Consigli per affrontare il caldo estivo

postato da Nicoletta Carbone il 31.05.2012
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Quando d’estate sudo, mi si formano sulla fronte dei brufolini sottopelle che nulla manda via. Cosa posso fare?

Il caldo, soprattutto il caldo umido, e il sudore, agiscono sulla nostra pelle come dei “detonatori” per l’infiammazione. Le allergie peggiorano, il prurito aumenta, le irritazioni si risvegliano. A lei succede sulla fronte,  ad alter persone capita in altre zone.  Quello che deve fare è calmare, lenire e rinfrescare la pelle del viso, in particolare della fronte, ma non lo farà certo applicando creme o pomate , specie se queste ultime contengono vaselina, paraffina o siliconi che, per il loro effetto “occlusivo”, inducono una specie di “effetto serra” sulla pelle.

Spruzzi spesso sulla fronte acque termali spray dall’effetto lenitivo e antiinfiammatorio.  Le faranno bene anche le maschere di argilla (le vendono già pronte, o se le può preparare da sola, facendo una pappa con argilla verde ventilata e acqua, e tenendola sulla fronte una mezz’ora prima di sciacquare). Alla sera applichi un gel di aloe, e come protezione solare ricorra a prodotti che contengono filtri fisici come ossido di zinco e biossido di titanio, formulati specificamente per pelli sensibili.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in Dermatologia

Capitan Pirata mi ha insegnato una cosa oggi

postato da Nicoletta Carbone il 30.05.2012
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Lì per lì non avevo tanta voglia di andare al cinema per vedere un film d’animazione, ma era qualche giorno che non passavo un po’ di tempo con le mie bimbe quindi sono andato. Abbiamo visto: “Pirati! Briganti da strapazzo” che narra delle avventure di Capitan Pirata e della sua ciurma.
Tralascio i dettagli, dopo varie peripezie  Capitan Pirata vende il suo adorato “pappagallo” alla nemica Regina per avere una nave piena d’oro per tornare così dagli altri Pirati e vincere il premio. Nel frattempo lo scienziato lo informa che la Regina non ha comprato il volatile per averlo nello zoo come aveva detto, bensì per mangiarlo! E qui si sveglia l’eroe. Così decide di assaltare, da solo, la nave della Regina.
Lo scienziato gli dice “Ma è impossibile!”.

E lui risponde “è impossibile solo se ti fermi a pensarlo!”.
L’obiettivo non è più il premio ma salvare l’amico. La differenza è enorme. Questo obiettivo ha delle buone ragioni. Ha uno scopo nobile, è legato a emozioni e valori (che poi sono emozioni) profondi.
Nel mio ultimo audio libro parlo di definire prima lo scopo (le ragioni) e poi la visione. Quasi tutti fanno il contrario. Io stesso per anni ho chiesto per prima cosa “quale è l’obiettivo” e poi “quali sono i motivi”.
Se decidi prima cosa vuoi e poi perché lo vuoi potresti cadere nella bugia di volere qualcosa che non vuoi veramente. O come per Capitan Pirata desiderare troppo qualcosa che riempie un vuoto.

Se decidi prima perché vuoi quello che vuoi, perché fai quello che fai, perché esisti, tutto cambia… Certo forse non ricordi quale è lo scopo della tua anima, o forse credi che non ci sia un’anima e allora devi inventarti uno scopo.
Perché fai quello che fai? Perché vuoi quello che vuoi? Chieditelo.
Quando avrai quelle risposte che ti fanno venire un brivido giù per la schiena, o che fai fatica a dire per l’emozione vedrai che il resto verrà da solo.
Inoltre nulla sarà più impossibile, con così tanta motivazione non ti fermerai a pensarlo!

A cura di Claudio Belotti, Coach

Esercizi di allungamento a terra

postato da Nicoletta Carbone il 29.05.2012
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In questo caso, il nostro impegno è rivolto all’allungamento dei muscoli degli arti inferiori  e, inoltre, all’apertura della anche. Come potrete notare dalla sequenza delle immagini, il lavoro procede per gradi:si raccolgono le ginocchia al petto e si afferrano i piedi, inserendo gli indici e i medi delle mani tra gli alluci e le seconde dita dei piedi.Poi, con pazienza,si inizia ad allungare  e allargare le gambe ma – MI RACCOMANDO, CON PRUDENZA! – e si torna poi con le gambe flesse al petto. Il movimento è continuo:allungo e allargo le gambe, piego  e raccolgo, allungo e allargo, piego e raccolgo…..
L’ultima immagine rappresenta il nostro traguardo ma, magari, nell’arco di un paio d’anni!
Come diceva un  mio Maestro:” E’ meglio praticare 5 minuti tutti i giorni che 2 ore ogni 2 settimane!
Siate costanti, respirate bene.

Pasta di grano khorasan (kamut) con verdure, fagioli, cannellini e semi di lino

postato da Nicoletta Carbone il 28.05.2012
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Ingredienti per 3 persone

  • 240 g di pasta di grano khorasan (kamut)
  • 250 g di fagioli cannellini cotti
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 scalogno tritato
  • 1 foglia d’alloro
  • Verdure di stagione tagliate a pezzetti o a striscioline
  • Brodo vegetale (a basso apporto di grassi e privo di glutammato monosodico)
  • Semi di lino per decorare

In una larga padella soffriggete per pochi minuti a fiamma dolce lo scalogno in un cucchiaio di olio con la foglia d’alloro, aggiungete le verdure e lasciate rosolare per un paio di minuti. Irrorate con il brodo vegetale e portate a cottura a fiamma bassa. Qualche minuto prima del termine unite i fagioli cannellini, mescolate e tenete in caldo.

Cuocete la pasta al dente, scolatela e saltatela in padella con il sugo.
Condite con l’olio rimanente, decorate con i semi di lino e servite.

I Consigli di Nicoletta Carbone

Lasciate un po’ di fondo di cottura nel sugo così la vostra pasta risulterà saporita e ben condita!

La regolazione energetica estiva

postato da Nicoletta Carbone il 25.05.2012
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Oramai siamo per entrare (speriamo) nel periodo più caldo dell’ anno. In questa fase – secondo i criteri energetici – l’ organismo è in una fase “Fuoco”. Questo significa che l’energia “scorre” libera e veloce con tutte le benefiche sensazioni che questo determina (senso di leggerezza, voglia di fare, diminuzione della sonnolenza, “voglia” di mostrarsi, facilità alle relazioni sociali ecc). Come siamo soliti ricordare questa è la fase Yang (calda, veloce, diurna) dell’ anno quando l’inverno è la fase Yin (fredda, lenta, notturna). Nel periodo estivo, quindi, vi è un atteggiamento di estroversione e di positività che è tipica del “Fuoco”. Il punto è – e questo aspetto è quasi intuitivo – che questo “fuoco” non deve divampare. Detto in altri termini il calore interno ed esterno dell’ organismo deve essere in qualche modo controllato. Una ottima soluzione ci viene dall’ alimentazione energetica. Semplificando un po possiamo dire che la frutta e la verdura sono rinfrescanti, i cereali sono neutri, mentre i prodotti proteici (e particolarmente la carne rossa) e le spezie tendono a riscaldare.

Quindi questo è il periodo dell’anno in cui (e questo se vale per tutti acquista particolare valenza per i maschi) sono particolarmente indicate le varie insalate di frutta e di verdura (particolarmente a pranzo). Arricchitele con vari prodotti e vari colori (il giallo del mais, il verde dei piselli, l’arancio delle carote, il rosso dei pomodori ecc). A colazione bene i cerali specie in fiocchi che hanno alta digeribilità. Bene anche lo Yoghur e le varie spremute di arancio o frullati e centrifugati di frutta, rinfrescanti e nutrienti. Le proteine (carni bianche e pesce in particolare) sono utili nel momento più fresco della giornata, quindi alla sera. Quindi un’alimentazione estiva che risulta essere energeticamente nutriente, equilibrante e che poco impegna gli organi maggiormente attivi in questa stagione che sono, lo ricordiamo, il Cuore e l’ Intestino tenue (della medicina cinese)

A cura del Dott. Corradin, medico chirurgo

Valori

postato da Nicoletta Carbone il 24.05.2012
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Contrariamente a quanto talvolta si dichiari, cioè che “non ci sono più valori”, i valori sono psicologicamente alla base della nostra identità, ci definiscono e – se messi in pratica – ci danno un senso di benessere e di autenticità. Eppure, per alcuni, la consapevolezza dei valori sovente è ridotta o falsata. Inoltre, l’organizzazione dei valori nella nostra mente (e nella nostra società) a volte risulta disfunzionale e disarmonica: vediamo come e perché.

Intanto, i valori sono intrinsecamente contraddittori, giacché devono svolgere due funzioni contrastanti: da un lato, guidarci nell’auto-difesa dalle possibili minacce e dall’altro guidarci nello sviluppare noi stessi e le nostre relazioni sociali significative. Inoltre, i valori appaiono costruiti su una base psicobiologica evoluzionista: in altre parole, servono non solo alla protezione e alla promozione dell’individuo ma anche del genere umano, senza il quale il singolo individuo non avrebbe senso, e non avrebbe senso preoccuparsi delle generazioni future. Tuttavia la gerarchia in cui poniamo i valori può essere inadeguata, e per di più possiamo essere inconsapevoli dei veri valori che ci muovono, per meccanismi di auto-inganno. Uno dei maggiori studiosi di valori del pianeta, S.H. Schwartz, ha identificato grazie a numerose ricerche 10 valori principali umani, suddividendoli in quattro grandi categorie:

1)     Autopromozione (Successo, Potere);

2)     Apertura al cambiamento (Edonismo, Stimolazione, Auto-direzione);

3)     Conservazione (Sicurezza, Conformismo, Tradizione);

4)     Auto-trascendenza (Universalismo, Benevolenza).

Appare chiaro, già da questo schema, che si svolge dentro ognuno di noi una legittima dialettica, articolata innanzi tutto tra valori auto-centrati e valori pro-sociali, e poi tra valori basati sull’ansia e valori liberi dall’ansia. Di conseguenza, la graduatoria di valori che si costituisce nella mente di ciascuno (e che talvolta cambia nel tempo) organizzerà, consapevolmente o meno, un’ampia parte del suo agire concreto e quotidiano. I valori possono svolgere infatti, tra l’altro, anche una funzione di regolazione delle emozioni e dei comportamenti, in quanto dettano alcune delle regole che presiedono sia al modo in cui si esprimono gli interessi e le caratteristiche personali (valori con il focus su sé stessi), sia al modo in cui ci si relaziona socialmente agli altri (valori con il focus sul sociale).

Un semplice esercizio per cominciare a comprendere meglio come sono organizzati i valori dentro di noi potrebbe essere il seguente: mettere in classifica di importanza personale i 10 valori selezionati da Schwartz (Successo, Potere, Edonismo, Stimolazione, Auto-direzione, Sicurezza, Conformismo, Tradizione, Universalismo, Benevolenza) e poi chiedere a chi vive con noi (o a chi ci conosce bene) se il nostro comportamento dimostra veramente l’ordine di valori che crediamo di avere. Potremmo scoprire delle sorprendenti novità su noi stessi, aumentare la nostra consapevolezza, e riorganizzare valori, emozioni e comportamenti in un modo davvero più consono ai nostri desideri.

Per saperne di più: Caprara G.V., Scabini E., Steca P., Schwartz S.H. (2011), a cura di, I valori nell’Italia contemporanea, Franco Angeli, Milano.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

Hamburger di tofu con peperoncino e piselli freschi

postato da Nicoletta Carbone il 23.05.2012
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Ingredienti per 2 persone

  • 200 g di tofu naturale biologico, tagliato a dadini
  • 150 g di piselli freschi (sgranati)
  • 1 scalogno, 1 gambo di sedano e 1 piccola carota, tritati
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2-3 cucchiaini di semi di girasole
  • 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva
  • Brodo vegetale biologico q.b.
  • Peperoncino a piacere

Lavate i piselli sotto il getto dell’acqua fredda e lasciateli scolare nello scolapasta.
Nel frattempo, rosolate a fuoco dolce lo scalogno, il sedano, la carota e l’aglio in un cucchiaino d’olio, unite i piselli e portate a cottura irrorando di tanto in tanto con il brodo vegetale caldo. Qualche minuto prima del termine, aggiungete il tofu, insaporite con il peperoncino e mescolate. Trasferite nel frullatore (oppure nel mixer) e frullate. Condite con l’olio (restante) e i semi di girasole, amalgamate bene e formate 4 hamburger.
Rosolate gli hamburger in una padella antiaderente leggermente oliata e servite.

I consigli di Nicoletta Carbone

Il tofu è prodotto cagliando il “latte”, ricavato dalla cottura dei fagioli di soia, con il nigari (composto di cloruro di magnesio e altri oligoelementi. Si ottiene dal liquido residuo dopo l’estrazione del sale dall’acqua di mare).

Il tofu, comunemente conosciuto come “formaggio di soia”, è ricco di proteine, sali minerali, soprattutto calcio, e vitamine; contiene anche carboidrati e una quantità modesta di grassi monoinsaturi. E’ privo di colesterolo.
Ha un sapore molto delicato e una consistenza compatta e porosa. Assorbe facilmente gli aromi e i condimenti, come l’olio extravergine d’oliva, la salsa di soia, le spezie, le erbe aromatiche. Si sposa bene con i profumi mediterranei: provatelo con i pomodorini, le olive, i capperi e l’origano fresco oppure con i peperoni, la cipolla di Tropea, la maggiorana, il timo e la salsa di pomodoro fresco.
In commercio (nei supermercati di prodotti biologici o nei negozi di alimenti naturali) potete trovare il tofu vellutato (molto cremoso) che può essere utilizzato nella preparazione di torte, plumcake e muffin in sostituzione del burro.

Come riconoscere un’allergia al nichel?

postato da Nicoletta Carbone il 22.05.2012
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Qualsiasi tipo di fibia in metallo mi provoca vistosi rossori sulla pancia, con conseguenti vescicolette rosse che prudono tantissimo. E’ solo una allergia o è qualcosa di più grave? Si può curare?

Siamo in presenza di una bella DAC al nichel! Si tratta di una Dermatite Allergica da Contatto (DAC, appunto) a una molecola che si trova un po’ dappertutto, e soprattutto nei metalli, il nikel.  C’è solo una soluzione: non usare metalli a diretto contatto della pelle. Non è una cosa grave, è estremamente frequente, ma è davvero un’allergia noiosa. Perchè non si manifesti, si può solo prevenire, stando lontani il più possibile da tutto quello che contiene nichel (metalli, e bigiotteria, essenzialmente ).  E non solo sulla pancia, ma dappertutto: persino le monete dell’euro sono fatte proprio di nichel (l’allergia si può manifestare in qualsiasi punto della pelle, e se non succede oggi, può capitare domani: il continuo contatto, infatti la peggiora e la scatena).

Consiglio però di andare da un dermatologo o in una Clinica dermatologica, e di sottoporsi ai “patch test”  (test epicutanei):  si tratta di un test utile a verificare le allergie della propria pelle, e consiste nell’applicazione di una serie di cerottini sulla schena, ciascuno dei quali è imbibito di una sostanza allergizzante. Dopo due giorni, l’esperto leggerà le “risposte” proprio sulla tua pelle, e si saprà esattamente da cosa tenersi alla larga.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in Dermatologia

Sgombri marinati al succo di mela e rosmarino

postato da Nicoletta Carbone il 21.05.2012
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Ingredienti per 2 persone

  • 240-300 g di filetti di sgombro
  • 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva
  • Alcune fettine di mela, 1 cucchiaio (scarso) di scorza di limone tagliata a striscioline e qualche piccolo rametto di rosmarino per decorare

Per la marinata:

100 ml di succo di mela limpido (senza zucchero)
Alcune bacche di pepe rosa, bianco e verde
Alcune bacche di ginepro
2 rametti di rosmarino
3 cucchiai di vino bianco fruttato (facoltativo)

Preparate la marinata: riunite gli ingredienti in una ciotola e mescolate bene.
In una terrina adagiate i filetti di sgombro, versate la marinata, coprite con un telo da cucina e lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Preriscaldate il forno a 180°C (160°C se ventilato).
Rivestite con un foglio di carta-forno (bagnato nel vino bianco e strizzato) una teglia a bordi alti, adagiate i filetti di pesce e infornate per circa 15 minuti, irrorando di tanto in tanto con la marinata.
Distribuite nei piatti, condite con l’olio e decorate con le fettine di mela, la scorza di limone e i rametti di rosmarino.
Servite ben caldo.

I consigli di Nicoletta Carbone

Le marinate mi aiutano a tenere sotto controllo l’aumento di peso e a cucinare in modo sano per tutta la famiglia.
Pesce, pollame, carne bovina (tagliati in piccoli pezzi, oppure a striscioline o in fettine sottili), ma anche tofu e seitan (vedi box ricette Giantonio), possono essere marinati nel succo di mela con aggiunta di erbe aromatiche e spezie oppure con vino bianco (o rosso), birra artigianale o con un generoso bicchiere di brandy. La marinatura mi aiuta a insaporire i cibi e a ridurre i grassi in cottura. Prima di servire basta irrorare con un buon (e profumato) olio extravergine d’oliva.
La marinatura, inoltre, ammorbidisce le fibre muscolari (e il collagene) della carne, del pollame e del pesce, riducendo i tempi di cottura e facilitando i processi digestivi.

Piadine di farro con verdure croccanti e caciocavallo

postato da Nicoletta Carbone il 18.05.2012
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Ingredienti per 12-15 piadine

Per le piadine:

  • 200 g di farina di frumento tipo 0
  • 100 g di farina di grano khorasan (kamut)
  • 100 g di farina bianca di farro
  • 100 g di farina integrale di frumento oppure di farro
  • 200-230 ml di acqua naturale, tiepida
  • 50 ml di olio extravergine d’oliva
  • 10 g di lievito istantaneo
  • 3 g di bicarbonato di sodio
  • Un pizzico di sale marino integrale

Per farcire:

  • Verdure di stagione tagliate a dadini oppure a striscioline
  • 2 cucchiai di semi di sesamo
  • Alcune fettine sottili di caciocavallo
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • 150 ml di birra artigianale (oppure brodo vegetale biologico q.b.)
  • Erbe aromatiche fresche a piacere (timo, maggiorana, aneto, dragoncello, erba cipollina, ecc.)

In una capiente terrina mescolate le farine con il lievito e il bicarbonato, versate lentamente l’acqua, emulsionata con l’olio e un pizzico di sale, e iniziate a impastare. Dovete ottenere un composto omogeneo, morbido ed elastico. Avvolgetelo in un telo da cucina e lasciatelo riposare per alcuni minuti all’interno del forno (spento).
Rosolate le verdure in una larga padella leggermente oliata, sfumate con la birra artigianale (oppure irrorate con il brodo caldo). Proseguite la cottura per pochi minuti (le verdure devono risultare croccanti). A fuoco spento unite i semi di sesamo e le erbe aromatiche e mescolate. Tenete in caldo.
Prelevate piccole porzioni di impasto e formate alcuni dischi di circa 10 cm di diametro.
Stendeteli con il mattarello in una sfoglia rotonda piuttosto sottile.
Cuocete dolcemente le piadine in una larga padella a bordi bassi, rigirandole spesso da entrambi i lati (lasciate dorare la superficie senza formare bruciature).
Farcite ogni piadina con verdure e formaggio. Chiudetele a mezzaluna e servitele.

I consigli di Nicoletta Carbone

L’impasto delle piadine è stato realizzato da una ricetta di una simpatica nonna romagnola che usa solo farine biologiche macinate a pietra.
Qui a “Mangia con me” ve la proponiamo in una versione più rustica con una miscela di farine molto saporita, che ben si armonizza con le verdure di questa primavera ormai inoltrata e con il gusto intenso del caciocavallo, un formaggio stagionato prodotto da latte di vacche allevate al pascolo nelle zone appenniniche dell’Italia Meridionale, ricche di vegetazione tipicamente mediterranea. Gli animali, liberi di pascolare e di nutrirsi di piante aromatiche, erbe e arbusti, producono un latte sano e gustoso che conferisce al caciocavallo il tipico e inconfondibile aroma.
Provate a realizzare questa ricetta utilizzando, in alternativa al caciocavallo, un formaggio tipico della vostra zona prodotto con latte di mucche allevate al pascolo e alimentate in modo sano.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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