Innamorarsi

postato da web il 20.04.2017
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Che cosa succede nella mente e nel cuore delle persone, quando si innamorano?
La psicologia sociale e la psicoterapia cognitiva hanno costruito alcune ipotesi documentate:

1. INTIMITA’ PIACEVOLE ASSENTE O DISFUNZIONALE: Nel senso che, in quel momento nella vita del candidato o della candidata ad innamorarsi, sembra esserci assenza di rapporti intimi soddisfacenti, associata ad un forte desiderio di ottenere rapporti intimi soddisfacenti; oppure si osserva una marcata e lunga incompatibilità nel rapporto di coppia corrente (che sta per essere “rimpiazzato”);
2. EMOZIONI NEGATIVE RICORRENTI DIVENTATE PERMANENTI: In altre parole, questa assenza o questa lunga incompatibilità hanno suscitato, nel momento in cui la persona è predisposta a reinnamorarsi, una serie di emozioni negative fortemente sgradevoli e divenute ormai permanenti, quali senso di amara solitudine, tristezza, noia;
3. FANTASIE COMPENSATORIE DA ATTUALIZZARE: In questo stato mentale ed emotivo negativo, da questa assenza di intimità piacevole o da questa percepita incompatibilità nel rapporto di coppia, deriva una serie di fantasie romantiche e sessuali che tendono a fornire una gratificazione immaginata dei desideri e predispongono all’innamoramento come “soluzione” della situazione problematica precedente.

Con l’innamoramento, queste fantasie vengono proiettate, progettate, incarnate e messe alla prova con una persona reale, suscitando:
A. INTENSA PREOCCUPAZIONE-ATTRAZIONE;
B. INTENSA ALLEGRIA IN RAPPORTO ALLA RECIPROCITA’ CONDIVISA
C. INTENSA PAURA SPECIFICA DI UN EVENTUALE RIFIUTO O DELUSIONE RICEVUTA O INFLITTA

In un tempo medio di 6-12 mesi, l’innamoramento declina e si trasforma in amore, o in disillusione-rifiuto. Ma quali sono le dimensioni sulle quali si muove l’attaccamento romantico? Sostanzialmente sono due: l’intimità e l’autonomia. Le persone che sono a loro agio sia con l’intimità che con l’autonomia, sembrano portate a selezionare partner adeguati e a costruire efficacemente relazioni romantiche; chi è a proprio agio con l’intimità ma non con l’autonomia, tende e vivere invece una costante preoccupazione di non essere riamato, o di non essere amato abbastanza, tendendo ad inseguire sostanzialmente il partner. Chi invece è a suo agio con l’autonomia, ma non con l’intimità, tende ad essere sottilmente respingente nei confronti dell’altro, dopo una primissima fase, creando notevoli difficoltà a se stesso e all’altra persona. Chi, infine, è a disagio sia con l’intimità che con l’autonomia, tende ad essere rapido nell’idealizzazione dell’altro per poi oscillare continuamente tra fasi in cui vorrebbe diventare tutt’uno con l’altra persona e fasi in cui difende ostinatamente il proprio spazio nella relazione, con il risultato di relazioni romantiche oscillanti e insoddisfacenti.
Come si fa a selezionare un candidato partner adeguato? Di quali competenze occorre disporre per costruire una relazione romantica soddisfacente e duratura? Proveremo a rispondere a queste domande nei prossimi post.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista a Napoli

Io & me stesso

postato da web il 10.04.2017
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Che siamo nell’epoca del selfie (dell’Io) è evidente.
Sui social parliamo tutti di noi stessi.
Tutti ad esercitare la propria libertà
Tutti a reclamare i propri diritti.
Che succede?

Sono un grande promotore della libertà personale. Dell’autodeterminazione dei popoli. Del vivere la vita come tu la vuoi e del prendere in mano la tua felicità.
Vorrei solo ricordare a tutti noi, me compreso, il vecchio detto che spiega che la mia libertà finisce dove inizia la tua.
Le grandi filosofie del passato, come le grandi religioni, ci consigliano di dare invece che chiedere. Il buon senso ci consiglia di amare invece di cercare amore. In poche parole, ci insegnano a non essere egoisti.
Nonostante questo molti pensano ad arraffare. Cosa c’è per me? Perché dovrei iniziare io? Come posso prenderne di più?
E se incominciassimo tutti ad essere più educati, gentili, disponibili?
Se ascoltassimo le ragioni di chi la pensa in modo diverso, chiede cose diverse o è solo un nostro vicino?
Nel pianeta saremo sempre di più numerosi e diversi tra noi. Sempre più inter-connessi e sempre di più a condividere gli stessi spazi.
Se troviamo un modo per convivere bene, saremo tutti più sereni e felici.
Non ci vuole molto. Basta uscire dal nostro piccolo mondo/modo di pensare/egocentrismo/necessità di avere ragione.
Chi lo fa dice che la vita migliora. Che sei più felice. Che hai meno stress/rabbia e la tua esistenza diventa persino più ricca.
Secondo me vale la pena provarci.

A cura di Claudio Belotti

Il contouring facile (e con un solo colore)

postato da web il 04.04.2017
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Il contouring è una tecnica che, mediante l’uso dei chiaroscuri, sottolinea i lineamenti, evidenziandoli o camuffandoli.
Solitamente per realizzare un contouring si utilizzano 4/5 colori.
La buona notizia, per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciarvi, è che potrete realizzarlo utilizzando un solo colore.
Scegliete una terra non molto più scura del vostro incarnato (preferibilmente di due tonalità) e procuratevi un pennello di medie dimensioni con il taglio dei peli obliquo.
Il concetto è molto semplice:
I colori chiari “allargano” e i colori scuri “riducono”.
In questo c’è la chiave di tutto!

~ Per il viso tondo ed il viso quadrato basterà scurire le parti laterali del viso per notare come i lineamenti appariranno immediatamente “assottigliati” e, di conseguenza, tutto il viso più “slanciato”.

~ Per il viso allungato l’ombreggiatura si posizionerà nella parte alta della fronte, in prossimità dell’attaccatura dei capelli, e anche sul mento.
Il viso apparirà meno “lungo” e risulterà leggermente più “largo”.

~ Per il viso triangolare si dovranno ombreggiare gli zigomi prolungando poi la sfumatura verso le tempie.
Così facendo il mento, solitamente piccolo in questa tipologia, risulterà più proporzionato con la parte più alta del viso.

~ Contouring anche sul naso:
Un naso largo prevede ombreggiature lungo i lati.
Un naso lungo ombreggiatura sulla punta.

~ Anche gli occhi hanno il loro contouring:
Scuro sulle palpebre mobili per gli occhi sporgenti.
Scuro dall’osso orbitale fino alle sopracciglia per gli occhi infossati.

~ Il contouring per la bocca necessita, prima di applicare gloss o rossetto, di un po’ di polvere scura negli angoli superiori ed inferiori. La parte centrale risulterà più chiara ed aggiungerà alle labbra volume e brillantezza.

Fin qui facili regole per “il COME”.
Per “Il QUANTO” non esistono regole.
Il “QUANTO” lo sceglierete voi, di volta in volta, adeguando la quantità di prodotto da utilizzare alle necessità e soprattutto al vostro stile.

Il mio consiglio è quello di non esagerare.
Sorprendersi per come le guance o il naso possano “ridursi” con una semplice ombreggiatura non deve indurvi ad esagerare.
Il rischio è quello di risultare “macchiate” e innaturali, quindi ATTENZIONE!
Ricordo che, come sempre, il buongusto e soprattutto il buonsenso sono i vostri alleati migliori.
Buon Contouring… facile!

A cura di Luigi Sutera

Sopravvivere. Ci sono persone che sopravvivono. Altre che vivono sopra

postato da web il 28.03.2017
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Le prime cercano di tirare avanti, le seconde spingono in alto.
Le prime subiscono, le seconde agiscono.
Le prime sono insoddisfatte, anche le seconde.
La differenza però è netta. Sono insoddisfatti per ragioni diverse. Chi tira avanti non è contento (dall’etimologia “animo appagato”), si accontenta senza godere.
Chi spinge, spinge in alto perché vuole crescere, è appagato e gode, ma non si accontenta.
Lo so che sembra un controsenso, è una sorta di paradosso. D’altronde la vita è fatta di paradossi.
Le donne, anzi le femmine, vogliono essere accontentate, ma non vogliono uomini consenzienti per i quali perdono stima.
Gli uomini desiderano donne che non rompano le scatole, ma si innamorano di quelle forti che li tengono sulle spine.
Più sei attaccato ai soldi, meno guadagni.
Più cerchi l’approvazione altrui, meno vieni rispettato.
Più sport fai, meno stanco sei.
I modi per vivere bene e per essere felici sono logici, non ci vuole un genio per conoscerli. Sono riportati in tutte le scritture sacre del mondo, fanno parte della saggezza popolare, ma solo pochi li seguono.
Chi fa poco si lamenta e critica chi cerca di fare meglio e di più.
Negli stadi sosteniamo la nostra squadra quando vince e nei momenti di difficoltà la fischiamo.
Siamo esseri a dir poco bizzarri.
Basti pensare che chi tira avanti, crede che chi si impegna e ottiene obiettivi ha solo tanta fortuna.
E voi cosa ne pensate?


A cura di Claudio Belotti

Percorso anti stress – 5° lezione

postato da web il 22.03.2017
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Ciao, ecco il nostro ultimo allenamento. Come sempre puoi leggere e implementare o ascoltare il podacast sul mio sito www.raffaellacicogna.com.
Potrai utilizzare tutti gli esercizi da soli oppure combinandoli fra loro, scegliendo quelli che ti sono più piaciuti o che ti hanno portato maggiore benessere. Buon Relax!

Prenditi 5 minuti. Programma il timer, silenzia il cellulare, siediti in posizione comoda con la schiena eretta e le spalle aperte ma non rigide. Chiudi gli occhi e focalizzati sul tuo intento che è rilassare lasciare andare le tensioni nel collo e testa:

1 – Inspira ed espira profondamente 5 volte. Metti la tua attenzione sul tuo corpo e rilassa gli sforzi e le tensioni che hai accumulato.
2 – Muovi la testa da destra a sinistra. Inspira andando verso una direzione espira verso l’altra. 10 volte
3 – Dalla posizione eretta port ail mento verso il petto espirando. 10 volte (se il mento non arriva a toccare il petto fai quello che riesci, gradatamente migliorerai).
4 – Porta l’orecchio destro verso la spalla destra espirando. 10 volte (fai attenzione a non alzare la spalla ne a torcere il collo)
5 – Porta l’orecchio sinistro verso la spalla sinistra espirando. 10 volte
6 – Contrai gli occhi inspirando e rilascia espirando. 10 volte
7 – Contrai la bocca inspirando e rilascia espirando. 10 volte
8 – Apri e chiudi le mani velocemente. 20 volte
9 – Ora passa le mani sul viso con un movimento che va dal centro verso le orecchie lentamente. Inspira quando le mani sono sul tuo viso, espira quando vanno verso i lati. 5v
Ora passa le mani dalla attaccatura del capelli verso il collo fino alle clavicole. Ispira quando sei sulla tua testa, espira durante il movimento. 5v.
Rilassati sulla sedia e riposa.

Mi auguro che queste settimane di allenamento abbiano portato maggiore benessere nella tua vita di tutti i giorni. Rilassarsi non vuole dire perdere la tensione verso un obiettivo, piuttosto significa raggiungere lo stesso senza uno spreco inutile di energie.

A cura di Raffaella Cicogna

Trucco: le cose da non fare!

postato da web il 17.03.2017
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Solitamente chi si rivolge a me, per imparare a truccarsi, mi chiede quali sono LE COSE DA FARE per ottenere un buon risultato. Spesso rispondo consigliando quali sono LE COSE DA NON FARE!

- Non scegliete correttori molto chiari per attenuare le occhiaie: le schiarireste aumentandone l’effetto grigiastro.
- Non utilizzate creme troppo grasse prima di applicare il fondotinta: ne diminuireste la “tenuta” durante il giorno.
- Non applicate il blush (o la terra) senza prima aver tamponato sulla pelle un piumino “intriso” di cipria: piuttosto che una sfumatura naturale sulle gote o gli zigomi otterreste antiestetiche macchie di colore.
- Non prediligete ombretti chiari su palpebre “pesanti”: i colori chiari non aggiungono soltanto luce ma evidenziano anche rughe e sporgenze.
- Non crediate che una matita chiara sulla rima palpebrale interna doni sempre brillantezza: nella maggior parte dei casi rende lo sguardo vacuo.
- Non lasciatevi sedurre da mascara che promettono ciglia finte: se non saprete gestire il prodotto alle vostre ciglia aggiungerete volume si, ma…anche grumi.
- Non ammorbidite le labbra con prodotti specifici (burro di cacao e c.) immediatamente prima di applicare il rossetto: ne ridurreste la tenuta e ne aumentereste le sbavature.
- Non schiarite le labbra con rossetti chiari per renderle meno grandi ed in primo piano: i colori chiari aggiungono volume.

Probabilmente a questo punto vorreste sapere cosa FARE.
Sappiate che NON FARE quello che rappresenta un errore vale già il 50% di un buon risultato…e non solo del trucco!

A cura di Luigi Sutera

W le donne tutto l’anno!

postato da web il 14.03.2017
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Alla donna “moderna” è spesso richiesto di essere multitasking, con l’obbligo di riuscire a conciliare la vita famigliare con i tempi e le esigenze lavorative ma purtroppo in alcuni settori questo ancora non e’ possibile a causa ad, esempio, di oggettiva inconciliabilità tra orari di lavoro ed esigenze famigliari.
Esistono, fortunatamente, anche esempi in cui il ruolo femminile è, non solo valorizzato al massimo, ma diviene anche determinante ed è assolutamente possibile conciliare al meglio impegno professionale e gestione della famiglia.

Uno di questi è rappresentato da una multinazionale famosa per un robot da cucina, che è possibile acquistare solo a domicilio che, fino a qualche tempo fa, esigeva che tale elettrodomestico fosse venduto esclusivamente da donne perché l’allora direttore generale, peraltro un uomo, era convinto che solo una donna sapesse organizzare e gestire contemporaneamente lavoro e famiglia.

Ma, purtroppo, la famiglia non è sempre un “caldo rifugio” per le donne che, sempre più spesso, proprio all’interno di essa vivono e subiscono, nel silenzio e nella solitudine più assolute, la disperazione per i soprusi e le violenze di compagni e mariti che, nei casi estremi, arrivano a diventare i loro carnefici.

Per fortuna, come raggi di sole che squarciano cupe nubi, a fianco di queste sfortunate donne ci sono le tante associazioni di volontariato che sistematicamente, con infinito impegno, grande perseveranza e altissima professionalità, si fanno promotrici di tante iniziative che culminano nella giornata della festa delle donne.

Le donne, però, devono trovare il coraggio di ribellarsi e di reagire anche se questo significa denunciare il proprio marito o il proprio compagno. Devono, soprattutto, convincersi che non è vero che “…è tutto inutile…non cambierà nulla…”, perché non è così!

E’ necessario non perdere mai la speranza e convincersi che le cose, anche le peggiori, si possono cambiare, ma è necessario crederci e non mollare mai!

Gli esempi positivi, in tal senso, sono sempre più numerosi e, tra i tanti, voglio ricordare il progetto “Questo non è amore”, nato e fortemente voluto dalla Polizia di Stato per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della violenza di genere ed accogliere ed aiutare le persone vittime di questi comportamenti.
Per cui…W la donna ma tutto l’anno!

A cura di Ines Seletti

Dire grazie fa bene

postato da web il 10.03.2017
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Che l’essere umano sia un animale ingrato è evidente. Se così non fosse, ci prenderemmo più cura del pianeta, del nostro corpo, dei nostri anziani…
Invece tendiamo a dare troppe cose per scontato. Forse, il non aver sofferto per averle, ci fa pensare che sia tutto dovuto.
Quante volte diciamo grazie?
Non solo a parole ma nei fatti. Con qualche gesto. Contraccambiando, riconoscendo…
Vedo troppo “tutto dovuto”.
Ascolto troppe pretese.
Sento poco apprezzamento.
Troppe star che devono essere servite e riverite. Troppe vittime che hanno un debito con la vita. Moltitudine di persone che, perché pagano, si danno il permesso di essere maleducate e/o abusare.
Tante altre approssimative, che non prendono il loro ruolo/compito seriamente.
Poi ci sono gli altri. Sembrano pochi ma ci sono. Se ti guardi in giro, li trovi. Sembrano nascosti, non si vedono subito, ma ci sono. Fanno meno baccano, ecco perché non li senti.
Sappi che ci sono. Hanno bisogno di essere riconosciuti e apprezzati. Non lo vogliono, ma ne hanno bisogno. Ignorarli li porterebbe all’estinzione, e non ce lo possiamo permettere.
Quando li trovi, apprezzali, ringraziali e valorizzali.
Abbiamo bisogno di persone così. Tanto bisogno.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Percorso anti stress – 4° lezione

postato da web il 08.03.2017
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Lo stress comprime e ci rende rigidi. Impariamo questa settimana a ritrovare flessibilità.
Se oltre a leggere l’allenamento vuoi farti guidare dalla mia voce puoi andare sul mio sito e ascoltare i tuoi allenamenti in podcast. Buon relax.

Settimana 4

Prenditi 5 minuti. Programma il timer, silenzia il cellulare, siediti in posizione comoda con la schiena eretta e le spalle aperte ma non rigide.
Chiudi gli occhi e focalizzati sul tuo intento che è lasciare andare la rigidità.

1 – Inspirando ed espirando prendi consapevolezza di tutto il tuo corpo.

2Procedura di contrazione e rilassamento di tutto il corpo
Sii adesso consapevole dei tuoi piedi
Contraili più che puoi continuando a respirare
Rilassali e respirando lascia andare ogni tensione.

Sii adesso consapevole delle tue gambe
Contraile più che puoi continuando a respirare
Rilassale e respirando lascia andare ogni tensione

Sii adesso consapevole del tuo bacino e natiche
Contrai queste aree più che puoi continuando a respirare
Rilassa e respirando lascia andare ogni tensione

Sii adesso consapevole del tuo ventre
Contrailo più che puoi continuando a respirare
Rilassalo e respirando lascia andare ogni tensione

Sii adesso consapevole del tuo petto e spalle
Contrai la zona più che puoi continuando a respirare
Rilassa e respirando lascia andare ogni tensione

Sii adesso consapevole delle tue braccia e mani
Contraile più che puoi continuando a respirare
Rilassale e respirando lascia andare ogni tensione

Sii adesso consapevole del tuo collo e viso
Contraili più che puoi continuando a respirare
Rilassa e respirando lascia andare ogni tensione

Appoggiati allo schienale, stiracchiati se ne hai bisogno e respira.
Senti il tuo corpo e come hai recuperato flessibilità e morbidezza. Senti se questo esercizio ha fatto bene anche al tuo stato d’animo.

Raffaella Cicogna  - Mind&body coach  - Insegnante del Metodo Grinberg®

“Mi sono fatto crescere la barba!”

postato da web il 06.03.2017
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Tanti uomini, me compreso, ultimamente hanno abbracciato una tendenza che ha dilagato e che sta ancora spopolando:
SI SONO FATTI CRESCERE LA BARBA!
Mi chiedo: come mai nel corso della mia vita non mi era venuto in mente?
In verità, intorno ai 16 anni (a quell’età sulla mia faccia abitava già folta) ci avevo provato finché mio padre (uomo supermoderno che tutto tollerava tranne la barba) esordì: “Come mai da qualche giorno non ti radi?”
Così, incoraggiato dal suo tono autorevole e supportato dalla mia scarsa convinzione, misi frettolosamente fine alla mia lovestory con la barba.
Per decenni faccia liscia e pulita. Mi sono rasato tutte le mattine (anche nei periodi di vacanza). Poi, un po’ più di due anni fa, una donna che amo e stimo tanto mi dice: “Perché non ti fai crescere la barba?”
Sappiamo bene che l’amore sprona e induce a fare anche ciò che non ci sogneremmo neanche di pensare, così l’ 11 agosto di due anni fa (periodo in cui solitamente non lavoro) osai sperimentare.
La prima settimana lo specchio mi propose un viso strano ma, nonostante non mi riconoscessi del tutto, decisi di resistere.
Avevo ancora qualche giorno per “ragionarci su” prima di tornare al lavoro: imperterrito, osai ancora continuare.
Giorno dopo giorno, però, quella “peluria” cominciò a somigliarmi e, con “coraggio”, portai al lavoro (con me) la mia nuova faccia!
Inaspettatamente avvertii su me sguardi accondiscendenti e una curiosità che svelava approvazione.
Dopo gli sguardi le parole:
“Da quanto non ti radi più?”
“Quando hai fatto crescere la barba?”
…e:
“Perché non l’ hai fatta crescere prima?
“Come stai bene con la barba!”
Mi ha dato libertà e sicurezza. Mi ha esteso, evolvendo desideri e bisogni (e non sto esagerando).
È diventata supporto e compagna di nuove passioni.
La differenza tra il ME di prima e il ME di adesso è che il mio aspetto CON la barba dice di me quello che il mio esser SENZA taceva.
Da quando MI SONO FATTO CRESCERE LA BARBA non devo “raccontarmi”: SEMBRO ciò che SONO!
E se SONO ciò che SEMBRO tutto è più facile, fluido e naturale.
Talvolta basta poco: ciò che sembra distante da noi può prenderci per mano e diventare contagio buono, suono e armonia, fantasia che si aggiunge al reale.
Improvviso che risplende e fa luccicar la vita che, attenzione, non è solo giovinezza e perfezione (che sembrano essere le uniche e assolute ambizioni di questo tempo) ma consapevolezza e conoscenza di sè.
Una mia non giovane amica (ben più saggia di me), che non si affida a “manipolazioni” estetiche, mi ha detto “…tanto la vecchiaia vince sempre lei!” e io mi permetto di aggiungere “…la perfezione non sempre rende perfetti!”
Nel corso della nostra vita sono tante le strade che possiamo percorrere…
Credo non si debba inseguire la bellezza, credo si debba semplicemente trovare NOI!

La barba, a differenza di ciò che si possa credere, non mi ha coperto ma, al contrario, ha scoperto di me cose che non conoscevo o che pensavo non mi somigliassero.

Ho raccontato questa mia esperienza per incoraggiarvi ad esplorare, osare, uscire dai consueti confini.

A cura di Luigi Sutera, Consulente d’immagine

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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