I benefici dell’olio d’oliva

postato da Nicoletta Carbone il 31.10.2011
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Secondo una recente ricerca, pubblicata sul Neurology, un elevato consumo di olio d’oliva può aiutare a prevenire l’ictus nelle persone anziane, riducendo il rischio del 40%. I ricercatori hanno anche riferito che, i soggetti che avevano alti livelli di acido oleico nel plasma – un acido grasso monoinsaturato omega-9, trovato ad alte concentrazioni nell’olio d’oliva – avevano una riduzione del 73% del rischio di ictus. Dopo aver valutato i risultati ottenuti, tenendo conto della dieta, dell’attività fisica, dell’indice di massa corporea ed altri fattori di rischio per l’ictus, i ricercatori hanno riferito che le persone che regolarmente avevano usato l’olio d’oliva, sia per cucinare sia come condimento, presentavano una riduzione del 41% del rischio di ictus rispetto a chi non aveva mai usato olio d’oliva nella loro dieta. Gli autori hanno anche misurato l’acido oleico presente nel plasma sanguigno, trovando che alti livelli erano associati ad una minore incidenza di ictus. I partecipanti con i più alti livelli di acido oleico nel plasma avevano una riduzione del 73%  nel rischio di ictus. L’olio d’oliva è stata associato ad effetti potenzialmente protettivi, contro molti fattori di rischio cardiovascolare. L’olio d’oliva, ricco di composti fenolici, ha attirato molto l’attenzione, date le proprietà anti-diabetiche, anti-aterosclerotiche e anti-infiammatorie. Tali composti sono stati anche associati con l’attività antiossidante dell’olio d’oliva. Il Dr. Sharlin Ahmed, dell’Associazione Ictus, ha detto: “L’olio d’oliva è stato a lungo conosciuto per i suoi potenziali benefici sulla salute”. “È promettente vedere che potrebbe avere una simile funzione protettiva contro l’ictus … Tuttavia, è importante notare che il rischio di ictus in una persona, sarebbe ridotto solo attraverso il consumo di olio d’oliva come alternativa ad altri grassi di cottura e come parte di una dieta equilibrata sana, ossia povera di grassi saturi e sale”.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

L’autunno e le sue piante medicinali

postato da Nicoletta Carbone il 28.10.2011
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Alla lettura energetica anche le nostre piante medicinali “nostrane” possono avere importanza per regolarizzare lo stato energetico dell’ individuo.
Ricordo che l’autunno è il momento della “presa di forma” della nostra vita. Presa di forma significa anche concretezza, realizzazione. L’autunno – in questo senso – è in rapporto ad un viscere della medicina cinese che si chiama “polmone”. Questo a sua volta è in rapporto (anche) con la pelle. Il Polmone energetico è – poi – in rapporto con i liquidi del corpo. Quindi i primi “acciacchi stagionali” che si evidenziano con tosse secca e stizzosa 8particolarmente alla notte) e magari “pelle disidratata” possono essere trattati  sia per via interna sia esternamente con “piante medicinali dell’ Autunno”.
Fra queste ricordo la Malva e l’ altea. Si tratta di 2 piante molto maneggevoli praticamente prive di effetti collaterali significativi. Quindi ad esempio per le forme iniziali di tosse secca e raucedine una tisana al mattino ed una alla sera di Malva ed altea (ed anche per la pelle secca creme che abbiano al loro interno questa pianta medicinale). A scopo preventivo – nei soggetti che sanno che nel periodo autunno – invernale sono frequentemente soggetti a sintomi “simil influenzali” anche a scopo preventivo può essere utile aggiungere Eleuterococco (il Ging seng siberiano è un’ altra pianta del polmone). In questo caso una tisana (3 volte al giorno) di 50 % di Eleuterococco, 25% Altea e 25 % Malva.

A cura del Dott. Corradin, Medico Chirurgo, Docente di Fitoterapia energetica e agopuntura.

Fare le cose importanti

postato da Nicoletta Carbone il 27.10.2011
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Se non sei saggio rischi di passare la maggior parte del tuo tempo a fare le cose urgenti ma non quelle importanti. Le ricerche ci dicono che abbiamo una mole di attività che supera il 110% del nostro tempo, è impossibile fare tutto! Fare le cose importanti è più efficace (elimina molte urgenze) e porta più risultati e più soddisfazione. Tutti lo sappiamo ma farlo è difficile.

Ecco 5 semplici domande che ti puoi fare per capire se l’attività che hai nella lista è importante o no.

1. Quali sono i vantaggi nel fare questa cosa?
Come detto alla giornata “Obiettivi!” le persone di successo si chiedono spesso “ne vale la pena?” Il gioco vale la candela? Più sono i vantaggi e ovviamente più è importante fare la cosa, attenzione pensa ai vantaggi a medio/lungo termine non solo a breve.

2. Cosa succederebbe se non la facessi?
Gli esperti  in PNL riconosceranno il modello linguistico. Se le conseguenze sono minime o nulle allora non è così importante! Lo è nella tua mente o forse è solo un’abitudine da eliminare.

3. Qual è il vero obiettivo?
Oppure quali sono i motivi per farlo? Cosa vuoi veramente?

4. Come mi sentirò quando avrò fatto?
Spesso nei corsi spiego che bisogna sempre pensare a come ti sentirai dopo.Ricordi l’esempio che faccio spesso del trasloco? Se pensi a come starai bene nella casa nuova ti viene voglia di imballare, se pensi a tutte le cose da fare non ti viene voglia per nulla. Non solo se sai che alla fine non starai bene capisci che non è una cosa da fare!

5. L’attività è legata ai miei valori, missione, identità?
Questa è tosta come domanda, soprattutto per chi non ha idea dei suoi valori/missione/identità.
Se la risposta è no, forse è il caso di rimandare se è si mettiti in modo immediatamente!

Sono solo 5 semplici domande ma se ti abitui a fartele ti cambieranno la vita, te lo assicuro!

A cura di Claudio Belotti, Coach

Pelle al freddo

postato da Nicoletta Carbone il 26.10.2011
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Freddo e vento rappresentano condizioni ecologiche particolarmente pesanti, soprattutto per chi ha la cute sensibile e delicata, e per la pelle dei bambini più piccoli,   per nulla protetta dal film idrolipidico di superficie Come comportarsi, per non andare incontro a una pelle disseccata, arrossata, rovinata ?

Anzitutto,  è bene evitare  l’uso di detergenti schiumogeni e aggressivi aia per il viso, sia  per il corpo. Bimbi ed adulti devono pulire bene il viso, mattina e sera, con un latte, o con un gel detergente delicato, o con un’acqua miscelare detergente, o con una mousse.  Chi ha cute sensibile, dopo la detersione con latte può spruzzare sul viso acqua termale spray; sulla cute dei bimbi, invece, è bene lasciare il leggero strato lipidico del latte o della crema detergente (solo chi ha la pelle grassa può ricorrere ad acqua e sapone delicato per il viso). Invece di bagno schiuma e doccia-schiuma, meglio ricorrere a bagno-doccia in olio o in crema, evitando tuttavia quelli con la paraffina tra le prime posizioni dell’INCI (lista di ingredienti del prodotto cosmetico).

Dopo la detersione, sul viso dei bambino vanno applicate creme protettive piuttosto grasse (si chiamano emulsioni acqua in olio, perchè in esse la componente oleosa è superiore alla componente acquosa); ottimo anche il burro di karitè puro, o creme nutrienti dermoecocompatibili, a base di olii vegetali o/e olii da chimica amica (come il caprylic capric triglyceride).

Le labbra, che si seccano con estrema facilità, vanno costantemente protette con stick o con creme apposite, purchè non contengano siliconi che seccano ulteriormente le labbra (dimeticone, ciclometicone, etc).

Anche gli adulti devono ricorrere a creme più grasse del solito. La notte, dopo la detersione, sulla pelle del viso va applicata una crema lenitiva-restitutiva, in grado di ridare quello che freddo e vento hanno tolto (emulsioni ricche in grassi poliinsaturi, in mucopolisaccaridi, in vitamine, etc). Non dimentichiamoci degli occhi: collirio all’eufrasia o all’acido ialuronico mattino e sera.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia.

Pasta alla Norma per mantenere la forma?

postato da Nicoletta Carbone il 25.10.2011
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Anche dei piatti tradizionalmente considerati ingrassanti come un bel piatto di “Pasta alla Norma” figlia della vera tradizione catanese e poi siciliana, può aiutare a mantenersi in forma, grazie ad alcuni piccoli correttivi che sfruttano principi semplici di nutrizione, oggi sempre più attuali.
Di recente ho spiegato ai cittadini di Catania in una conferenza dibattito che la “loro” pasta può essere parzialmente modificata ottenendo un risultato che lascia il sapore inalterato ma modifica con forza il carico glicemico del piatto. Può bastare usare la pasta corta di tipo integrale (aumentando così le proteine presenti nella pasta) e migliorare l’apporto della ricotta secca. Normalmente la ricotta contiene soprattutto caseina e quindi è un’ottima fonte proteica di solito molto ben digeribile. Aumentare la quantità di ricotta utilizzata come condimento determina un aumento delle proteine presenti nella composizione finale del piatto e quindi fa calare l’indice e il carico glicemico di quella ricetta.  Le melanzane fritte possono essere preparate anche alla griglia e poi condite con olio crudo, oppure fritte a basse temperature, per evitare  l’accumulo di grassi modificati. La “Pasta alla Norma” fatta in modo più sano è un piatto unico (cioè si può fare un pasto bilanciato mangiando solo quella) che dà tutto il piacere e il gusto del piatto classico ed aiuta a mantenere la forma e a trovare il benessere, facendoci capire come e perché si possano mangiare in salute anche i piatti della nostra migliore tradizione.

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in Allergologia e Immunologia clinica.

Idratare la pelle delle mani

postato da Nicoletta Carbone il 24.10.2011
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Le mani devono essere sempre idratate con un crema da scegliere in base alla propria tipologia di pelle. Chi ha mani sensibili deve optare per creme lenitive, che costituiscono una barriera protettiva evitando la comparsa di rossori. Chi ha la pelle secca può invece usare creme ricche di fosfolipidi e deltalattone per ricompattare lo strato corneo e favorire un’idratazione profonda.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro, Direttore del Servizio di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago (MI)

E’ sempre necessario un farmaco ipnotico per curare l’insonnia?

postato da Nicoletta Carbone il 21.10.2011
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L’insonnia può essere espressione di condizioni patologiche molto diverse; è importante fare una accurata diagnosi prima di decidere qualunque terapia. L’identificazione delle cause dell’insonnia e, quando possibile, la loro eliminazione rappresentano il punto di partenza per ogni altro possibile intervento. Se ad esempio la somministrazione di un farmaco broncodilatatore determina insonnia in un paziente asmatico, la modificazione dello schema posologico o il cambiamento del farmaco può risolvere il disturbo del sonno senza attaccare direttamente il sintomo insonnia.

Talvolta variazioni dello stile di vita possono rappresentare una valida soluzione al problema. Tutti gli insonni dovrebbero osservare alcune semplici norme comportamentali, come ad esempio:

Coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nei giorni feriali.
Svolgere regolare esercizio fisico,  ma non nelle 3-4 ore prima di coricarsi.
Ridurre nicotina, caffeina ed alcool nell’arco della giornata e astensione da queste sostanze  nelle 3-4 ore prima di coricarsi
Usare la camera da letto solo per dormire (non per vedere la televisione o per mangiare).
Evitare l’esposizione a fonti di luce (ad esempio il computer) nelle ore serali

Il trattamento dell’insonnia dovrà prevedere in un certo numero di casi un presidio farmacologico (spesso un ipnotico, ma a volte invece dovrà essere suggerito un farmaco antidepressivo oppure, come nel caso della sindrome delle gambe senza riposo, un farmaco dopaminergico). Possono essere indicate anche tecniche cognitivo-comportamentali. Nella terapia cognitivo-comportamentale (Cognitive-behavioral therapy, CBT) per l’insonnia convergono diverse tecniche che mirano ad affrontare l’insieme dei fattori cognitivi e comportamentali alla base dell’insonnia cronica. Nell’insonnia infatti possono riconoscersi diverse “distorsioni” cognitive: a) concezioni erronee sul bisogno di sonno e sugli effetti della sua perdita; b) attribuzioni erronee sulle cause dell’insonnia; c) tendenza ad amplificare le conseguenze del dormire poco e male; d) scarsa percezione di autoefficacia riguardo al proprio sonno. Queste distorsioni cognitive possono a loro volta produrre comportamenti inadeguati, come trascorrere a letto più tempo del necessario oppure dormire in orari inappropriati. La CBT si è dimostrata efficace nell’insonnia talora più della terapia con un farmaco ipnotico, con la peculiarità di mantenere l’effetto anche a lungo termine. La CBT è peraltro combinabile con un trattamento farmacologico.

Comunque, studi recenti hanno dimostrato che una terapia farmacologica è necessaria in circa il 70% dei casi di insonnia che giungono all’osservazione in un Centro specializzato di Medicina del Sonno. Il trattamento farmacologico, con la possibilità di interrompere rapidamente il circuito vizioso caratterizzato dalla triade coricamento-allertamento-insonnia, consente soprattutto di evitare l’instaurarsi di un condizionamento negativo che è spesso causa della cronicizzazione dell’insonnia stessa.

A cura del Dott. Ferini Strambi, Direttore Centro di Medicina del Sonno, Ospedale San raffaele, Milano.

L’autunno in medicina energetica

postato da Nicoletta Carbone il 20.10.2011
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L’autunno in medicina cinese è una stagione in cui l’ energia inizia a ripiegare in profondità. L’ organo energetico collegato a questa stagione è il Polmone. Questo veniva descritto già nel IV° secolo a.C. come l’ organo 1° Ministro, l’organo collegato all’ ordine.Detto in altri termini in questo periodo è importante “mettere ordine nella propria vita” (spesso nei sogni compaiono case sporche e disordinate quando i soggetti interessati hanno in realtà case pulite in modo quasi maniacale).
Allora – in questa stagione – è importante rimettere un po’ di ordine nella propria vita. E questo a tutti i livelli. Fermandoci a quelli più generali ricordiamo la necessità di “mettere ordine” nell’ alimentazione, nell’ attività fisica  e più in generale nei propri ritmi.
Il torace – in medicina cinese – è il luogo del ritmo generale del corpo, è il luogo dove ci identifichiamo (a volte si pensa sia la testa ma quando diciamo io “mettiamo tutti il dito nel torace”).
Quindi oltre all’ alimentazione ed alla attività sportiva è importante ritrovare i propri ritmi. Questo facilità il polmone energetico e permette di ritrovare la propria vitalità. A volte basta una passeggiata finito di lavorare. Questo permette di “spegnere” il cervello e migliorare anche il ritmo del sonno. Ricordo che nei disturbi di questa stagione vi è anche difficoltà nell’addormentamento e talvolta risvegli fra le 3 e le 5 del mattino.

A cura del Dott. Corradin, Medico Chirurgo, Docente di Fitoterapia energetica e agopuntura.

Combattere le alterazioni del microcircolo

postato da Nicoletta Carbone il 19.10.2011
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Per combattere le alterazioni del microcircolo, che sono causa di inestetismi come la secchezza cutanea o la couperose, è utile mangiare alimenti ricchi di flavonoidi e antocianosidi, contenuti soprattutto nei frutti di bosco (mirtilli, ribes nero, lamponi).

A cura del Prof. Antonino Di Pietro, Direttore del Servizio di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago (MI)

Rosa canina

postato da Nicoletta Carbone il 18.10.2011
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I piccoli frutti della Rosa Canina, pianta selvatica dei boschi europei e dell’America tropicale, risultano essere le “sorgenti naturali” più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali (arance e limoni) e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell’organismo. (100 grammi di cinorrodonti contengono la stessa quantità di vitamina C o acido ascorbico contenuta in 1 chilo di agrumi). I Bioflavonoidi, presenti nelle polpa e nella buccia di numerosi frutti, esercitano un’azione sinergica alla Vitamina C, favorendone l’assorbimento da parte dell’organismo. Poiché la vitamina C (conosciuta anche con il nome di acido ascorbico) non può essere sintetizzata direttamente dall’uomo ( a differenza di quanto avviene per gli altri animali) essa deve essere introdotta o con gli alimenti, se la dieta è buona ed equilibrata, o con l’integratore alimentare, nei casi in cui l’alimentazione è carente di vitamina C, come normalmente succede. (Lo stile di vita occidentale, l’inquinamento industriale, l’influsso di apparecchi elettronici e il fumo di sigarette sono tutti fattori che aumentano il nostro fabbisogno di vitamina C per cui una integrazione è praticamente necessaria nella vita anche del più salutista di noi!).

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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