Ispirazioni

postato da Nicoletta Carbone il 27.04.2012
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La vita, il mondo, la crisi ci chiede di essere straordinari per poter affrontare e vincere le sfide. Lo sport è così. La musica è così. Il lavoro è così. La politica (quella vera dei grandi leader è così). Chi sa affrontare e vincere grandi sfide ci ispira, ci emoziona.
L’atleta che supera la fatica o un avversario superiore, ci ricorda che possiamo andare oltre. Il musicista che suona in modo straordinario, ci emoziona. Il grande leader del business, che crea prodotti o aziende che cambiano la vita, ci ispira. I leader politici che cambiano le sorti di un paese (come è appena successo in Birmania) ci mostrano una nuova via.
Solo gli esseri umani possono fare grandi cose. Solo gli uomini sanno vedere a occhi chiusi oppure vedere quello che non esiste. È la visione, quello che c’è nella nostra mente, cuore e anima.
Abbiamo bisogno di uomini e donne che ci fanno vedere quello che non c’è. Soprattutto abbiamo bisogno di chi ci dice “andiamo a creare quel futuro che non c’è, facciamolo insieme, io sono con te”.
Di persone che hanno idee, che parlano, che ci dicono cosa fare (farlo noi senza di loro) ce ne sono tante, troppe.
Io penso che ce ne siano anche tante di quelle che fanno, magari senza parlare troppo. Le trovo al mattino presto in macchina verso il lavoro, negli asili a educare i nostri figli, nelle parrocchie di tutte le religioni a passare qualche valore, nei negozi a servire (che bel verbo!) i clienti con passione… sono ovunque!
Forse in mancanza di persone famose che ci indicano la via possiamo prendere in prestito quelle di altri paesi. Oppure possiamo guardarci intorno. Sono sicuro che nel tuo quartiere c’è un eroe o una eroina che è fonte di ispirazione. Nessuno metterà la sua foto sul giornale, nessuno farà un film sulla sua vita ma tu puoi imparare da questa persona.
Magari la prossima volta che aggiorni il tuo stato su Facebook potresti parlare di lei, anche in modo anonimo, senza dire il suo nome. Parla solo di quello che fa e di cosa ti ha insegnato. Chissà che l’ispirazione non diventi contagiosa.
Buona settimana ispirata.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Orata al forno all’erba cipollina con radicchio, rucola e grano saraceno al coriandolo

postato da Nicoletta Carbone il 26.04.2012
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Ingredienti per 2 persone

  • 1 orata (eviscerata)
  • 100-150 g di radicchio, pulito e tagliato a striscioline
  • 80 g di rucola, spezzettata
  • 150 ml di vino bianco secco
  • La scorza di un limone (biologico) tagliata a fettine
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 scalogno affettato finemente
  • 1 carota tagliata a julienne
  • 1-2 cucchiai di erba cipollina tagliata finemente
  • 1 cucchiaino (scarso) di coriandolo in polvere
  • Alcune bacche di ginepro
  • Semi di zucca per decorare

Lavate bene l’orata, asciugatela con carta da cucina e lasciatela marinare per circa un’ora nel vino bianco con la scorza di limone e le bacche di ginepro. Cuocete il grano saraceno come indicato nella confezione. Scolatelo, passatelo sotto il getto dell’acqua fredda e tenete da parte. Sgocciolate il pesce dalla marinata, adagiatelo in una teglia rivestita con carta forno e infornate a 180°C per 40-45 minuti, irrorando di tanto in tanto con la marinata.
In una ciotola mescolate un cucchiaio d’olio con l’erba cipollina e lasciate riposare (insaporire) a temperatura ambiente. Soffriggete dolcemente lo scalogno e l’aglio in un cucchiaio d’olio, unite il radicchio e cuocete per pochi minuti bagnando con acqua tiepida se necessario. Aggiungete il grano saraceno e il coriandolo in polvere (stemperatelo bene nel fondo di cottura) mescolate e proseguite la cottura per un pochi minuti. Spegnete il fuoco, coprite con un coperchio e tenete in caldo. Pulite l’orata, adagiate i filetti nei piatti, condite con l’olio all’erba cipollina, accompagnate con il grano saraceno e il radicchio, distribuite la rucola e la julienne di carote e decorate con i semi di zucca. Servite subito.

I consigli di Nicoletta Carbone

Questa ricetta ha un gusto inimitabile!
Il radicchio e la rucola donano un aroma leggermente amaro che ben si armonizza con il sapore delicato dell’orata e della carota. Il grano saraceno solletica le papille gustative con la sua tipica fragranza di nocciola e i semi di zucca danno una piacevole nota di “croccantezza”. Il grano saraceno non è un cereale, benché abbia caratteristiche nutritive simili agli altri membri di questa numerosa famiglia. In realtà è il seme di una pianta imparentata con il rabarbaro. E’ un alimento che suscita l’interesse dei ricercatori perché è ricco di minerali (manganese, rame e zinco), ha un basso apporto di lipidi (rappresentati da grassi monoinsaturi e quindi benefici per il nostro organismo), è ricco di fibre solubili (come quelle dell’avena) che aiutano a mantenere sane le mucose intestinali e contribuiscono a tenere sotto controllo i livelli ematici di colesterolo e infine contiene quantità interessanti di polifenoli, in particola di rutina, una sostanza ad azione antiossidante che migliora le funzioni dell’apparato cardiocircolatorio.

Bocconcini di pollo alla senape con fettine di mela ed erbette allo zenzero

postato da Nicoletta Carbone il 24.04.2012
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Ingredienti per 2 persone

  • 240 g di petto di pollo tagliato a dadini
  • 250 g circa di erbette pulite e tagliate a striscioline
  • 1 cucchiaino (scarso) di senape in polvere
  • 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva
  • 1 cipollotto tritato
  • 1 piccola carota tritata
  • 1 gambo di sedano tritato
  • 1 cucchiaio di zenzero fresco affettato finemente
  • 1 piccola mela (biologica) lavata e tagliata a fettine (con la buccia)
  • Brodo vegetale (o di pollo) sgrassato q.b.
  • Semi di girasole per decorare

Soffriggete dolcemente il trito di carota, sedano e cipollotto in un cucchiaino d’olio (se necessario versate 1-2 cucchiai di brodo caldo), unite i dadini di pollo e lasciate insaporire. Portate a cottura irrorando con il brodo. Alcuni minuti prima del termine aggiungete la senape stemperata in 1-2 cucchiai di brodo caldo. Tenete da parte.
In un’altra padella rosolate lo zenzero in un cucchiaino d’olio, unite le erbette e lasciate insaporire. Cuocete alcuni minuti irrorando con acqua tiepida (conservate un po’ di liquido di cottura).
Scottate (per pochi minuti) le fettine di mela nel liquido di cottura delle erbette.
Servite i bocconcini di pollo con le erbette e le fettine di mela, dopo avere decorato con i semi di girasole.

I consigli di Nicoletta Carbone

Le spezie insaporiscono, aiutano a scoprire nuovi aromi e a ridurre l’olio e il sale nella preparazione dei piatti.
Spezie ed erbe aromatiche, se usate nella giusta dose, possono migliorare notevolmente la qualità delle ricette che prepariamo quando desideriamo perdere peso.
Il piacere è uno stimolo importante per il benessere fisico e mentale del nostro organismo.
E’ un’esperienza positiva che ci aiuta a trovare creatività e fantasia nei momenti difficile della vita.
Il piacere è una percezione sensoriale legata al rilassamento e alla condivisione.
Il piacere potenzia le difese immunitarie e aiuta il sistema ormonale a funzionare in modo corretto.
Il piacere, se ben equilibrato e saggiamente dosato, ci aiuta a vivere una vita lunga, serena e sana.
Il piacere della tavola è tipico di noi italiani e proprio per questo è un patrimonio inestimabile della nostra cultura e della nostra società.

“Sporcarsi le mani”

postato da Nicoletta Carbone il 23.04.2012
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Che differenza c’è tra chi ha e chi non ha?
Non parlo di cose materiali: case, auto, soldi, bei vestiti… Parlo di una vita dove hai le emozioni e i momenti che vuoi. Ovviamente le cose possono essere uno strumento utile che ti aiuta ad avere emozioni, ma sono il mezzo non il fine. Chiarito questo punto torniamo alla domanda: che differenza c’è tra chi ha e chi non ha?
Per anni ho pensato fosse intelligenza. Alcuni pensano sia fortuna. A un certo punto ho creduto fosse conoscenza, abilità. Conosco persone che sono convinte che sia il karma, la storia della tua vita (magari precedente!). La riposta è molto semplice. So che l’hai già sentita da me o da altri ma lasciami ricordarla a tutti, me compreso. La differenza è che chi ha successo (inteso come participio passato del verbo succedere) è disposto a fare quello che gli altri non sono disposti a fare. Quello che nel linguaggio comune si chiamava “sporcarsi le mani”. L’intelligenza e la fortuna aiutano sicuramente. La conoscenza è certamente utile, e il karma? Beh, è il risultato delle tue azioni quindi conta. Quello che serve di più è coraggio e voglia di fare. Il coraggio ti porta a fare le cose che non hai mai fatto e quindi fanno paura. Se fai le stesse cose avrai gli stessi risultati e non basta. Non più.
La voglia di fare ti aiuta quando non hai voglia. Credimi, nessuno ha voglia sempre. Chi è motivato se la fa venire. Ci sono tecniche, modi, abilità che ti aiutano ad avere più coraggio e voglia. Sono utili, ho dedicato la mia vita a studiarle e mi sono state utilissime, sia per me sia per i miei clienti. Però aiutano, non ti sostituiscono. Alla fine devi essere tu ad aver coraggio e a fare. Ne vuoi la prova? Guarda quante persone poco intelligenti, sfortunate, non abili e con un karma sconveniente che hanno. Oppure nota gli intelligenti, fortunati, abili e con un karma favorevole (per un po’ perché poi passa), che non hanno. Non puoi aver tutto, e non puoi averlo sempre. Senza coraggio e voglia avrai poco e continuamente. Lo so, la faccio semplice e sai perché? È semplice. Ricordi la vecchia pubblicità di Nike? “Just do it!”.

Buona settimana, mettici coraggio e voglia e sarà straordinaria.

A cura di Claudio Bellotti, coach

Strudel alle verdure e crescenza di capra con semi di lino

postato da Nicoletta Carbone il 20.04.2012
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Ingredienti per 4 persone

Per l’impasto:

  • 50 g di farina tipo 0
  • 50 g di farina d’orzo
  • 50 g di farina di farro
  • 80 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino d’olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di aceto bianco oppure di grappa
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 250 g di verdure di stagione pulite e tagliate a piccoli pezzi o a striscioline
  • 200-250 g di crescenza di capra
  • 2 cucchiai di salsa di pomodoro
  • 1-2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di semi di lino
  • 1 cucchiaio di noci tritate
  • Brodo vegetale biologico q.b.
  • Erbe aromatiche a piacere

Preparate l’impasto lavorando energicamente tutti gli ingredienti. Formate un panetto, avvolgerlo in un telo da cucina e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per 20 minuti circa.
Nel frattempo preparate il ripieno.
In una larga padella rosolate le verdure nell’olio.
Lasciate cuocere per 15 minuti circa a fuoco dolce, irrorando di tanto in tanto con il brodo vegetale.
Mettete nel frullatore la crescenza, la salsa di pomodoro, l’olio e le erbe aromatiche e frullate. Dovete ottenere una crema liscia e omogenea.
Stendete l’impasto con il mattarello in una sfoglia sottile. Distribuite le verdure, la crema di crescenza, i semi di lino e le noci, arrotolate e infornate a 180°C per 20-25 minuti.
Servite tiepido.

I consigli di Nicoletta Carbone

La ricetta dell’impasto mi è stata donata da una ristoratrice altoatesina.
Potete utilizzarla anche con un ripieno “dolce”: oltre alle classiche mele, vi consiglio di provare le pesche e le albicocche.
Se aggiungete i semi di sesamo la renderete più ricca di grassi “buoni”, amici del cuore e dei vasi sanguigni.

Provate a sostituire le noci con le nocciole o le mandorle.

Panini dolci ai fiocchi d’avena

postato da Nicoletta Carbone il 19.04.2012
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Ingredienti per 6-8 panini

  • 150 g di farina tipo 0
  • 100 g di farina bianca di farro
  • 100 g di farina d’avena
  • 50 g di farina integrale di farro oppure di frumento
  • 3-4 cucchiai di fiocchi d’avena
  • 100 ml di yogurt naturale
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 2-3 cucchiai di albicocche essiccate tritate
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Cannella a piacere
  • Acqua tiepida (oppure bevanda di riso alla vaniglia) q.b.

In una terrina mescolate le farine con i fiocchi d’avena, le albicocche essiccate, il lievito e lo zucchero.
In una ciotola sbattete il tuorlo, unite lo yogurt, l’olio e amalgamate bene, versate nelle farine e iniziate a lavorare l’impasto. Incorporate delicatamente l’albume montato a neve, profumate con la cannella e continuate a impastare.
Versate lentamente l’acqua tiepida (o la bevanda di riso alla vaniglia) e lavorate fino a ottenere un composto morbido e facilmente modellabile.
Prelevate 6-8 porzioni di impasto, modellatele a piacere e adagiate i panini nella teglia rivestita con carta-forno. Infornate a 180°C per 20-30 minuti (controllate i tempi di cottura perché possono variare nei diversi tipi di forno).
Lasciate raffreddare e servite i panini al naturale oppure con composta di frutta (senza zucchero) o con pezzetti di cioccolato fondente al 80-85%.

I consigli di Nicoletta Carbone

L’avena è un cereale molto nutriente.
Rispetto al riso integrale è più ricca di proteine e di grassi “buoni”. Contiene ferro, selenio, vitamina B1 e apporta preziose fibre solubili che aiutano a tenere sotto controllo la glicemia e i livelli di colesterolo nel sangue.
Cerchiamo di utilizzarla spesso in cucina, sotto forma di chicchi, fiocchi e farina.
L’avena è molto versatile: il suo sapore delicato la rende adatta a preparazioni dolci e salate.
In primavera è l’ideale per chi si sente stanco, affaticato e privo di energie.
Questi panini, consumati al mattino o come spuntino prima dell’attività fisica, vi aiuteranno a “mettere in moto” il vostro organismo in modo corretto senza affaticare eccessivamente l’apparato digerente.

Psicologia dell’amore e psicoterapia cognitiva di coppia

postato da Nicoletta Carbone il 18.04.2012
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Molti problemi psicologici sono collegati alla vita di coppia. Con tre principali categorie di persone:

  1. SINGLES OBBLIGATI: quelli che vorrebbero trovare un partner adeguato. E non ci riescono.
  1. ACCOPPIATI OBBLIGATI: quelli che mantengono una relazione fortemente conflittuale (o fortemente noiosa), ma vorrebbero modificarla (o cambiare partner). E non ci riescono.
  1. SPERANZOSI OBBLIGATI: quelli che vorrebbero migliorare notevolmente una relazione di coppia che era interessante e promettente in passato, ma che al momento appare loro sbiadita e poco significativa. E non ci riescono.

Secondo la tradizionale teoria triangolare dell’amore, elaborata da Robert L. Sternberg, l’amore romantico sarebbe composto da tre elementi: intimità, passione e impegno. E anche partendo da questa semplice definizione, risultata dall’analisi di molte ricerche, si presentano altri problemi piuttosto diffusi, di nuovo divisibili in tre categorie:

  • INTIMITA’: molte persone non sanno cos’è l’intimità, si sentono a disagio nelle relazioni intime, non riescono a descrivere i loro stati d’animo e sono in imbarazzo se devono parlare delle proprie emozioni.
  • PASSIONE: alcuni, riescono ad essere passionali sono con persone sconosciute e perdono quasi del tutto l’interesse sessuale per l’altro/a dopo i primi rapporti; altri, provano passione quasi per qualsiasi candidato partner che mostri un minimo di interesse per loro, e moltiplicano (o vorrebbero moltiplicare) le relazioni sessuali senza fine, con il risultato di impedire a sé stessi una relazione stabile. Altri ancora, alternano periodi di passione per il partner con periodi di assoluto letargo, rendendo difficile una continuità della sessualità condivisa.
  • IMPEGNO: alcuni si impegnano troppo, e pretendono dal partner lo stesso impegno cocciuto, assoluto e indefesso; altri non si impegnano per niente, ridono e scherzano sempre nella relazione e non costruiscono nient’altro, tirandosi immediatamente indietro se ricevono dal partner richieste di coinvolgimento concreto.

Di conseguenza, spesso le persone si rifugiano col pensiero nei luoghi comuni, quali: “Tutti gli uomini tradiscono, ingannano e deludono”, oppure: “Le donne son tutte… sirene”, o ancora: “Con la gentaglia che c’è in giro, come potrò trovare una persona degna di amore?”. Con il risultato di affossarsi ancora di più. Per far fronte a questi problemi, la psicoterapia cognitiva di coppia propone fra l’altro una modalità alternativa di concezione e di risoluzione di queste problematiche: aumentare le competenze degli individui. In che modo? Incrementando le abilità di pensiero, di emozione, di selezione, di comunicazione, di azione e di comprensione di ciascuno, al fine di rendere sé stessi interessanti per candidati partner adeguati e/o di migliorare davvero (o di saper concludere) il rapporto corrente. Come? Identificando e modificando gli errori di pensiero in sé stessi, utilizzando le emozioni personali come strumento di conoscenza e di relazione, e ampliando il numero di comportamenti comunicativi adeguati e comprensibili per l’altro/a. In questo modo per le persone non è più necessario abbatersi, avvilirsi o rassegnarsi: viene disegnato ed eseguito un progetto di crescita personale preciso, strutturato e scientificamente fondato. Quindi, nella maggioranza dei casi, una via di uscita c’è.
Per saperne di più:
Aquilar F., Psicoterapia dell’amore e del sesso, Edizioni Franco Angeli, Milano.
A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

Sonno

postato da Nicoletta Carbone il 17.04.2012
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Dormi poco? Occhio all’ago della bilancia…

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Insalata di riso basmati con verdure, fagioli, pinoli e insalatini di zenzero

postato da Nicoletta Carbone il 17.04.2012
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Ingredienti per 2 persone

  • 160 g di riso basmati
  • 300 g di verdure miste di stagione tagliate a dadini oppure a striscioline
  • 100-120 g di fagioli cotti (a piacere: cannellini, borlotti, messicani, bianchi di Spagna oppure azuki)
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1-2 cucchiai di pinoli
  • 1 cucchiaio di insalatini di zenzero tagliati a striscioline

Cuocete il riso come indicato nella confezione. Scolatelo, passatelo sotto il getto dell’acqua fredda (per separare bene i chicchi) e lasciatelo sgocciolare nel colapasta.
In una capiente terrina riunite le verdure, i fagioli, il riso e gli insalatini di zenzero, condite con l’olio e mescolate. Distribuite nei piatti e decorate con i pinoli (se graditi, potete tostarli leggermente).

I consigli di Nicoletta Carbone

Se desiderate consumare l’insalata nella pausa pranzo, potete prepararla il giorno prima e conservarla in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica. Vi consiglio, però, di aggiungere gli insalatini di zenzero la mattina, per evitare che il loro sapore intenso prevalga sugli altri ingredienti.

*Gli insalatini di zenzero (sottili fettine di zenzero fermentate) si acquistano nei negozi di alimenti macrobiotici o nei supermercati di prodotti biologici. Associano al sapore dolce-piccante dello zenzero, l’aroma intenso dell’acidulato di riso**.
Questi alimenti, come tutti i cibi fermentati (ad esempio i crauti o le rape rosse), aiutano a mantenere in equilibrio la microflora intestinale e ne migliorano le funzioni.
Inoltre, se avete problemi di peso, riuscirete a ridurre i condimenti senza rinunciare al piacere del buon cibo!
In alternativa potete usare lo zenzero fresco (lo trovate nei supermercati di prodotti biologici e, spesso, nel reparto frutta-verdura della grande distribuzione) tagliato a fettine sottilissime e un buon aceto di vino (o di mele) italiano.
Aggiungere l’aceto, aiuta ad abbassare l’indice glicemico del vostro pasto, contribuendo così a regolare il flusso di glucosio nel sangue. Tenete presente che il lento assorbimento dei carboidrati “disciplina” la secrezione di insulina, un ormone importante per il nostro organismo, i cui livelli ematici (nel sangue) non devono aumentare eccessivamente.
Picchi di insulina, se protratti per lungo tempo, possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, diabete mellito tipo II e sindrome metabolica, che predispone all’obesità.

**L’acidulato di riso è un altro alimento tipico della cucina macrobiotica. Lo trovate nei negozi o supermercati di prodotti biologici. Può essere una piacevole alternativa al comune aceto.

Obesità

postato da Nicoletta Carbone il 16.04.2012
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La riduzione del peso corporeo influisce positivamente sul grasso viscerale. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato recentemente su Nutrition and Diabetes. Nel passato diversi studi avevano dimostrato che la perdita di peso, anche moderata, fosse in grado di migliorare le complicanze metaboliche dell’obesità. Ciò probabilmente dovuto ad una preferenziale riduzione del grasso viscerale rispetto al sottocutaneo. In realtà, è stato dimostrato che la deposizione di grasso ectopico (cioè nel fegato, nel pancreas o come infiltrato grasso muscolare) contribuisce significativamente alla resistenza insulinica e alle alterazioni metaboliche osservate nei soggetti obesi. Ad oggi però nessuno studio aveva mai valutato l’effetto della perdita di peso sul contenuto lipidico del pancreas nelle persone obese o il suo possibile contributo al miglioramento del quadro metabolico . Inoltre, nessuna sperimentazione aveva confrontato la riduzione contemporanea della deposizione di grasso ectopico nel fegato e nel pancreas dopo la perdita di peso. Nel lavoro pubblicato, oggetto di questo post, si è voluto colmare questo importante gap, valutando come la riduzione del peso incida sul grasso viscerale e sottocutaneo, nonché su quello ectopico. Un ulteriore obiettivo era quello di testare gli effetti combinati e separati di queste riduzioni simultanee, sul miglioramento del metabolismo del soggetto. I risultati ottenuti dallo studio hanno dimostrato, in maniera significativa, che anche una moderata riduzione del peso corporeo nei pazienti obesi (pari a circa il 10 % dell’iniziale) comporta una significativa ed importante riduzione del grasso viscerale (circa – 31%), cutaneo (circa – 13,6%) ed ectopico (epatico – 84.1%; pancreatico – 31,9%). A tal riguardo, dopo il calo ponderale, la percentuale di soggetti con steatosi epatica è diminuita del 75%. Miglioramenti importanti sono stati evidenziati anche su altri aspetti metabolici quali: insulino-resistenza (HOMA) nonché valori ematici di alanina aminotransferasi, gamma-glutamil-transpeptidasi, proteina C-reattiva (hs-CRP), leptina e colesterolo totale.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





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    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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