che… Non serve molto ma un po’ serve, Q.B.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Cibo e umore

postato da Nicoletta Carbone il 18.06.2012
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Alcuni alimenti hanno un forte potere di riequilibrio dell’umore: cioccolato (amaro), banane, albicocche, noci e altra frutta secca contengono magnesio e alcune sostanze che entrano direttamente nei circuiti cerebrali favorendo l’aumento del tono generale.
Tra mangiare un cracker o un biscotto e usare questi alimenti la scelta è quindi facile. È bene però ricordarsi che l’effetto più potente sullo stato psicoemotivo deriva sempre da una prima colazione ricca, abbondante e fatta con la calma dovuta.
Si produce infatti leptina, ormone che stimola adeguatamente tutte le altre funzioni ormonali, attivando gli aspetti positivi della personalità e migliorando il tono dell’umore.

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in Allergologia e Immunologia clinica

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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