Le emozioni

postato da Nicoletta Carbone il 31.05.2011
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Le emozioni rappresentano una potente forma di conoscenza di noi stessi, degli altri e del mondo. A volte, tuttavia, non riusciamo a decodificarle efficacemente, né ad utilizzarle come bussola della nostra vita. In altri casi, addirittura, le emozioni ci sopraffanno e non siamo capaci di guidarle, né di esprimerle adeguatamente, né di modularle. Ne siamo travolti! Raramente può anche derivarne un effetto piacevole, ma più spesso l’effetto è disastroso. Questo è uno dei motivi per i quali alcune persone “chiudono” con le emozioni, ritenendole erroneamente pericolose o dannose di per sé. Cominciamo quindi un percorso di familiarizzazione con le emozioni, prima con le nostre e poi con quelle altrui, volto a sviluppare ulteriormente la nostra competenza emotiva. Innanzitutto, potremmo chiederci sistematicamente, almeno tre volte al giorno, come stiamo, cosa stiamo provando. E domandarci quale emozione è prevalente in noi in quel momento, cominciando dalle più facili e cioè: felicità, tristezza, rabbia, paura, disgusto, sorpresa, colpa e vergogna. Quel che troviamo dentro di noi possiamo cominciare a scriverlo su una specie di agenda, per disporre così di un piccolo monitoraggio delle emozioni prima quotidiano, poi settimanale, poi mensile. In questo modo cominceremo a sviluppare ulteriormente la nostra intelligenza emotiva, nelle sue principali componenti e cioè: saper percepire le emozioni, utilizzare le emozioni per facilitare il pensiero, comprendere le emozioni e gestire le emozioni. Insieme all’intelligenza emotiva, la consapevolezza delle proprie emozioni è infatti la prima delle abilità necessarie per la competenza emotiva. Numerose sono le competenze necessarie per una vita psicologicamente serena, tuttavia la prima in ordine di importanza sembra proprio essere quella emotiva, che non è né semplice né banale. Imparando ad approfondirla, ci si accorge che la competenza emotiva è invece molto articolata, utilissima nella vita di tutti i giorni e ricca di sfumature preziose. Infatti le persone che in genere ci piacciono di più sono proprio quelle maggiormente dotate di competenza emotiva. Torneremo su questo argomento per lavorare sul secondo passo: come fare ad aumentare le nostre abilità rispetto alle emozioni degli altri per noi significativi.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale.

Le ciliegie

postato da Nicoletta Carbone il 30.05.2011
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Le ciliegie sono dei piccoli frutti dalla forma rotonda, dal sapore dolce e dai colori svariati. La ciliegia è ricca di flavonoidi utili contro i radicali liberi. Risulta essere molto dissetante. E’ Inoltre contiene buone quantità di fibre, potassio, calcio, fosforo e vitamine A e vitamina C. Il frutto fresco, consumato a digiuno serve a depurare l’organismo, ottimo in caso di stipsi. Grazie all’equilibrio tra acidi e sali minerali,  ad esempio l’acido malico, favorisce la digestione degli zuccheri e l’attività del fegato. La sua polpa è un rivitalizzante della pelle del viso e si può usare per questo scopo o sottoforma di maschera o seguendo per un periodo una cura alimentare con questo frutto. E’ anche molto conosciuta la “cura della ciliegia” che viene proposta per lenire disturbi articolari dovuti ad un eccesso di acido urico (gotta). La ciliegia è anche un ottimo tonico, diuretico, lassativo e ha un ruolo anticarie grazie ad alcuni elementi presenti nella buccia. Ma non viene usato solo il frutto,  i peduncoli dei frutti fatti essiccare, vengono usati come decotto drenante. La ciliegia oltre ad essere mangiata fresca, è molto utilizzata anche in cucina come base per marmellate, come decorazione di torte, ma anche per accompagnare cibi salati. Inoltre le ciliegie sono utilizzate per produrre un vino aromatizzato che si accompagna benissimo con i dolci al cioccolato; o si possono mettere sotto spirito, ma per i più golosi, basta tuffarle nel cioccolato fondente fuso.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

Come applicare i solari

postato da Nicoletta Carbone il 27.05.2011
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Creme ed emulsioni solari vanno applicate con una certa attenzione, e cercando di non dimenticare alcuna parte del corpo (per esempio piedi, caviglie, fianchi, padiglione auricolare, nuca se i capelli sono corti), soprattutto se la pelle è molto chiara (fototipo basso), durante le prime esposizioni e se i raggi solari sono allo Zenith (tra le 11 e le 15.30, circa). La crema va applicata in maniera piuttosto abbondante, e poi massaggiata fino a completa penetrazione. Non è invece necessario applicare i solari 30-60 minuti prima (come si legge da qualche parte), perché raggiungano la loro efficacia. Semplicemente, è talvolta più “comodo” applicarli a casa, quando si è completamente spogliati, e in pace nel proprio bagno, prima di recarsi nelle zone di esposizione. Particolare attenzione va posta al viso, soprattutto alla zona contorno occhi: il solare negli occhi infatti spesso brucia e irrita, per cui occorre stare attenti a non andare troppo vicino agli occhi, specie in previsione di bagni in mare. Per la protezione della zona delicata del contorno occhi, meglio usare occhiali da sole (con lenti anti UV).

A cura della Dott.ssa Serri, Specialista in Dermatologia.

Il perdono nella medicina cinese

postato da Nicoletta Carbone il 26.05.2011
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Un po’ tutte le medicine estremo orientali ed anche – ovviamente – molte tecniche analitiche (così come la religione) insistono su questo fatto: è necessario imparare a perdonare. Ricordo che la medicina cinese è una medicina  (spirito) psico – somatica e quindi  secondo questa filosofia medica le alterazioni energetiche si manifestano con sintomi sia sul corpo “che sulla mente”. Ad esempio i sentimenti che abbiamo associati alla mancanza di perdono sono sia psichici (ansia) sia psico fisici (insonnia) sia più squisitamente somatici (palpitazioni, squilibrio fra la parte alta del corpo – tonica – e la parte bassa del corpo – fredda e cellulitica). Che fare? Esistono dei punti che aiutano a “perdonare”. Si tratta del 7° punto del meridiano del polmone (si chiama Lie Que e significa riaggiustare qualcosa che si è alterato). Si trova 3 dita trasverse dietro la “tabacchiera anatomica” della mano sul  bordo del radio. Strisciare questo punto con la mano per 30 secondi finche non si arrossa (da entrambi i lati), a giorni alterni, aiuta a”perdonare” e quindi a vivere meglio (noi).

A cura del Dott. Corradin, Medico Chirurgo, Docente di Fitoterapia energetica e agopuntura.

La periartrite

postato da Nicoletta Carbone il 25.05.2011
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O sindrome dolorosa della spalla è un problema assai diffuso che necessita di un’azione fisioterapica che , nello Yoga , si svolge con questi esercizi illustrati dalle foto. Vediamo subito che il praticante solleva il braccio sinistro e lo ripiega dietro la schiena con l’intenzione di portare la mano sinistra tra le scapole. Nella foto successiva osserviamo che la mano destra sposta decisamente il gomito, l’avambraccio  e la mano sinistra al centro finchè questa si trova proprio tra le scapole. In seguito,la mano destra  sale dal basso e afferra la sinistra , creando, possibilmente, un allineamento tra i due avambracci. Nel caso in cui non si riuscisse ad afferrarsi le mani – il passaggio è doloroso – ci si aiuta con un tirante. Il risultato è molto buono, nel tempo e ricordiamoci sempre di respirare profondamente durante l’esercizio e di procedere con lentezza ma con fermezza.

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga di Milano

Cena antinvecchiamento

postato da Nicoletta Carbone il 24.05.2011
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Arrivate a casa tardi, dopo una faticosa giornata di lavoro, non siete riusciti a fare la spesa e non avete voglia di cucinare ma desiderate mangiare sano, se nella vostra dispensa avete cereali in chicchi e legumi biologici in scatola e nel congelatore scalogni affettati finemente e spinaci tritati, potete prepararvi una cena antinvecchiamento in 10 minuti. Soffriggete gli scalogni senza scongelarli in olio extravergine d’oliva con un pizzico di sale marino, unite i cereali e i legumi scolati e lasciate insaporire a fiamma vivace per pochi minuti, abbassate il fuoco e aggiungete gli spinaci senza scongelarli, insaporite con spezie ed erbe aromatiche a piacere, mescolate, scaldate bene e servite.

A cura della Dott.ssa Paola Reverso, medico nutrizionista e presidente dell’associazione “Il me + te”.

La verdura cruda: il miglior antipasto

postato da Nicoletta Carbone il 23.05.2011
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La verdura cruda è da sempre considerata un alimento ricco di vitamine minerali e gli indispensabili antiossidanti, per ottimizzare al meglio la sua assimilazione è consigliabile mangiarla come antipasto, così si può beneficiare al massimo dei suoi principi attivi, ma ci aiuta anche a placare la fame appena ci si siede a tavola contribuendo in modo favorevole ad aumentare il senso di sazietà.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

L’ansia

postato da Nicoletta Carbone il 20.05.2011
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L’ansia è un eccellente sistema di allarme umano. Ci informa che sta per accadere qualcosa di importante e di potenzialmente dannoso e ci invita ad agire per impedirne o limitarne gli effetti pericolosi. Per compiere il suo compito, il sistema di allarme ci avvisa attraverso lo stato corporeo (con respiro affannoso o veloce e superficiale, tensione muscolare, irrequietezza), attraverso lo stato mentale (con pensieri ricorrenti e martellanti, che ci impediscono a volte di distrarci dalla preoccupazione allarmata) e attraverso lo stato emotivo (con senso di disagio, fretta, paura, rabbia). Ma, come i sistemi di allarme elettronici, a volte può funzionare male, e scattare anche quando non è il momento, o per qualsiasi piccola variazione delle circostanze. Oppure può non scattare quando servirebbe, e quindi farci sottovalutare l’importanza della situazione incombente.

Se l’ansia scatta anche quando non sarebbe il caso, possono insorgere i disturbi d’ansia, quali le fobie, gli attacchi di panico, le rimuginazioni ossessive senza vie di uscita, le compulsioni (ovvero la necessità di compiere azioni ripetitive di fatto inutili rispetto all’obiettivo) e alcuni sintomi psicosomatici ricorrenti di allarme. In questi casi, conviene rivolgerci allo psicoterapeuta (o almeno parlarne al medico di famiglia), senza lasciarci scoraggiare dalla vergogna.

Se invece l’ansia eccessiva è occasionale, possiamo provare a domandarci (scrivendolo su un foglio) qual è stato l’evento attivante, quali emozioni abbiamo provato, quali pensieri abbiamo fatto in quell’occasione, quali azioni abbiamo compiuto e quali conseguenze ne sono derivate. Ci accorgeremo che spesso abbiamo usato strategie inadeguate che ci hanno solo limitato la vita senza portarci a risultati positivi. E diventeremo più consapevoli dei nostri eventuali errori di pensiero, anche semplicemente facendo l’esercizio da soli. A questo punto possiamo provare a ridimensionare i pensieri di allarme, e a raccontare il nostro stato d’animo ad una persona cara o che ci appaia saggia, che sia in grado di ascoltarci senza giudicarci negativamente: la morsa dell’ansia probabilmente si allenterà in breve tempo.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale.

Pelle in aereo

postato da Nicoletta Carbone il 19.05.2011
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L’atmosfera interna degli aerei è caratterizzata da un’aria molto secca: l’umidità è pressoché assente, e questo può dare parecchio fastidio al nostro organismo e alla nostra pelle soprattutto se i viaggi sono particolarmente lunghi. Tipica è la secchezza cutanea, accompagnata da prurito spesso intenso, che caratterizza il rientro da soggiorni in paesi tropicali: la cute – abbronzata e “provata” dall’overdose di raggi ultravioletti – è spesso già secca in partenza. Durante il viaggio si “asciuga”  letteralmente sempre di più, in quanto aumenta anche la perdita di acqua transepidemica (a causa della non saluberrima climatizzazione aerea), e inizia a prudere. Al rientro a casa, è secca, opaca, coperta di squamette biancastre (lo strato corneo che desquama).Che il clima negli aerei sia estremamente secco lo si capisce anche dalle mucose della bocca – sempre asciutte, dalla gola, dal naso.Come porre rimedio a tali inconvenienti?Anzitutto, prima di partire è opportuno ungere bene, con emulsioni o creme idratanti e nutrienti a base di oli vegetali, di ceramidi, di burro di karité, di proteine e di polisaccaridi la pelle del corpo e del viso. Vietati tutti gli indumenti ruvidi, sintetici, la lana, a diretto contatto della pelle: meglio vestirsi a strati, e il primo strato deve essere di cotone, o di lino, o di seta. Durante il viaggio, tenere a portata di mano una crema idratante per il viso, uno stick o una crema per le labbra, e un flacone di acqua termale spray: specie se il viaggio è lungo, sarebbe bene, ogni tanto, spruzzare sul viso e sulle zone esposte l’acqua termale, tamponare con una salvietta, quindi applicare l’idratante.Importante è bere molta acqua, almeno un bicchiere per ogni ora di viaggio,  ed eventualmente succhi di frutta, evitando alcoolici e soprattutto superalcoolici, e mangiare parecchia frutta fresca (portandosela eventualmente dietro, perché spesso in aereo ne hanno poca). Da evitare anche noccioline, patatine e tutti gli snack ricchi di sale, che vengono solitamente forniti assieme all’aperitivo: meglio chicchi d’uva, spicchi di mela, carote fresche.  All’arrivo a casa, lavarsi con oli o creme per bagno e doccia, e non con bagno schiuma, o altri preparati schiumogeni, che seccano ulteriormente la pelle, quindi applicare mattino e sera, per qualche giorno, emulsioni idratanti su tutto il corpo. Continuare a mangiare frutta e verdura fresca, e a bere molta acqua e succhi o centrifugati di frutta e verdura . Tra gli integratori, assumere perle di olio di borragine (3-4 al giorno), germe di grano in polvere (un paio di cucchiai al giorno, nel cibo o nel latte) e vitamina E.

A cura della Dott.ssa Serri, Specialista in Dermatologia

Per gli amanti del cioccolato

postato da Nicoletta Carbone il 18.05.2011
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Non volete aumentare di peso e non riuscite a rinunciare al cioccolato perché vi aiuta a tenere sotto controllo gli sbalzi di umore. Potete raggiungere entrambi gli obiettivi e migliorare il vostro stato di benessere con questo semplice dessert: unite 2 quadretti di cioccolato fondente (75-80%) grattugiati in una coppetta di frutta fresca di stagione, insaporite con un pizzico di cannella e decorate con nocciole tritate. Gustate lentamente. Alcune sostanze presenti nel cioccolato fondente contribuiranno ad aumentare la produzione delle endorfine, i mediatori chimici del piacere, e il basso apporto calorico vi aiuterà a tenere sotto controllo l’aumento di peso.

A cura della Dott.ssa Paola Reverso, medico nutrizionista e presidente dell’associazione “Il me + te”.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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