Pressione: come tenerla sotto controllo

postato da web il 23.05.2017
23

“Bere abitualmente tè di ibisco (Hibiscus sabdariffa), più noto come karkadè o carcadè” questo il consiglio di Luca Avoledo, naturopata  “I Fiori dell’ibisco contengono polifenoli antiossidanti che hanno dimostrato anche un’azione ipotensiva” conclude l’esperto…
ASCOLTA I CONSIGLI


A cura di Luca Avoledo, naturopata

Condividere i ricordi d’amore

postato da web il 22.05.2017
22

La costruzione di una relazione romantica passa anche attraverso alcuni momenti topici, che sottolineano l’unicità del rapporto e che fermano nella memoria di entrambi i membri della coppia la straordinarietà positiva del loro incontro e della scelta di vita che ne è conseguita. Quando la relazione prosegue per molto tempo, spesso i due innamorati tornano con la memoria a quei ricordi, ne riparlano e soprattutto condividono la sicurezza della scelta fatta, sorridendosi a vicenda e riconfermandola. Quando, invece, il rapporto è in crisi, o si rompe, ciascuno rievoca nella sua memoria altri episodi, in particolare quelli nei quali si è avuta la sensazione netta che la relazione fosse irrimediabilmente finita: un litigio percepito come definitivo, un’incomprensione grave che fa percepire una distanza e una diversità ormai incolmabili, una menzogna imperdonabile, uno scontro che ha fatto sì che i due ormai ex partner percepissero l’impossibilità di riparare qualcosa che era irrimediabilmente perduta per sempre.

Tuttavia, alcune persone non hanno avuto la possibilità di essere ascoltate adeguatamente nel racconto dei loro episodi fondanti, nel sistema di relazioni di cui dispongono. Possono aver ricevuto un ascolto distratto, o inadeguato o addirittura sminuente o deridente. Oppure hanno evitato di raccontare i ricordi più drammatici, e anche quelli più lirici, per paura di essere fraintese, di essere considerate noiose o semplicemente per la vergogna di un possibile giudizio, o per la paura che l’interlocutore tradisse la loro fiducia raccontando a destra e a manca, e magari travisando, le loro emozioni e le loro storie più segrete. Ed ecco che i ricordi si “incistano”, possono diventare un fardello pesantissimo, e – se sono ricordi traumatici – possono trasformarsi in sintomi dissociativi e dare luogo, in certe condizioni, a disturbi psicopatologici.

In psicoterapia, questi e altri ricordi vengono condivisi con lo psicoterapeuta, all’interno di un contesto di sicurezza e ne vengono esplorati insieme tra paziente e terapeuta numerosi aspetti, alla ricerca dei significati delle esperienze passate (o anche recenti, ma comunque già accadute) e allo scopo di fare tesoro di quelle vicissitudini per un presente e per un futuro migliori, più consapevoli e caratterizzati da scelte più adeguate. I ricordi rappresentano il bagaglio della nostra conoscenza, il condensato delle nostre emozioni e la struttura delle nostre identità: personale, familiare, di coppia, professionale, filosofica ed esistenziale. Per questo vanno considerati sacri e trattati con il rispetto che meritano. In tal senso, il contesto adeguato di una psicoterapia diventa in alcuni casi necessario, per elaborare adeguatamente i ricordi, per il sollievo di condividerli, elaborandone i significati con un’altra persona che sa come fare ad alleviarne il peso. Ma anche per condividere alcune gioie private, che spesso appare inopportuno proporre alla conoscenza di qualcuno di cui non siamo sicuri di poterci fidare.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli, docente di psicoterapia cognitiva a Roma

Truccarsi a occhi aperti

postato da web il 11.05.2017
11

Chissà perché chi si trucca gli occhi lo fa sempre chiudendo quello interessato.
Insolito e inconsueto pensare di farlo ad occhi aperti.
In realtà “lavorare” su un occhio  aperto non può che facilitare la realizzazione: avrete  “sotto controllo”, in tempo reale, quel che state realizzando.
Vi invito a provare: siete pronte?

Guardatevi nello specchio e cominciate:

Ecco come si presenta l’occhio struccato

Tracciate nella parte inferiore, con una matita scura, dei trattini  vicinissimi (come a creare una “riga”) e continuate verso l’esterno, seguendo la diagonale che i trattini suggeriscono, fino ad incontrare la parte finale della “piega” sull’osso orbitale.

Da lì, sempre con la stessa matita, continuate verso l’interno fino a raggiungere circa la metà dell’occhio. Il disegno indica come i trattini diventano più spessi, fino a diventare quasi un triangolo. Sfumate il tutto  con un pennello in martora con il pelo corto e mediamente rigido.

Applicate su tutta la lunghezza dell’ osso orbitale, con un pennello “cicciotto” e con i peli un po’ lunghi, un ombretto di un colore medio, magari leggermente vivace (pesca e/o affini)

Ultimate il trucco applicando, sopra e sotto, il mascara.

Con pochi prodotti e con pochi accessori (e con una semplicità quasi disarmante) avrete realizzato un trucco semplice, fresco e naturale.
Ah, ricordate:
è meglio TRUCCARSI AD OCCHI APERTI!

A cura di Luigi Sutera, consulente di immagine

Consolidare il legame romantico

postato da web il 08.05.2017
08

La vita di coppia può essere molto bella e significativa, ma è difficile svilupparla adeguatamente. Il consolidamento della relazione romantica è una missione possibile e molto piacevole, che richiede tuttavia molta attenzione, molta delicatezza e la rinuncia all’astuzia e all’egocentrismo. Per evitare che la vita di coppia diventi una tortura o una routine noiosa e ripetitiva, e per rinnovarla positivamente nel tempo con enormi vantaggi per entrambi. Dopo i primi 6-12 mesi di innamoramento, di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente, durante i quali il rapporto romantico è stato messo alla prova, se non c’è stata disillusione o rifiuto o rottura della relazione stessa, è il momento di consolidare il legame amoroso. Intanto, affinché la relazione abbia buone possibilità di sviluppo positivo, occorre che le due persone si assomiglino, e anche molto. Tra “chi si somiglia si piglia” e “gli opposti si attraggono”, la ricerca ha dimostrato più vero il primo proverbio, rispetto all’evoluzione dei sentimenti romantici. Gli opposti sicuramente si attraggono, perché l’Altro o l’Altra dispongono di caratteristiche diverse e sicuramente interessantissime, che tuttavia difficilmente coincidono con una relazione soddisfacente di lunga durata (mentre possono talvolta dar luogo a qualche esperienza sessuale sul momento molto interessante, ma episodica, senza sviluppi ulteriori e spesso fonte di notevoli sofferenze successive). Anche la vicinanza tra i valori dei partner, per ottenere uno sviluppo positivo della relazione, deve essere notevole. Come nella distanza tra i due occhi di una persona: per guardare il mondo con profondità, integrazione e coordinazione, devono vedere il mondo da due punti di vista leggermente diversi, non troppo differenti. In queste condizioni, ai partner che desiderano consolidare il proprio legame romantico, spettano una serie di compiti e una serie di decisioni da armonizzare, fra i quali:

1. Diventare indipendenti dai genitori e/o dalla relazione romantica precedente;
2. Stabilire se cercare di avere figli, e a quali condizioni, consapevoli dell’impegno prioritario che ne deriva;
3. Stabilire le “tradizioni” e le modalità delle relazioni sociali e amichevoli della nuova coppia;
4. Bilanciare l’impegno tra sviluppo personale, vita sentimentale, famiglie di origine, vita sociale e vita professionale;
5. Coordinare e concordare i tempi e gli spazi della casa, del lavoro, del tempo libero, della giornata, della settimana, del mese e dell’anno;
6. Valutare quanto sia soddisfacente il mix di impegni verso la relazione romantica, la carriera, gli eventuali figli, lo sviluppo personale e la comunità in senso ampio;
7. Fronteggiare gli ostacoli allo sviluppo romantico, quali: lutti, malattie, eventuali “cotte” passeggere, disturbi psicologici, difficoltà economiche, modificazioni del significato;
8. Riprogrammare ciclicamente i tempi, gli spazi e le attività della coppia per aggiornarle rispetto alle diverse situazioni e allo sviluppo personale di ciascuno.
Continueremo a trattare di questi argomenti nei prossimi articoli. Per ora, per saperne di più:
-Aquilar F., a cura di, Parlare per capirsi. Strumenti di psicoterapia cognitiva per una comunicazione funzionale, Franco Angeli.
-Aquilar F., a cura di, Parlare d’amore. Psicologia e psicoterapia cognitiva delle relazioni intime, Franco Angeli.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli, docente di psicoterapia cognitiva a Roma.

Quando la musica fa bene al sorriso

postato da web il 27.04.2017
27

Ascoltare musica  ha un potere terapeutico ormai ampiamente riconosciuto, la musicoterapia migliora l’umore, tranquillizza ed aiuta a coordinare i pensieri.  Questo i dentisti lo sanno ed e’ ormai è prassi in moltissimi studi eseguire le terapie con sottofondo musicale, o far addirittura scegliere al paziente i suoi  brani preferiti.  Invece suonare assiduamente o  a livello professionale può avere implicazioni importanti per la salute, anche quella orale.

I musicisti professionisti si esercitano moltissime ore al giorno e questo può causare o peggiorare vari disturbi, come il  mal di schiena e le tendiniti nei pianisti, nei violoncellisti e nei percussionisti e  i dolori al collo nei violinisti.
Ma cosa accade ai suonatori di strumenti a fiato? A seconda del tipo di imboccatura dello strumento,questi  musicisti hanno problemi diversi . La tromba è un labiofono, cioè uno strumento che viene suonato modulando l’uscita dell’aria attraverso  l’apertura delle labbra sul bocchino. Nei suonatori di tromba  anche se suonata senza imprimere eccessiva pressione, si puo’  assistere alla formazione di lesioni  alle labbra, lesioni spesso dolorose  che  possono impedire la corretta produzione del suono. I  suonatori di clarinetto e sassofono , che sono  strumenti ad ancia,  possono invece avere dolori all’articolazione temporo-mandibolare ed ai muscoli  del le labbra e3 del volto.  Logicamente queste problematiche saranno più evidenti nei musicisti che hanno incominciato la propria carriera molto  precocemente.
Ma in alcuni casi la musica fa bene al sorriso. Gli studi clinici condotti sia su musicisti giovanissimi che adolescenti,  hanno permesso di identificare i casi in cui la corretta scelta di uno strumento a fiato può essere un valido aiuto nel trattamento ortodontico. Ad  esempio  nei  giovani che presentano un labbro superiore corto o debole, e una specifica malposizione degli incisivi superiori sono indicati gli strumenti ad ancia. Il loro utilizzo, soprattutto se assiduo, può ridurre e potenziare la terapia ortodontica.

A cura di Alessandra Rigoni

Innamorarsi

postato da web il 20.04.2017
20

Che cosa succede nella mente e nel cuore delle persone, quando si innamorano?
La psicologia sociale e la psicoterapia cognitiva hanno costruito alcune ipotesi documentate:

1. INTIMITA’ PIACEVOLE ASSENTE O DISFUNZIONALE: Nel senso che, in quel momento nella vita del candidato o della candidata ad innamorarsi, sembra esserci assenza di rapporti intimi soddisfacenti, associata ad un forte desiderio di ottenere rapporti intimi soddisfacenti; oppure si osserva una marcata e lunga incompatibilità nel rapporto di coppia corrente (che sta per essere “rimpiazzato”);
2. EMOZIONI NEGATIVE RICORRENTI DIVENTATE PERMANENTI: In altre parole, questa assenza o questa lunga incompatibilità hanno suscitato, nel momento in cui la persona è predisposta a reinnamorarsi, una serie di emozioni negative fortemente sgradevoli e divenute ormai permanenti, quali senso di amara solitudine, tristezza, noia;
3. FANTASIE COMPENSATORIE DA ATTUALIZZARE: In questo stato mentale ed emotivo negativo, da questa assenza di intimità piacevole o da questa percepita incompatibilità nel rapporto di coppia, deriva una serie di fantasie romantiche e sessuali che tendono a fornire una gratificazione immaginata dei desideri e predispongono all’innamoramento come “soluzione” della situazione problematica precedente.

Con l’innamoramento, queste fantasie vengono proiettate, progettate, incarnate e messe alla prova con una persona reale, suscitando:
A. INTENSA PREOCCUPAZIONE-ATTRAZIONE;
B. INTENSA ALLEGRIA IN RAPPORTO ALLA RECIPROCITA’ CONDIVISA
C. INTENSA PAURA SPECIFICA DI UN EVENTUALE RIFIUTO O DELUSIONE RICEVUTA O INFLITTA

In un tempo medio di 6-12 mesi, l’innamoramento declina e si trasforma in amore, o in disillusione-rifiuto. Ma quali sono le dimensioni sulle quali si muove l’attaccamento romantico? Sostanzialmente sono due: l’intimità e l’autonomia. Le persone che sono a loro agio sia con l’intimità che con l’autonomia, sembrano portate a selezionare partner adeguati e a costruire efficacemente relazioni romantiche; chi è a proprio agio con l’intimità ma non con l’autonomia, tende e vivere invece una costante preoccupazione di non essere riamato, o di non essere amato abbastanza, tendendo ad inseguire sostanzialmente il partner. Chi invece è a suo agio con l’autonomia, ma non con l’intimità, tende ad essere sottilmente respingente nei confronti dell’altro, dopo una primissima fase, creando notevoli difficoltà a se stesso e all’altra persona. Chi, infine, è a disagio sia con l’intimità che con l’autonomia, tende ad essere rapido nell’idealizzazione dell’altro per poi oscillare continuamente tra fasi in cui vorrebbe diventare tutt’uno con l’altra persona e fasi in cui difende ostinatamente il proprio spazio nella relazione, con il risultato di relazioni romantiche oscillanti e insoddisfacenti.
Come si fa a selezionare un candidato partner adeguato? Di quali competenze occorre disporre per costruire una relazione romantica soddisfacente e duratura? Proveremo a rispondere a queste domande nei prossimi post.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista a Napoli

Io & me stesso

postato da web il 10.04.2017
10

Che siamo nell’epoca del selfie (dell’Io) è evidente.
Sui social parliamo tutti di noi stessi.
Tutti ad esercitare la propria libertà
Tutti a reclamare i propri diritti.
Che succede?

Sono un grande promotore della libertà personale. Dell’autodeterminazione dei popoli. Del vivere la vita come tu la vuoi e del prendere in mano la tua felicità.
Vorrei solo ricordare a tutti noi, me compreso, il vecchio detto che spiega che la mia libertà finisce dove inizia la tua.
Le grandi filosofie del passato, come le grandi religioni, ci consigliano di dare invece che chiedere. Il buon senso ci consiglia di amare invece di cercare amore. In poche parole, ci insegnano a non essere egoisti.
Nonostante questo molti pensano ad arraffare. Cosa c’è per me? Perché dovrei iniziare io? Come posso prenderne di più?
E se incominciassimo tutti ad essere più educati, gentili, disponibili?
Se ascoltassimo le ragioni di chi la pensa in modo diverso, chiede cose diverse o è solo un nostro vicino?
Nel pianeta saremo sempre di più numerosi e diversi tra noi. Sempre più inter-connessi e sempre di più a condividere gli stessi spazi.
Se troviamo un modo per convivere bene, saremo tutti più sereni e felici.
Non ci vuole molto. Basta uscire dal nostro piccolo mondo/modo di pensare/egocentrismo/necessità di avere ragione.
Chi lo fa dice che la vita migliora. Che sei più felice. Che hai meno stress/rabbia e la tua esistenza diventa persino più ricca.
Secondo me vale la pena provarci.

A cura di Claudio Belotti

Il contouring facile (e con un solo colore)

postato da web il 04.04.2017
04

Il contouring è una tecnica che, mediante l’uso dei chiaroscuri, sottolinea i lineamenti, evidenziandoli o camuffandoli.
Solitamente per realizzare un contouring si utilizzano 4/5 colori.
La buona notizia, per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciarvi, è che potrete realizzarlo utilizzando un solo colore.
Scegliete una terra non molto più scura del vostro incarnato (preferibilmente di due tonalità) e procuratevi un pennello di medie dimensioni con il taglio dei peli obliquo.
Il concetto è molto semplice:
I colori chiari “allargano” e i colori scuri “riducono”.
In questo c’è la chiave di tutto!

~ Per il viso tondo ed il viso quadrato basterà scurire le parti laterali del viso per notare come i lineamenti appariranno immediatamente “assottigliati” e, di conseguenza, tutto il viso più “slanciato”.

~ Per il viso allungato l’ombreggiatura si posizionerà nella parte alta della fronte, in prossimità dell’attaccatura dei capelli, e anche sul mento.
Il viso apparirà meno “lungo” e risulterà leggermente più “largo”.

~ Per il viso triangolare si dovranno ombreggiare gli zigomi prolungando poi la sfumatura verso le tempie.
Così facendo il mento, solitamente piccolo in questa tipologia, risulterà più proporzionato con la parte più alta del viso.

~ Contouring anche sul naso:
Un naso largo prevede ombreggiature lungo i lati.
Un naso lungo ombreggiatura sulla punta.

~ Anche gli occhi hanno il loro contouring:
Scuro sulle palpebre mobili per gli occhi sporgenti.
Scuro dall’osso orbitale fino alle sopracciglia per gli occhi infossati.

~ Il contouring per la bocca necessita, prima di applicare gloss o rossetto, di un po’ di polvere scura negli angoli superiori ed inferiori. La parte centrale risulterà più chiara ed aggiungerà alle labbra volume e brillantezza.

Fin qui facili regole per “il COME”.
Per “Il QUANTO” non esistono regole.
Il “QUANTO” lo sceglierete voi, di volta in volta, adeguando la quantità di prodotto da utilizzare alle necessità e soprattutto al vostro stile.

Il mio consiglio è quello di non esagerare.
Sorprendersi per come le guance o il naso possano “ridursi” con una semplice ombreggiatura non deve indurvi ad esagerare.
Il rischio è quello di risultare “macchiate” e innaturali, quindi ATTENZIONE!
Ricordo che, come sempre, il buongusto e soprattutto il buonsenso sono i vostri alleati migliori.
Buon Contouring… facile!

A cura di Luigi Sutera

Sopravvivere. Ci sono persone che sopravvivono. Altre che vivono sopra

postato da web il 28.03.2017
28

Le prime cercano di tirare avanti, le seconde spingono in alto.
Le prime subiscono, le seconde agiscono.
Le prime sono insoddisfatte, anche le seconde.
La differenza però è netta. Sono insoddisfatti per ragioni diverse. Chi tira avanti non è contento (dall’etimologia “animo appagato”), si accontenta senza godere.
Chi spinge, spinge in alto perché vuole crescere, è appagato e gode, ma non si accontenta.
Lo so che sembra un controsenso, è una sorta di paradosso. D’altronde la vita è fatta di paradossi.
Le donne, anzi le femmine, vogliono essere accontentate, ma non vogliono uomini consenzienti per i quali perdono stima.
Gli uomini desiderano donne che non rompano le scatole, ma si innamorano di quelle forti che li tengono sulle spine.
Più sei attaccato ai soldi, meno guadagni.
Più cerchi l’approvazione altrui, meno vieni rispettato.
Più sport fai, meno stanco sei.
I modi per vivere bene e per essere felici sono logici, non ci vuole un genio per conoscerli. Sono riportati in tutte le scritture sacre del mondo, fanno parte della saggezza popolare, ma solo pochi li seguono.
Chi fa poco si lamenta e critica chi cerca di fare meglio e di più.
Negli stadi sosteniamo la nostra squadra quando vince e nei momenti di difficoltà la fischiamo.
Siamo esseri a dir poco bizzarri.
Basti pensare che chi tira avanti, crede che chi si impegna e ottiene obiettivi ha solo tanta fortuna.
E voi cosa ne pensate?


A cura di Claudio Belotti

Percorso anti stress – 5° lezione

postato da web il 22.03.2017
22

Ciao, ecco il nostro ultimo allenamento. Come sempre puoi leggere e implementare o ascoltare il podacast sul mio sito www.raffaellacicogna.com.
Potrai utilizzare tutti gli esercizi da soli oppure combinandoli fra loro, scegliendo quelli che ti sono più piaciuti o che ti hanno portato maggiore benessere. Buon Relax!

Prenditi 5 minuti. Programma il timer, silenzia il cellulare, siediti in posizione comoda con la schiena eretta e le spalle aperte ma non rigide. Chiudi gli occhi e focalizzati sul tuo intento che è rilassare lasciare andare le tensioni nel collo e testa:

1 – Inspira ed espira profondamente 5 volte. Metti la tua attenzione sul tuo corpo e rilassa gli sforzi e le tensioni che hai accumulato.
2 – Muovi la testa da destra a sinistra. Inspira andando verso una direzione espira verso l’altra. 10 volte
3 – Dalla posizione eretta port ail mento verso il petto espirando. 10 volte (se il mento non arriva a toccare il petto fai quello che riesci, gradatamente migliorerai).
4 – Porta l’orecchio destro verso la spalla destra espirando. 10 volte (fai attenzione a non alzare la spalla ne a torcere il collo)
5 – Porta l’orecchio sinistro verso la spalla sinistra espirando. 10 volte
6 – Contrai gli occhi inspirando e rilascia espirando. 10 volte
7 – Contrai la bocca inspirando e rilascia espirando. 10 volte
8 – Apri e chiudi le mani velocemente. 20 volte
9 – Ora passa le mani sul viso con un movimento che va dal centro verso le orecchie lentamente. Inspira quando le mani sono sul tuo viso, espira quando vanno verso i lati. 5v
Ora passa le mani dalla attaccatura del capelli verso il collo fino alle clavicole. Ispira quando sei sulla tua testa, espira durante il movimento. 5v.
Rilassati sulla sedia e riposa.

Mi auguro che queste settimane di allenamento abbiano portato maggiore benessere nella tua vita di tutti i giorni. Rilassarsi non vuole dire perdere la tensione verso un obiettivo, piuttosto significa raggiungere lo stesso senza uno spreco inutile di energie.

A cura di Raffaella Cicogna

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


  • Tag Cloud