L’insonnia ed il ritmo in medicina cinese

postato da Nicoletta Carbone il 30.09.2011
30

L’insonnia è forse il sintomo più frequente nel mondo occidentale. Ed i farmaci che la trattano (in modo sintomatico…..) sono i più usati ed abusati. Allora vediamo un aspetto che più essere importante e che ci viene dalle “Prescrizione che valgono 1000 once d’ oro” di Sun Si Miao, uno dei grandi medici della Medicina cinese, del VII° secolo. Intanto possiamo dire che il sonno è in rapporto al Cuore della medicina cinese. Il cuore “energetico” non è soltanto “la pompa” che permette la circolazione del sangue ma è la serenità nella vita. è la serenità e la “leggerezza” nel sonno, è il grande controllore di tutti i movimenti di energia del corpo. Sun Si Miao diceva che il “cuore energetico” vive di rituali. Insomma per far “vivere” ad alimentare il proprio cuore sono necessari tecniche rituali (non si vive di solo pane..) che possono essere di vari tipi. Ed è la ritualità che aiuta e garantisce i “ritmi del corpo”. Un primo rituale particolarmente importante per “spegnere il cervello” è il seguente. Quando avete terminato il lavoro andate in piscina o a fare una corsa o comunque una leggera attività sportiva. Questa “spegne il cervello” per tanti motivi, ed uno dei principali è che stimola il ritmo del corpo”. Ovviamente anche i rituali “sacri” fanno bene al Cuore energetico (pregare, andare a messa ecc) così come tutte le tecniche di rilassamento (Yoga, training autogeno, Qi Gong ecc). Importante che la pratica venga ritualizzata ed interiorizzata. Questo significa farla diventare parte del nostro “stile di vita”.
Provate e vedrete che anche l’insonnia migliora, ovviamente a patto di continuarla nel tempo.

A cura del Dott. Corradin, Medico Chirurgo, Docente di Fitoterapia energetica e agopuntura.

Leadership e gioco di squadra

postato da Nicoletta Carbone il 29.09.2011
29

I problemi sono parte della vita e se tutto va bene ne abbiamo sempre di più grandi. Significa che stiamo crescendo. Pensare che la felicità sia assenza di problemi è una follia. Prima di tutto non funziona così, le persone felici hanno problemi e non averli (che è impossibile) porterebbe solo alla noia e all’involuzione. Tutti siamo fieri di quello che siamo per le difficoltà, sfide e momenti difficili che abbiamo superato. Nello sport le imprese sono quelle sofferte, combattute, guadagnate… Una cosa è certa possiamo superare le sfide e i limiti solo con l’aiuto degli altri. Ci sono diverse ragioni per cui un Leader ha bisogno di un buon team, eccone tre:

1. Avere aiuto:

Machiavelli disse che il primo modo per valutare l’intelligenza di qualcuno è quella di notare da chi si circonda. Da solo puoi fare tanto, con la giusta squadra tutto.

2. Per avere una comunità, una tribù con cui condividere i tuoi momenti:

la vita, la felicità è fatta di momenti. Viverli da solo serve a poco, tutti alla fine si ricordano qualche momento magico e le persone con cui ha condiviso le emozioni. A cosa serve aver successo in totale solitudine?

3. Per avere un’organizzazione che cresce e ti fa crescere:

un mio collega americano dice che le organizzazioni di successo hanno queste caratteristiche:

-       un processo di selezione naturale che attrae persone straordinarie,

-       una cultura specifica, diffusa e basata sui valori,

-       regole chiare e condivise,

-       qualcosa di diverso, di extra,

-       una visione che appassiona.

In questi giorni ci sono molte emergenze c’è bisogno di leadership e di gioco di squadra.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Come sistemare una schiena che tende a incurvarsi

postato da Nicoletta Carbone il 28.09.2011
28

Se guardate la seconda foto , osservate subito che la schiena della praticante è perfettamente diritta, senza quell’antiestetica e dolorosa curvatura dell’alto dorso che proprio va corretta!

Nella prima foto, vediamo le mani intrecciate dietro la schiena e le braccia ben lontane dal corpo. Se provate anche voi, vi rendete subito conto  che, così facendo, le vostre scapole tendono ad unirsi e se vi guardate di profilo nello specchio….la gobba non c’è più. Però siate diligenti nell’esecuzione  e non scoraggiatevi se le braccia, all’inizio, vorrebbero stare vicine ai glutei. Insistete, osservando le foto, a copiare esattamente l’esercizio. Sarete contenti…

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga di Milano.

Succo di barbabietola un pieno di energia

postato da Nicoletta Carbone il 27.09.2011
27

Un nuovo studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Exeter (Gran Bretagna), e pubblicato sulla rivista Medicine and Science in Sports and Exercise, mostra per la prima volta che il succo di barbabietola, è in grado di migliorare le prestazioni atletiche. Il succo di barbabietola potrebbe quindi risultare assai utile  per gli sportivi, ciclisti in particolare. Coloro che assumono la bevanda riuscirebbero ad andare più veloci, riducendo la fatica muscolare. Inoltre il succo di barbabietola contiene anche diversi altri composti metabolicamente attivi in grado di influenzare le risposte fisiologiche all’esercizio, tra cui la betaina, antiossidanti e polifenoli.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

Emozioni d’autunno

postato da Nicoletta Carbone il 26.09.2011
26

Fra le quattro stagioni, l’autunno è quella che ha meno appassionati. Mentre l’estate, la primavera e l’inverno godono di schiere formidabili di sostenitori, l’autunno suscita in molte persone emozioni tristi, sgradevoli, crepuscolari e talvolta addirittura disgustose. Fin dall’epoca della scuola elementare, con l’autunno che talvolta veniva caratterizzato soltanto dalle foglie che cadono e dalle giornate che drammaticamente si accorciano. Alcune forme di depressione, fra l’altro, presentano un andamento stagionale che vede un’esplosione negativa proprio in corrispondenza con l’autunno. Come possiamo fare per ridurre gli effetti sgradevoli di questa stagione, se per caso ne siamo colpiti, per quanto in misura più o meno forte? Cominciamo con le risonanze negative della “ripresa” dopo le vacanze (argomento già trattato nel post del 12 settembre scorso): come dicevamo, già torniamo al lavoro contrariati, e ci vuole tempo e pazienza per riorganizzarci nella normalità. Per cui, innanzi tutto, autorizziamoci ad essere tristi/arrabbiati perché non si può stare sempre in vacanza: la legittimazione (breve) delle proprie emozioni rappresenta quasi sempre il punto di inizio dell’auto-consapevolezza. Poi, non lasciamoci sommergere dalle emozioni negative, riflettendo sui vantaggi che la stagione delle giornate corte, della pioggia e della apparente monotonia potrebbe apportare alla nostra vita. Quindi procediamo con la modificazione intenzionale delle emozioni riorientando deliberatamente l’attenzione sulla piacevolezza di ogni variazione naturale: il fresco, gli splendidi colori della natura, il piacere di proteggersi dalla pioggia, la creatività che può incrementarsi grazie alla noia. Infatti la noia, come scrive Ron Arad, è la madre della creatività. Infine, proviamo ad aumentare le occasioni sociali sincere, nelle quali possiamo spendere volentieri tempo a chiacchierare con persone interessanti, proprio grazie al fatto che le giornate sono più brevi e piovose. In tutto, quindi, quattro passaggi per una modulazione funzionale di questo tipo di emozioni: 1) Legittimazione breve; 2) Ristrutturazione dei pensieri correlati, evitando una rimuginazione ripetitiva nel dialogo interno degli aspetti sgradevoli; 3) Incremento deliberato della creatività personale, relazionale e sociale; 4) Trasformazione intenzionale di alcuni fattori negativi, quando possibile, in occasioni di esplorazione di nuove possibilità.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale.

L’olio di oliva

postato da Nicoletta Carbone il 23.09.2011
23

L’ olio di oliva è un prodotto tipico della “dieta mediterranea” che è considerata essere – anche in studi clinici controllati – estremamente salutare. L’ olio di oliva “vergine” viene prodotto solo con mezzi meccanici e non è sottoposto a nessun trattamento chimico. Certo è che “l’ olio d’ oliva” 1a spremitura a freddo con le olive raccolte a mano dalla pianta (e non raccolte a terra) non può avere un costo troppo basso. Comunque sia in questa preziosa sostanza oltre ai grassi (prevalentemente monoinsaturi ma con una  discreta presenza anche dei preziosi poliinsaturi e di vitamine liposolubili) contiene sostanze come Oleouropeina (un ssecoiridoide), idrossitiroloso (una sostanza di tipo flavonoide) ed altre (squaleni ad esempio) che hanno dimostrato interessanti proprietà. Innanzitutto sono antiossidanti ed hanno la caratteristica di limitare i danni prodotti dai radicali liberi e dall’ invecchiamento. L’ oleuropeina in particolare si dimostra essere anche antiipertensiva e vasodilatatoria anche a livello coronarico. Limita anche l’aggregazione piastrinica che è resposnsabile di trombosi ed infarti.
Una sola attenzione: benchè si tratti di una sostanza di ottima qualità come tutti i grassi ha un alto valore calorico (9000 kal per kg). Quindi l’ uso deve essere moderato (1 o 2 cucchiai a pasto) senza versare direttamente dalla bottiglia (1 cucchiaio sono circa 8 grammi pari a 63 Kcal).

A cura del Dott. Corradin, Medico Chirurgo, Docente di Fitoterapia energetica e agopuntura.

Voglia di coccole

postato da Nicoletta Carbone il 22.09.2011
22

In un articolo di Benedict Carey del 2010 apparso sul New York Times vengono alcuni studi fatti sul “tocco” tra esseri umani:

• La ricerca suggerisce che potremmo essere in grado di rilevare almeno otto diverse emozioni toccando una persona (Dr. M. Hertenstein, DePauw University, Indiana USA).

• Diversi studi hanno trovato che il tatto e il contatto fisico per è una caratteristica tipica delle squadre sportive di successo (Kraus, Huang e Keltner, Berkeley USA).

Infine una cosa ovvia e logica ma troppo spesso sottovalutata o dimenticata. Nelle coppie il contatto fisico, non sessuale, è direttamente collegato alla serenità e soddisfazione nella coppia. (Dr. C. Oveis, Harvard).

Nelle culture mediterranee e latine ci si tocca. In molte parti del nostro bel paese gli uomini si baciano e si prendono a braccetto. In Sud America quando due persone di sesso diverso si conoscono (anche sul lavoro) si baciano sulla guancia.

Sappiamo tutti che i bambini per esempio hanno bisogno del contatto fisico per sopravvivere e sentire il calore (nel senso sia di temperatura che affettivo) dei genitori. Un abbraccio che dura più di 30 secondi tra due adulti porta l’organismo a produrre ossitocina.

Forse dovremmo correre di meno, controllare poco lo smartphone e tornare alle vecchie tradizioni. Siamo esseri umani abbiamo bisogno di sentirci l’un l’altro.

Quindi cosa fare?

Vai subito ad abbracciare un amico, bacia il tuo partner o coccola un tuo figlio. Fallo subito e fallo spesso. Non c’è nulla di cui vergognarsi. È vergognoso che passiamo tanto tempo con i nostri cari senza avere un vero contatto fisico.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Ammorbidire la pelle dei talloni

postato da Nicoletta Carbone il 21.09.2011
21

Per ammorbidire la pelle dei talloni si può applicare per una quindicina di giorni, meglio se di sera, un unguento a base di acido salicilico al 10%, che può essere preparato dal farmacista. L’ideale è applicarlo dopo aver immerso i piedi in un pediluvio in acqua tiepida e dopo averli asciugati con cura.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro, Direttore del Servizio di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago (MI).

Grano saraceno

postato da Nicoletta Carbone il 20.09.2011
20

Il grano saraceno è consumato soprattutto nelle zone montane dell’Italia settentrionale. Avrete sicuramente già sentito parlare della classica polenta taragna o dei pizzoccheri della Valtellina, due piatti poco adatti per la stagione calda. I chicchi di grano saraceno, invece, si prestano per essere gustati anche in estate. Cuociono in soli 20 minuti, sono aromatici e ricchi di flavonoidi, preziose sostante con un potente effetto antiossidante e antinvecchiamento. Abbinateli a verdure di stagione, cotte o crude, formaggi freschi, pesce al cartoccio o frittate cotte in forno. Nei negozi di alimenti naturali trovate cracker, grissini e biscotti preparati con farina di grano saraceno macinata a pietra. Provateli! Sono deliziosi, ricchi di fibre, poveri di grassi e facilmente digeribili.

A cura della Dott.ssa Paola Reverso, medico nutrizionista e presidente dell’associazione “Il me + te”

Acne sulla schiena

postato da Nicoletta Carbone il 19.09.2011
19

Ma dottoressa, come faccio con mio figlio, che scappa via tutte le volte che voglio schiacciarli una pustoletta? Lo sguardo complice va, questa volta, al figlio, non alla mamma assatanata di schiacciare brufoli e punti neri. Ma come fare a dire, apertamente “Cara signora, suo figlio fa benissimo a scappare via…”. Da un lato si vuole curare il figlio -ed essergli vicino durante la cura – senza incorrere in faide familiari. Dall’altro si riconosce che la madre è un pochino troppo seccante ed invadente nei confronti delle pustolette del pargolo. Che non vuole patire dolori da un lato e che si sente abbastanza grande, dall’altro lato, per non farsi azzannare” dalle mani della mamma. Insomma, un po’ si sente grande, e un pò si ribella al fastidio e al dolore. Sintesi: care mamme, anche se vi viene la tentazione, non schiacciate comedoni e brufoletti al figlio, specie se è maschio, specie se non vuole. Tanto lo “schiacciamento” non è una cura dell’acne. Neanche dell’acne più leggera, tanto meno di quella della schiena.
Sono moltissimi, in effetti, gli adolescenti a non presentare alcuna lesione – o pochissime – sul viso, e ad avere invece la schiena – specie le spalle e la zona tra le scapole – cosparsa di pustole – spesso sanguinanti – e di comedoni (punti bianchi e punti neri).

Ecco alcuni suggerimenti, in attesa di una visita specialistica:

* fare una doccia ogni giorno con acqua e sapone ( evitare bagni schiuma e saponi liquidi aggressivi) .

* Dopo la doccia applicare o del talco (o farsi preparare in farmacia una polvere composta da : talco veneto e ossido di zinco, anagrammi), oppure un gel disinfettante a base di benzoiliperossido oppure di clorexidina (in farmacia).

*Evitare tassativamente il contatto diretto con fibre sintetiche , o con lana, o con indumenti ruvidi, soprattutto quando si suda e/o si fa sport.

* Dopo ogni sudata fare una doccia fresca e applicare almeno un velo di talco, o di lozione a base di ossido di zinco (in farmacia)

* In caso di pustole di grosse dimensioni, alternare, al gel disinfettante, un gel o una lozione antibiotiche suggerite dal farmacista.

* In caso di singole pustole fastidiose, applicare su di esse un pezzetto di cerotto (dalla parte adesiva), elle dimensioni della pustola.

* Evitare di schiacciare, grattare, toccare la parte, perchè peggiorerebbe la situazione infiammatoria.

* Il sole fa molto bene. Ma bisogna evitare di applicare sulla schiena solari untosi o grassi (meglio i preparati oil-free), o, peggio ancora, olii od unguenti.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


  • Tag Cloud