Amicizia

postato da Nicoletta Carbone il 30.11.2011
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Gli amici sono una parte integrante della nostra vita, e rappresentano una delle condizioni principali grazie alle quali si possono provare intense e significative emozioni: gioia, allegria, condivisione, confronto, ma anche invidia, gelosia, rabbia, senso di tradimento, delusione. A volte, un fatto che è successo non diventa vero fino a quando non ne parlo con un amico: è allora che l’evento si consolida, che diventa davvero reale, che ne capisco i significati fino in fondo. Negli ultimi anni, inoltre, la presenza di Internet ed in particolare delle chat e dei social network come Facebook stanno modificando notevolmente le strutture dell’amicizia, ma non i processi implicati.

Possiamo cominciare un esercizio sull’amicizia ponendoci alcune domande su noi stessi: come diventiamo amici? Come siamo diventati intimi nell’amicizia? Come abbiamo mantenuto l’amicizia nel tempo? Che differenze abbiamo notato tra l’amicizia maschile e quella femminile? Come l’amicizia talvolta si è dissolta o deteriorata nel tempo? Come abbiamo messo fine alle amicizie che non apparivano più interessanti? Come abbiamo trasformato le nostre amicizie nel tempo, adeguandole allo sviluppo di ciascuno? Le risposte a queste domande ci aiutano a fare una storia del nostro modo di fare e di gestire l’amicizia. E poi ancora: siamo soddisfatti degli amici che abbiamo? Al momento, abbiamo degli amici che ci piacciono davvero? E soprattutto, abbiamo dei “veri amici”?

Forse potremmo scoprire che magari, rispetto al passato, abbiamo perso un po’ di smalto; che forse ci manca un contesto adeguato, come quello della scuola, in cui lasciar crescere l’amicizia mentre si è impegnati a lavorare fianco a fianco in un altro compito, così che l’amicizia nasca spontanea e senza fronzoli. Che forse la quantità di amici, magari cresciuta su Facebook, ha fatto perdere qualità al senso di amicizia, e che tanti amici poco amici non fanno un vero amico!

Allora possiamo decidere di ridare all’amicizia l’importanza che merita, selezionare con più attenzione i candidati amici, e stare attenti alle quattro modalità necessarie per lo sviluppo dell’amicizia: 1) aprirsi sinceramente un po’ per volta; 2) supportare l’altro emotivamente in maniera non giudicante; 3) contraccambiare l’ascolto e le attenzioni; 4) spendere tempo insieme in un modo reciprocamente soddisfacente, quindi con autoriflessività, con comprensione della mente altrui e con padronanza del proprio comportamento malgrado le emozioni.

Infine, possiamo decidere di scegliere i candidati amici sulla base delle nostre vere emozioni interpersonali di relazione specifica, tra persone che ci piacciono davvero come persone, e non per calcolo, né per sballo comune, né per interesse economico o carrieristico, né per disperazione.

Nota di psicologia della musica: consiglio di rileggere questo scritto con in sottofondo il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Rachmaninov, secondo movimento, adagio sostenuto.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione italiana di psicoterapia cognitiva e sociale (AIPCOS), Napoli.

Quando capita un gran mal di schiena

postato da Nicoletta Carbone il 29.11.2011
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Questa composizione di foto si riferisce a Salabhasana – la posizione della locusta – che ha un ottimo effetto sulla zona lombare, anche e soprattutto nel caso di una sofferenza acuta. Infatti non è un inarcamento e  la contrazione di tutta la muscolatura glutea giova  in particolare al sostegno di questo tratto della colonna vertebrale. La posizione va eseguita come indicato dalla sequenza fotografica: si inizia mettendosi sdraiati su un fianco e portando i pugni molto serrati a contatto con l’osso pubico. Ci si porta poi in posizione prona e, sempre mantenendo i pugni a contatto con il pube, si sollevano entrambe le gambe. Più in alto possibile. Si tratta di un notevole impegno muscolare che garantisce un’eccellente protezione di tutta la colonna.

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga di Milano.

Dimenticanza dello scopo

postato da Nicoletta Carbone il 28.11.2011
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Mi scrive un lettore dicendomi: “ho 36 anni e mi capita spesso di andare in una stanza e di dimenticare cosa sono andato a fare… Cosa posso fare per evitarlo?

Ciò che succede al nostro amico succede un po’ a tutte le persone, a tutte le età. In linea generale, questi difetti, chiamati “dimenticanza dello scopo”, sono legati ai processi di attenzione e possono dipendere da diversi fattori: stress, stanchezza, mancanza di sonno, sovraccarico di lavoro e tensioni emotive elevate. O ancora possono dipendere da un atteggiamento “sedentario” nell’uso delle funzioni intellettive che ha affievolito l’efficienza mentale.

Per stimolare l’attenzione e renderla efficiente si possono adottare qualche strategia cognitiva:

  • nel momento in cui formuliamo il pensiero di ciò che dobbiamo fare nell’altra stanza, ripetersi mentalmente l’obiettivo durante il tragitto, senza distrarsi con altri pensieri o elementi presenti sul percorso (solitamente, ci si impiega una manciata di secondi per arrivare in un altro locale, vale la pena restare concentrati sull’obiettivo);
  • ogni volta che Le capita di fermarsi davanti ad un negozio, osservi attentamente i vari dettagli della vetrina (quanti manichini ci sono, che tipo di abiti  indossano, altri oggetti esposti, cartelli ecc.) e dopo qualche minuto distolga lo sguardo e cerchi di ricordare i dettagli che ha osservato precedentemente. Ciò l’aiuterà a potenziare l’attenzione selettiva e anche la memoria visiva;
  • intrattenersi in attività tipo ‘puzzle’, cercare vetrini sulla spiaggia o particolari foglie tra le siepi o ciottoli in montagna oppure lanciare un mazzo di elastici colorati su una tovaglia colorata e cercare quelli che appartengono ai diversi colori. Insomma, tutto ciò che richiede un’acutezza visiva per essere individuato fa bene a questa abilità.

A cura del Dott.  Giuseppe Alfredo Iannoccari, Presidente Assomensana www.assomensana.it

Chewing gum:un piccolo piacere dai grandi benefici

postato da Nicoletta Carbone il 25.11.2011
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Ebbene sì ormai le gomme da masticare sono caldamente consigliate anche dai dentisti e i recenti test clinici confermano tutti i benefici di questo piacevole prodotto dolciario.

Le buone azioni svolte dal chewing gum sono molteplici e contribuiscono sia alla salute della bocca che al benessere generale. In molte persone  ha una vera azione anti stress, soprattutto laddove sia necessaria una concentrazione particolare. Non bisogna dimenticare, infatti che l’idea del chewing gum nacque al Generale  messicano Santana  che prese spunto dalle striscette di cuoio che venivano distribuite ai soldati  prima della battaglia, proprio per sfogare la tensione. Gli aromi che vengono aggiunti alla gomma da masticare risolvono in molti casi il problema dell’alitosi, handicap non da poco, soprattutto per chi ha una intensa vita di relazione ed è a contatto con il pubblico. L’aspetto però più sorprendente viene dall’azione anticarie del chewing gum, ampiamente confermato dai numerosi studi clinici condotti in molte università di tutto il mondo. Per dolcificare la gomma da masticare viene utilizzato uno zucchero vegetale estratto prevalentemente dalla betulla,lo xilitolo.

Questo gradevole componente è uno di zucchero virtuoso che fa parte della famiglia dei polialcoli e non permette la formazione dei batteri cariogeni. Addirittura lo xilitolo ha un’azione inibente nei confronti dei batteri e non impedisce la loro adesione alla superficie dello smalto.

Nel cavo orale, infatti dopo  circa 10 minuti dall’assunzione di cibo, il ph della saliva si abbassa drasticamente rendendo acido l’ambiente. Questo, assommato  alla presenza di residui di cibo, induce  la formazione di batteri estremamente aggressivi, come gli streptococchi, che  sono la causa della formazione della carie.

L’utilizzo della gomma da masticare blocca la formazione batterica e aiuta a mantenere il ph orale a livelli fisiologici.

Le ricerche cliniche condotte su ragazzi ai quali erano state date da masticare  per almeno 6 mesi,con regolarità gomme da masticare contenenti xilitolo,  hanno dato  esiti molto positivi.

In questi soggetti, infatti, si è constatata una riduzione della carie  del 70% rispetto ai coetanei che non erano consumatori i gomme da masticare.

Tale risultato è dovuto sia alla masticazione  continua indotta che aumenta la produzione di saliva e rimuove i resti del cibo sia  all’azione benefica dello xilitolo.

Ma le doti di questo piccolo piacere non finiscono qui. Con l’aggiunta di eccipienti come   il bicarbonato di sodio, il chewing gum riesce a ridurre le macchie prodotte dal caffè e dalle bevande e cibi colorati presenti sui denti. Infine  si può ottenere un piccolo  aiuto nelle diete  dimagranti: chewing gum in sostituzione degli spuntini si rispetta  con minor fatica la regolarità dei pasti.

A cura di Alessandra Rigoni, Medico Chirurgo Specialista in Odontoiatria e Ordotonzia a Milano.

Affilare la lama

postato da Nicoletta Carbone il 24.11.2011
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Nel libro “I sette pilastri del successo” Stephen Covey parla di affilare la lama, cioè mantenere la nostra efficacia, anzi meglio aumentarla. Nel suo libro Covey narra la storiella di un avventore che cammina nel bosco. Ad un certo punto questo avventore incontra un boscaiolo intento a segare un albero. Il boscaiolo è affaticato ed è evidente che ha fretta di finire il lavoro. L’uomo notando che la lama non taglia bene chiede al boscaiolo: “perché non si ferma ad affilare la lama della sua sega, non vede che non taglia più?”. Il boscaiolo stizzito risponde “caro mio signore non si rende conto che ho fretta, non ho tempo di fermarmi per affilare la lama, devo abbattere questo albero velocemente!”

Due sono le lezioni di questa storia. Primo devi assicurarti di avere gli strumenti più adatti per fare bene il lavoro. Secondo devi mantenere questi strumenti al massimo di efficacia, compreso te stesso. Ecco sei cose da fare immediatamente per aumentare la tua efficacia, soddisfazione, produttività e equilibrio.

Identifica quali sono le attività che ti danno più risultati al lavoro. Pensaci attentamente. Parlane con il tuo capo e con i tuoi colleghi o collaboratori. Scopri quali sono le cose più importanti in modo da porre attenzione soprattutto a quale.

Identifica le attività di routine che prendono tempo ma non danno molti risultati. Decidi di eliminarle o di delegarle a chi le può fare alla stessa qualità. Fai le cose che sei bravo a fare e lascia gli altri fare quello che loro sanno fare. Non solo aumenterai la tua efficacia e produttività, ma contribuirai a far crescere l’economia della tua comunità.

Decidi oggi di prendere almeno un giorno alla settimana per te e i tuoi cari. Spegni il telefonino, la TV e la radio. Non leggere, non accendere il computer, non aprire la posta. Lascia che il tuo cervello riposi e ri-caricati passando del tempo con chi ami e ti ama.

incomincia a dedicare tutta la tua attenzione a ciò che fai, sempre. Sii più consapevole di quello che fai. Chiedi a te stesso continuamente, qual è il mio obiettivo, quali sono le motivazioni per fare questo, cosa voglio raggiungere, qual è il modo migliore per farlo?

Sarai sorpreso di quanto aumenterà la tua efficacia.

Bastano pochi accorgimenti per migliorare la tua vita, l’importante è fare qualcosa e farlo continuamente.

A cura di Claudio Belotti, Coach.

Quando l’herpes dipende da quello che si mangia

postato da Nicoletta Carbone il 23.11.2011
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A volte basta l’abbuffata di una sera per fare comparire sul naso le lesioni dell’herpes simplex. Questo fastidioso disturbo si presenta in periodi di forte stress emotivo ma anche in occasione di disordini alimentari o in carenza di sonno. L’herpes va guardato quindi come un bel segnale di allarme. Contrastarne l’uscita è come staccare il contatto di qualsiasi spia di sicurezza: si corre il rischio di non accorgersi di una situazione pericolosa. È molto più utile migliorare le condizioni di difesa del proprio organismo per consentirgli di superare meglio gli stress alimentari od emotivi da affrontare. Diventa quindi importante mantenere l’abitudine giornaliera ad assumere un poco di frutta e verdura fresca prima di qualsiasi pasto, e intervenire sul sonno (quando inizia ad essere poco) con qualche estratto vegetale naturale come il Biancospino. 20 gocce di estratto fluido di questa pianta prese per qualche sera prima di dormire aiuteranno a migliorare il sonno allontanando anche il rischio di un herpes da stress.

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in Allergologia e Immunologia Clinica.

Psicologia della musica ed emozioni

postato da Nicoletta Carbone il 22.11.2011
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Per molte persone la musica rappresenta un’insostituibile compagna di vita. Svolge la funzione di colonna sonora dei momenti più importanti della giornata: rilassa, energizza, rassicura, distrae, aiuta a concentrarsi e diventa talvolta uno straordinario antidoto contro la noia e contro l’ansia eccessiva. Inoltre, armonizza le emozioni che proviamo e ci rende capaci a volte di esprimerle adeguatamente, specie quando vogliamo descrivere stati d’animo “ineffabili”, quelli che le parole da sole non riuscirebbero a rendere compiutamente.

Le emozioni mediate dalla musica, oltre ad essere valutate rispetto alle due fondamentali funzioni d’uso (rilassamento ed energizzazione), possono essere suddivise rispetto alle motivazioni nelle quali sono inserite:

1)     Musica per le emozioni di attaccamento, ovvero di ricerca di vicinanza, prossimità, contatto, amore;

2)     Musica per le emozioni di accudimento, ovvero di  offerta di aiuto a persone care o bisognose, soprattutto se bambini o amici in difficoltà;

3)     Musica per le emozioni di sessualità, ovvero di attrazione, di gioco-piacere, di relazione specifica, di pro-creazione, di intimità, di passione, di impegno romantico;

4)     Musica per le emozioni di cooperazione, ovvero di unione degli sforzi per raggiungere insieme un obiettivo comune;

5)     Musica per le emozioni di competizione, ovvero di sostegno nelle gare o nelle sfide per il rango sociale, con l’obiettivo di mettere la persona giusta al posto giusto o di “vinca il migliore”.

Come tutte le emozioni, anche quelle mediate dalla musica richiedono la capacità di essere riconosciute, espresse adeguatamente e soprattutto modulate: un eccesso o un difetto di emozione possono rivelarsi particolarmente dannosi per il benessere psicologico delle persone.

Possiamo provare, quindi, a diventare consapevoli delle motivazioni personali nelle quali sono inserite per ciascuno di noi le emozioni mediate dalla musica, riflettendo sui pro e sui contro che l’ascolto e la produzione di musica hanno su ciascuno, nei diversi momenti, in collegamento con l’effetto che hanno su di noi i vari generi musicali, e rispetto alle differenti funzioni che la musica svolge sui nostri stati d’animo. Potremo così potenziare gli ascolti e le produzioni di musica che ci fanno star bene, rispetto agli stati d’animo di partenza, e limitare o eliminare gli ascolti e le produzioni di musica che ci stizziscono, ci innervosiscono, ci alienano, ci rendono depressi o troppo rabbiosi o addirittura ci fanno allarmare. Anche il godimento della musica sarà così privo di controindicazioni o di effetti collaterali negativi e potremo fruire serenamente dei vantaggi emotivi di un’arte sublime.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione italiana di psicoterapia cognitiva e sociale (AIPCOS), Napoli.

L’autunno e il Perdono

postato da Nicoletta Carbone il 21.11.2011
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Talvolta non riflettiamo che quando qualcuno “ci da uno schiaffo”, fisico e morale che sia noi applichiamo dei meccanismi che “creano danno oltre alla beffa”. Mi spiego. Riceviamo uno schiaffo (fisico o morale) e poi la nostra  “mente” (coscienza) parte con tutta una serie di domande del tipo “perchè l’ ha fatto? non doveva comportarsi così… cosa gli avrò fatto di male ecc. E allora al danno (lo schiaffo) si aggiunge la beffa (la rimuginazione continua…). Questa (l pensiero ricorrente) consuma molta energia che è, tra l’ altro, la più profonda energia dell’ organismo (Yuan Qi o energia Originale). Che fare? Bisogna perdonare… Perdonare nel senso di lasciare andare, sottolinearsi che noi siamo responsabili delle nostre azioni (e non di quelle degli altri). Rispondere in modo adeguato è importante, ma ancora più importante è – come dicevo – perdonare. Questo ci permette di vivere meglio noi. Se abbiamo difficoltà in tutto questo (ed i rancori rovinano la nostra vita e non quella di coloro che ci ha fatto del male) ci viene in aiuto la medicina cinese. E’ necessario stimolare il “punto del perdono”. Questo si trova 2 dita dietro l’apofisi stiloide del radio (la piccola protuberanza  che vi è nel polso dalla parte del pollice). Questo punto si chiama Liu Que che significa “rimettere a posto qualcosa che è sbrecciato, deteriorato”. Questo punto è il 7° punto della linea energetica del Polmone, organo che è connesso con l’ autunno (ed anche per questo in questa stagione è particolarmente importante perdonare). Strisciate con un dito questo punto finche la pelle non si arrossa un pò (per circa 30 secondi). Da una parte all’ altra. Vi aiuterà molto ricordando che lo facciamo per noi.

A cura del Dott. Corradin, Medico Chirurgo, Docente di Fitoterapia energetica e agopuntura.

Alimentazione e unghie fragili

postato da Nicoletta Carbone il 18.11.2011
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La fragilità delle unghie potrebbe dipendere dalla carenza nell’organismo di sostanze come ferro, rame e zinco. Per rafforzarle bisogna inserire nell’alimentazione quotidiana più verdure a foglia larga -  come l’insalata e gli spinaci – ricche di ferro, più frutta secca e pesce azzurro – come sgombri e merluzzo – ricchi di rame, e più bietole e cavoli che apportano zinco.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro, Direttore del Servizio di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago (MI)

L’autunno in medicina cinese

postato da Nicoletta Carbone il 17.11.2011
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Come vi sono 4 stagioni nella natura così vi sono anche 4 stagioni nell’ uomo. E’ queste stagioni sono caratterizzate dai grandi movimenti di energia che coinvolgono sia l’ energia Yin (quella più materale, più legata al corpo fisico) che quella yang (più legata alla parte più intellettuale). L’ organo attivo in questa stagione secondo la tradizione cinese è il Polmone. Ricordiamo che già alcuni millenni or sono veniva sottolineato che questo è un “organo fragile” e che va rispettato. I classici ricordano l’ importanza al riguardo dell’ alimentazione (che deve essere calda e senza esagerazione piccante). Inoltre sono utili piante del “polmone energetico” come l’ altea e la Malva. teniamo presente inoltre che il Polmone è il Maestro dell’ energia (qi) del corpo  e che nei suoi disturbi è particolarmente facile provare una profonda stanchezza. Ed in questi casi sono utili i punti (in moxa; è una tecnica energetica che utilizza il calore) sui punti di comando del polmone che si trovano 2 dita a lato della 3a vertebra dorsale. ma ancora più importante è un altro aspetto.
Questa è la stagione in cui si deve “mettere ordine nella propria vita”. Il Polmone infatti è il “Ministro cancelliere del Cuore” quello che consegna a tutto l’ organismo la “volontà del cuore Imperatore”. Quindi questa è la stagione nella quale è necessario riequilibrare la proprai qualità della vita. E questo vale sia sul piano più fisico (alimentazione ecc) che su quello su mentale e se volete più spirituale (ritmi della propria vita e cercare di eliminare i compromessi troppo pesanti).

A cura del Dott. Corradin, Medico Chirurgo, Docente di Fitoterapia energetica e agopuntura.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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